Denise Zucca: una giovane coreografa emergente all'avanguardia

Scritto da  Tiziana Tesio Lunedì, 30 Aprile 2012 

Abbiamo scambiato due battute con l'insegnante di danza contemporanea e coreografa Denise Zucca dopo un suo spettacolo.


 

 


Quando è nata la passione per la Danza ?

Ho iniziato lo studio della Danza  all' età di 5 anni. Forse, come spesso accade, più per volere dei miei genitori che mio. La verità però è che fin da piccolina adoravo danzare e crearmi coreografie da ripresentare puntualmente alla mia famiglia in occasione di compleanni e festività di ogni genere! Da quel momento in poi la Danza a poco a poco è diventata parte integrante della mia vita: All'età di 10 anni, entro nella Scuola Internazionale di Danza “Hélène Serie” di Torino dove supero l’esame di sbarramento per i Corsi Accademici. Fino al 2003 ho frequentato i Corsi di Formazione Professionale, presso la Scuola di Danza professionale di “Tiziana Farco e Monica Morra”. In questo periodo di formazione ho partecipato a concorsi nazionali e internazionali. Ho successivamente proseguito la mia formazione artistica con Maestri e Coreografi di fama nazionale ed internazionale. Ma la mia vera passione è sempre stata la Coreografia e nel 2007 all’età di 22 anni, vengo chiamata dalla Direttrice Artistica dell’Accademia di danza “Città di Vercelli” professoressa Pilar Sampietro, della quale è stato allievo Roberto Bolle, per fare parte del corpo insegnanti della prestigiosa scuola. I miei anni vissuti tra Torino e Vercelli hanno sicuramente segnato il mio percorso formativo e oggi mi rendo conto che devo molto all' odore inconfondibile del palchetto del Teatro Civico di Vercelli. Probabilmente non sarei riuscita ad arrivare dove sono oggi, bruciando sicuramente molte tappe, se sul mio cammino non avessi incontrato la” Signora della Danza Vercellese”, che vanta il fatto di aver dato le prime basi a molti grandi professionisti della Danza, sia ballerini che coreografi ed insegnati. Ben presto Pilar Sampietro  apprezza il mio modo di coreografare e in un’intervista fatta in occasione del Trentennale dell’Accademia, dirà: “… credo di essere piuttosto aperta alle novità e al cambiamento: mi piacciono meno se e quando diventano delle mode che poi tutti cercano di seguire in massa, spesso senza poi riuscire a farlo. La nostra Accademia credo ci sia riuscita soprattutto grazie agli insegnamenti di Denise Zucca, che ha un grande talento e soprattutto non ha la tendenza ad imitare qualcuno: questo suo essere non “contaminata” credo sia in parte il segreto della sua bravura” Dopo un anno dal mio ingresso al Teatro Civico di Vercelli il regista teatrale della Stagione Lirica vercellese 2008-2009, Guido Zamara, mi chiama come prima ballerina e assistente alla coreografia nelle opere liriche “Turandot” di Giacomo Puccini e “Ballo in Maschera” di Giuseppe Verdi – Orchestra “Filarmonica del Piemonte”. Un altro capitolo importante si era aperto per la mia formazione artistica: la lirica. Come  accennato precedentemente, bruciando le tappe, a 25 anni, inauguro a Grugliasco Il Centro Studio Danza Denise Zucca prendendone la direzione artistica.

Pensi che in Italia ci siano stati cambiamenti e ritieni siamo all'avanguardia rispetto all'Europa?

Sicuramente dei cambiamenti ci sono stati ma credo purtroppo che rispetto al resto dell' Europa abbiamo ancora molta strada da fare, sia da un punto di vista artistico che burocratico

Consideri importante nel 2000 lo studio della danza classica?

Assolutamente si! La Danza Classica è la base per qualsiasi altro stile. E' l'ABC ed è impensabile  credere di poter danzare ad un buon livello senza lo studio del Classico; come è importante avere una buona cultura sulla Storia della Danza... Non si potrebbe guardare al futuro senza conoscere i Grandi del passato.

Le tue coreografie come nascono, da quali emozioni ti lasci trasportare e cosa ti ispira principalmente?

Attraverso le mie coreografie amo descrivere il genere umano  in ogni sua forma.

Ritengo che la Danza in quanto ARTE, sia stracolma di Umanità e questo suo aspetto dovrebbe essere punto di forza per molti Spettacoli. Lo spettatore deve potersi riconoscere in ciò che vede. Credo alla Danza per le masse e non per  i “pochi eletti”. Ma per ottenere maggiori consensi (al giorno d' oggi situazione quasi impensabile) bisognerebbe “arrivare diritti allo stomaco” dello spettatore e non aspettarsi che comprenda il significato attraverso un semplice arabesque! Questo è ciò che cerco di ottenere creando una nuova coreografia e le emozioni da cui mi lascio trasportare sono innanzitutto le MIE, perché sono l' essere umano più vicino a me stessa che conosca. In secondo luogo ascolto molto le mie ragazze:  il loro punto di vista sulla vita mi aiuta moltissimo; non si può neanche immaginare quanto si possa imparare da ragazzine in fase di crescita!

Cosa vuoi trasmettere ai tuoi allievi?

La Danza è un'arte che deve essere vissuta con passione e determinazione. Ballare con il corpo e con l' anima è profondamente diverso dall' eseguire esercizi  in aula. Questo è quello che cerco di insegnare costantemente ai miei allievi: Emozionarsi per Emozionare è ciò che lega intimamente ballerino e spettatore. Danzare per esprimere una sensazione, per trasmettere un messaggio... ballare per raccontarsi. Desidero che ogni mio allievo sia realmente consapevole delle proprie capacità e delle proprie doti e che il desiderio di danzare lo porti ad impegnarsi quotidianamente ricavandone soddisfazioni e gioia. Ciò che ho appreso in questi anni è che l' insegnamento racchiude una costante autocritica e nel contempo la soddisfazione di sapere di poter donare agli altri una parte di se stessi. Ogni Maestro sa bene che nulla insegna più dell'insegnare stesso!

Perché le tue coreografie lasciano "il segno"?

Ahahah... lascio al pubblico questa opinione... Posso soltanto affermare con certezza che la tecnica è fondamentale e non deve mai essere trascurata ma come dico spesso ai miei allievi: In scena vale molto di più un gesto che “parla” di 4 pirouettes che non dicono nulla!

 

 

 

Intervista di: Tiziana Tesio

Grazie a: Denise Zucca

 

TOP