Corrado Accordino: il teatro come bottega, accadimento con l’accompagnamento delle emozioni

Scritto da  Ilaria Guidantoni Sabato, 17 Marzo 2012 
Corrado Accordino

Uomo di teatro a tutto tondo, appassionato di letteratura americana, in cerca di un teatro di visione, cuce su se stesso i suoi spettacoli per indossarli e narrare emozioni non gridate. Regista e protagonista dello spettacolo “Per favore niente eroi”, attualmente in scena al Filodrammatici di Milano, appena debuttato, ci ha ricevuti direttamente in scena, tra un appuntamento e l’altro di giorni convulsi, accomodati sulle poltrone dei protagonisti della sera precedente.

 

 

Partiamo dallo spettacolo in scena, che ha debuttato al Filodrammatici di Milano, “Per favore niente eroi” ispirato allo scrittore americano Raymond Carver, del quale è regista e attore. Com’è nata l’idea?

Dalla mia passione per la letteratura ed in particolare quella americana in qualche modo legata alla Beat Generation, per la sua immediatezza e per quello scrivere asciutto che si presta alla resa teatrale. Spesso scelgo di trasportare in teatro i testi letterari.

Cosa Le piace di questa ‘traduzione’?

Lo spettacolo diventa così un testo del quale sono io stesso autore e interprete per diffondere un altro testo; in particolare, in questo caso, è un modo per diffondere un autore come Carver, ancora elitario; un modo per misurarmi con la scrittura scenica; inoltre Carver è stato fonte di ispirazione per molti registi cinematografici e portarlo in teatro è un modo per ampliarne il raggio d’azione.

Cosa la affascina di Carver?

Non tanto le parole quanto i personaggi. Le parole sono le mie, nel senso che alle spalle di questo spettacolo c’è un lungo lavoro che parte in prima battuta dalla selezione della sua opera a 8-10 racconti, quindi un rimescolamento degli stessi con personaggi esterni alla storia biografica principale che guida lo spettatore nel viaggio dentro Carver. Come nella vita si aprono scenari paralleli, indipendenti, che talora si intrecciano o lambiscono la nostra vita, magari senza che ce ne accorgiamo del tutto. Sono affreschi, frammenti e il tema della frammentazione, in qualche modo della solitudine, della rapidità dell’esistere con la sua malinconia, senza angoscia, è lo spirito di Carver – almeno nella mia lettura – che mi interessa trasmettere.

…E che racconta molto di una certa America. Ha già un nuovo progetto?

Devo far depositare Carver, dopo una lunga gestazione e un parto difficile. Almeno qualche giorno, forse qualche settimana.

Non dovremmo aspettare molto, mi pare di intuire. C’è qualcosa con il quale non si è ancora misurato e nel quale vorrebbe cimentarsi?

Di solito mi tolgo gli sfizi appena ne sento il desiderio, un po’ come Carver. C’è un altro testo letterario, sempre americano, che mi interessa, la “Trilogia di New York” di Paul Auster, a mio parere il loro miglior scrittore contemporaneo. E’ un’opera complessa che parla di linguaggio, iperaltà, nella quale, ancora una volta (come in Carver, ndr) c’è tensione e ci sono personaggi ‘estremi’, non però esasperati o urlati.

Lei si sente soprattutto uomo di teatro?

Certamente. Questa è la mia preparazione. Ero attore per divertimento, perché della recitazione mi piace l’aspetto gioioso; poi mi sono dedicato alla regia che, come diceva François Truffaut, “è come creare la vita”.

Di più di uno spettacolo è sia regista sia interprete.

Quando un testo mi entra dentro davvero sento il bisogno di viverlo da entrambe le parti.

Lei ha anche un ruolo di docente a’ La Scuola delle arti di Monza. Cosa Le interessa dell’insegnamento?

E’ una scuola per appassionati con 400 allievi, per coloro che vogliono sperimentarsi nella recitazione o prepararsi ad entrare in un’accademia. Credo nel teatro come bottega e lavoro artigiano da tramandare e condividere.

Ha pensato mai di fare cinema o televisione?

Credo che siano interessi che potrebbero nascere e sarei pronto ad accogliere se ci fosse un’occasione. Li vedo come mondi chiusi.

Rispondono maggiormente a logiche di mercato piuttosto che dell’arte?

Credo che il mercato ci sia sempre stato. Oggi si è solo moltiplicato. Per quanto riguarda il teatro – parlo per quello che conosco di più – si è diffuso molto ed è penetrato nel tessuto sociale. Quando qualcuno mi ricorda le file davanti ai teatri, ad esempio ai tempi di Strehler al Piccolo di Milano, faccio presente che da allora i teatri sono cresciuti di sette volte.

Come ha iniziato?

Al liceo con degli amici ci divertivamo a mettere in scena dei racconti che scrivevamo invitando altri amici a suonare. Poi sono entrato all’Accademia dei Filodrammatici e da lì ho cominciato professionalmente.

Cosa Le interessa che arrivi allo spettatore dei Suoi spettacoli?

La visione. E’ un concetto ampio. Il teatro deve portare lo spettatore in un altrove, non dare soluzioni perché una storia risolta non genera stupore. La visione è la creazione; mentre la tecnica è solo mestiere.

Quanto alle emozioni noto che nel teatro sono sempre più gridate. Nel Suo spettacolo arrivano, forti e chiare, senza violentare lo spettatore. E’ una scelta, un caso?

Penso che le emozioni debbano accompagnare, non essere invasive e disturbanti. E’ l’habitus televisivo che ha contagiato ogni forma d’arte. L’accadimento teatrale dovrebbe essere di lunga durata, stemperando la violenza dell’istante.

 

Chi è Corrado Accordino?

Attore, regista, scrittore. Diplomato all’Accademia dei Filodrammatici di Milano lavora nell’ambito teatrale dal 1989. E’ Direttore artistico della compagnia “Il laboratorio dell’immaginario la danza immobile”. Co-Direttore artistico del Teatro Filodrammatici di Milano dal marzo 2008. E’ stato Direttore artistico del Teatro Binario 7 di Monza dalla stagione 2005/2006 e Co-Direttore artistico de’ La Scuola delle arti di Monza dall’anno accademico 2008/2009. E ancora Direttore artistico del Teatro Villoresi di Monza dal 2001 al 2005.

Direttore Artistico del Festival “Borgo in Festival” che negli Anni Novanta si è tenuto a Castiglione del Terziere, in provincia di Massa Carrara.

Come autore di teatro ha scritto e rappresentato “Vioelana” (1998), “Identità scoperte” – Atto I (2008) e “Identità scoperte” - Atto II, Il Libro dei Sogni(2009), “La ballata dei suicidi” (2010).

Come narratore ha pubblicato due libri, una raccolta di racconti “Cuore barbaro (1997), e il romanzo “Il cattivo bambino” per le edizioni Mobydick (2000).

E’ regista di “Hemingway”, omaggio a Ernest Hemingway (produzione La Danza Immobile);

“La ballata dei suicidi” di Corrado Accordino_ con la produzione La Danza Immobile; “Identità scoperte”, Atto II Il Libro Dei Sogni, un progetto in collaborazione con l’Ospedale San Gerardo- Reparto Pediatria e Fondazione Magica Cleme. “La tragedia del grande inquisitore” di R. Panikkar con la produzione SpazioStudio/MilleGru; “Identità scoperte”, Atto I, un progetto in collaborazione con l’Ospedale San Gerardo - Reparto Pediatria; “Lifestage gate – peccati capitali”, musica e parole in diretta radiofonica; “Cosa sono le nuvole?”, Musica e parole da Pier Paolo Pasolini in diretta radiofonica; “Nature sbagliate con custodie di jazz”, Musica e parole dall’Età del Jazz in diretta radiofonica, produzioni La Danza Immobile in collaborazione con LifeGate Radio.

“Camus-Il Primo Uomo” da Albert Camus; “Cattivi maestri” ovvero I Sacri Idioti d’America’ da G.Corso, A.Ginsberg, J.Kerouack e vari scrittori della Beat Generation; “Riccardo III”; “Romeo e Giulietta”, “La cosmetica del nemico di Amélie Nothomb. “Don Chisciotte” de Miguel Cervantes, produzioni La Danza Immobile.

‘CONDANNATI ALLA LIBERTÀ’ da J.P.Sartre_produzione Teatri Possibili/ScenAperta

‘ILIADE. Cronache di una guerra’ da Omero_produzione Teatro Filodrammatici/La Danza Immobile

‘I SEGRETI DI MILANO, Diario anni ’50’ di Giovanni Testori_produzione Teatro Filodrammatici

‘I SEGRETI DI MILANO, Diario anni ’60’ da Mastronardi, Scerbanenco, Simonetta_produzione Teatro Filodrammatici

‘I RACCONTI DI DINO BUZZATI’ _ produzione Teatro Filodrammatici

‘SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE’ di William Shakespeare_produzione Teatro Filodrammatici

‘LO STRANIERO’ di Albert Camus_produzione La Danza Immobile

‘TRIANGOLI AMOROSI’ _produzione Musicamorfosi

‘L’IDIOTA’ di Fedor Dostoevskij_ produzione La Danza Immobile

‘I DEMONI’ di Fedor Dostoevskij _produzione La Danza Immobile

‘DELITTO E CASTIGO’ di Fedor Dostoevskij _produzione La Danza Immobile

‘ASTRATTA COMMEDIA’ di Paolo Ferrari _produzione Centro Studi Assenza

‘NEL CUORE DI ASTRATTA COMMEDIA’ di Paolo Ferrari _ produzione Centro Studi Assenza

‘LE STANZE DI RITA’ di Paolo Ferrari _ produzione Centro Studi Assenza

‘COMICI, MASCHERE, GIULLARI: il teatro dal 1300 al 1500’ _produzione Teatro Filodrammatici

‘IL RITO, IL PERSONAGGIO, L’ATTORE’ Autori Vari _ produzione Teatro Filodrammatici

‘IL BORGHESE GENTILUOMO’ da Molière_ produzione Apes Purpureae

‘L’EQUAZIONE DI CLAIRE’ da F.Durrenmatt _ produzione PasticceriAmerica

‘L’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI’ dal Film di Fantascienza _ produzione La Danza Immobile

E’ attore in ‘HEMINGWAY’ omaggio a Ernest Hemingway_ produzione La Danza Immobile

‘LA BALLATA DEI SUICIDI’ di Corrado Accordino_ produzione La Danza Immobile

‘CAMUS-Il Primo Uomo’ da Albert Camus _ produzione La Danza Immobile

‘LIBRI DA ARDERE’ di Amelie Nothomb _ produzione AstiTeatro/Teatro dell’Elfo

‘L’IDIOTA’ di Fedor Dostoevskij_ produzione La Danza Immobile

‘I DEMONI’ di Fedor Dostoevskij _produzione La Danza Immobile

‘DELITTO E CASTIGO’ di Fedor Dostoevskij _produzione La Danza Immobile ‘AMLETO’ di William Shakespeare _ produzione Teatro dell’Elfo

‘LO STRANIERO’ di Albert Camus_produzione La Danza Immobile

‘OTELLO’ di William Shakespeare_produzione Teatri Possibili

‘CIRANO’ di Edmond Rostand_produzione Teatri Possibili

‘LE NOZZE DEI PICCOLO BORGHESI’ di Bertold Brecht _ produzione Teatri Possibili

‘LA COSMETICA DEL NEMICO’ di Amelie Nothomb _ produzione La Danza Immobile

‘ASTRATTA COMMEDIA’ di Paolo Ferrari _produzione Centro Studi Assenza

‘LE RELAZIONI PERICOLOSE’ di C.Laclos_ produzione Teatri Possibili

‘C’ERA UNA VOLTA UN RE’ di Amedeo Romeo _ produzione Teatri Possibili

‘MIRAGGIO TANGO’ _ produzione Musicamorfosi

‘BEAT GENERATION’ _ produzione Musicamorfosi

‘TRIANGOLI AMOROSI’ _ produzione Musicamorfosi

‘TUTTO NACQUE A MILANO’ di G.Galli e P.Zenoni _ produzione Appi (Festival d’Estate 2002)

‘IL MATTINO DELLA REPUBBLICA’ di Paolo Zenoni _ produzione Appi (Festival d’Estate 2002)

‘ADDIO AMORE’ di F. Cuomo _produzione Teatro Scientifico Verona (Festival PalermoDiScena)

‘DIARI DI VIAGGIO’ _ produzione Agon/Mittelfest (Festival d’Europa 2000)

‘LE CINQUE GIORNATE DI MILANO’ _ Teatro Strelher di Milano

‘LEZIONI DI VOLO’ _ produzione Teatro Stabile di Bolzano

‘LA FIONDA’ di Nikolaj Koljada _ produzione La Colonia penale

 

Intervista di: Ilaria Guidantoni

Grazie a: Corrado Accordino, Valentina Ludovico (Ufficio stampa Teatro Filodrammatici)

Sul web: www.teatrofilodrammatici.eu

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