Chiara Pavoni: una donna innamorata dell'arte

Scritto da  Laura Gorini Venerdì, 11 Maggio 2012 

chiara pavoniSi definisce una donna innamorata dell'arte, in particolar modo del teatro, del cinema e della fotografia, oltre che della letteratura la  talentuosa attrice di origini marchigiane, ma ormai romana di adozione, Chiara Pavoni.

 

 

 

 

 

Donna dal carattere forte e determinato e dalla bellezza elegante e raffinata, deve molto per il suo portamento da vera signora alle numerose lezioni di danza che ha preso da ragazzina. Attualmente è  tra le protagoniste di “Mondo folle”, il nuovo film di Fabio Del Greco, disponibile gratuitamente su Youtube.

 

Chiara, quando e in che situazione è nato il tuo amore per il mondo dello spettacolo?

E' nato quando ero ancora una ragazzina e si è manifestato attraverso la danza che ho studiato seriamente. Successivamente ho incominciato ad interessarmi ai testi teatrali leggendoli con attenzione perché sono di indole molto curiosa e mi piace leggere di tutto. Diciamo che ha iniziato ad affascinarmi l'idea di dare corpo a quelle parole che erano bidimensionali. Ma in contemporanea ha pure preso vita il mio amore per il cinema. In particolare ora come ieri  adoro il linguaggio dell' immagine, i colori e la composizione, motivo per cui apprezzo davvero tanto anche la fotografia. Infine mi piace tantissimo la concezione di poter creare assieme ad altre persone cose belle ed armoniose!

Hai scelto di diventare attrice. Quanto è dura imparare a recitare bene?

Bisogna solo continuare ad ascoltare e a sentire gli altri, osservare le persone e cercare di “restituirle”, per così dire, non tramite una mimesi superficiale, ma tramite un reale e puntuale sentimento di vero amore nei confronti degli altri esseri umani, regalando loro emozioni.
Ma che cosa significa impersonare bene un personaggio?

Amarlo ed accettarlo con incommensurabile affetto.

C'è un ruolo che hai amato particolarmente rivestire?

Amo impersonare donne completamente diverse da me quindi assassine, o ancora deboli e fragili, vicine alla pazzia. Tuttavia un personaggio io riesco ad amarlo a pieno se riesce  a farmi tenerezza per la sua umanità e detestare in me curiosità. E se convince così me credo che alla fine possa convincere e piacere anche al pubblico. Se infatti un attrice non ama chi interpreta tale personaggio non potrà risultare interessante a chi lo osserva da una uno schermo, quindi in tv e/o al cinema, o in diretta ovvero  da chi lo ammira standosene seduto su una poltroncina di un teatro.

Ed è proprio a teatro che un attore capisce se sta lavorando bene oppure o no...

Indubbiamente sì perché in quella situazione se sbagli qualcosa non hai la possibilità di tornare indietro e di rifare da zero un battuta o un gesto.

E tu quando hai capito che eri fatta per il teatro e per il mondo della recitazione in generale?

Quando ho iniziato a sentire a teatro ridere e commuovere la gente. Tutto ciò è a dir poco meraviglioso poiché mi permette  di dimenticare talora  il tempo e i dolori della vita.

 

 

 

Intervista di: Laura Gorini

Sul web: www.chiarapavoni.it

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