Berardino Iacovone: chi ci ama, ci segua!

Scritto da  Sabato, 20 Dicembre 2008 

Berardino IacovoneBerardino Iacovone è un giovane attore diciannovenne. Molte le sue esperienze, tra teatro, cinema e spot. Adottato dalla città di Torino, Berardino (per gli amici Dino!) ci racconta qualcosa su di lui.

 

 

 

Ciao Berardino, mi parli un po’ di te?

Certo… allora, vediamo un po’… Berardino Iacovone (per gli amici Dino) è un vero e proprio mix di svariati ingredienti, alcuni molto gradevoli, altri un po’ meno. E’ sicuramente un ragazzo che ha scelto un particolare stile di vita che l’ha portato sin da piccolo a porsi sempre degli obiettivi piuttosto impegnativi, il più importante dei i quali è il sogno di diventare un attore affermato nel mondo dello spettacolo. La caparbietà e la testardaggine sono quindi le sue caratteristiche principali ma molti lo definiscono anche simpatico, intraprendente, sognatore, forse troppo, a volte molto maturo e altre più giocherellone e irrazionale.  Nel corso degli anni ha saputo maturare in fretta e cavarsela in molte occasioni. Generalmente nasconde bene un’insicurezza di fondo che spesso lo porta a farsi condizionare troppo dai giudizi delle persone anche se in generale sa affrontare tutto con forza di volontà e con il sorriso sulle labbra. Insomma un bel caso clinico da studiare.

Ti definisci, sul tuo sito, ambizioso, costante, diligente, perseverante, e dotato di una grande capacità di mettersi alla prova: a 19 anni sai quel che vuoi, insomma!

Veramente mi definisco così da quando ne avevo solo 16, da quando insomma ho deciso quale sarebbe stato l’obiettivo da raggiungere e quindi il mio futuro. Mi definisco in questo modo non per presunzione ma semplicemente perché non riuscirei in alcun modo a immaginare me stesso in altre vesti differenti da quelle che mi sono sempre preposto sin da adolescente. Proprio per questo, ho sempre dovuto lottare e fare moltissimi sacrifici per dimostrare che i miei sogni non erano solo capricci o false illusioni di gioventù e che prima o poi, proprio essi si sarebbero concretizzati.  A volte è stata molto dura sfondare il muro che certe persone reggevano davanti a priori ma c’è l’ho fatta almeno sin ora e finalmente posso iniziare a  raccogliere i primi frutti del mio raccolto con la consapevolezza  che quella che mi accompagna, è la marcia giusta. Non posso certo adagiarmi sugli allori, la vita sia una sfida continua e questa piccola vittoria rappresenta solo un minuscolo passo in avanti. 

Quali delle tue esperienze lavorative ti ha segnato di più?

Faccio fatica a trovarne una in particolare, ogni esperienza è stata relativamente più o meno importante non solo per ciò che mi ha fatto provare durante ma anche per quello che mi regalato dopo. Se proprio devo essere pignolo, l’esperienza che più in assoluto mi ha messo alla prova e mi ha dato modo di maturare molto è stata sicuramente quella di lavorare come capo animatore ovvero responsabile dell’animazione nei villaggi turistici. Sono stati mesi di lavoro molto impegnativi e stressanti che mi hanno portato a vincere giorno dopo giorno tutte le sfide che mi si presentavano davanti facendo ricredere chiunque inizialmente pensasse che valessi poco. Stare soli tanti mesi lontani da casa è stato un modo per responsabilizzarmi e per mettere alla prova me stesso e quindi le mie capacità di adattamento. Ho conosciuto centinaia di persone che hanno saputo apprezzare me e il mio lavoro e sapere che queste si mi hanno affidato la loro estate dandomi modo di farli sorridere e divertire è stato quanto di più gratificante non abbia mai provato.

Sei nato a Foggia ma vivi a Torino: come mai questo spostamento?

Anche se molto orgoglioso delle mie origini pugliesi ormai dopo tanti anni mi definisco un torinese d’adozione. Nel sud sono tante le famiglie come la mia che circa vent’anni fa di punto in bianco hanno deciso di trasferirsi al nord nella speranza di un futuro migliore e più gratificante. Sono orgogliosissimo di mio padre per come abbia saputo tanti anni fa adattarsi ad un ambiente così diverso e ostile rispetto al paesino nel quale ero sempre cresciuto, è stato un uomo che con le sue sole forze dal nulla ha dato un futuro a mia madre, a mia sorella e a me. Sono certo che il 90% di quello che oggi sono e di quello che faccio è tutto merito suo; se fossi cresciuto come tutti i miei parenti nel meridione sarei una persona totalmente differente.

A proposito di Foggia, come hai preso la vittoria di Vladimir Luxuria all’Isola dei Famosi?

Inizialmente non ero molto a favore di Luxuria, confesso però di essermi poi saputo ricredere. Vedevo la sua partecipazione al reality un modo per creare la solita storia d’effetto della corrente edizione e che proprio per questo il vincitore sarebbe stato decisamente prevedibile, un po’ come Demegni al Grande Fratello qualche anno prima. Vladimir anche se avvantaggiata dalla sua situazione personale che avrebbe potuto facilmente far presa sul pubblico, non ha mai deciso di utilizzare quest’arma semplice e immediata ma al contrario ha mostrato sempre una grande umiltà, questo sommato alla gran forza mentale e fisica, le hanno permesso di vincere meritatamente il programma. Sono contento che abbia vinto lei soprattutto perché ha dimostrato che in certe occasioni senza usare violenza fisica o verbale si può con pacatezza essere molto più taglienti e ricevere molto più consenso.

Cosa vorresti fare da grande?

La mia unica ambizione è vivere solo per  la recitazione. Che sia su un palco o davanti a una telecamera solo recitando riesco a essere davvero me stesso e provare quella sensazione di gratificazione e di estati. So che dovrei avere un po’ più i piedi a terra perché il futuro è sempre un bel punto interrogativo ma uno dei miei pregi/difetti è quello di non essere troppo razionale e che alle parole antepongo sempre l’azione. Se un giorno mi accorgerò di sbagliare qualcosa solo allora cambierò rotta, nella vita credo non sia mai troppo tardi per cambiare.

Sei fidanzato?

Aimè no. Mi piacerebbe molto esserlo ma credo in questo momento di non essere del tutto pronto o meglio di non avere né molta testa né molto tempo da dedicare ad una eventuale fidanzata. Le storie più importanti che ho avuto sono terminate dopo non molto, proprio perché chi mi stava affianco si rendeva conto quanto fossero più importanti le mie ambizioni rispetto al rapporto in sé. So di non essere stato e di non essere un buon principe azzurro ma forse non ho trovato ancora la persona giusta, in fin dei conti ho solo 19 anni.

Sei tifoso di calcio?

Qualche anno fa lo ero molto di più, poi dopo gli scandali calcistici il sentimento per questo sport e per la mia tanto amata Juventus si è sgretolato fin troppo. Seguo ancora il calcio ma non mi lascio coinvolgere emotivamente, diciamo che si è rotto qualcosa ma che sto provando a dare una seconda chance, nel frattempo sono molto prevenuto.

Segui la musica?

La musica è una componente fondamentale della mia vita, non posso proprio farne a meno.  Amo e seguo quasi tutti i generi musicali perché credo che ogni tipologia di canzone possa adattarsi ad un particolare momento o periodo della vita.

…i tuoi artisti preferiti?

Essendo un gran romanticone prediligo i testi strappalacrime quindi non posso non essere un fan di artisti come Tiziano Ferro, Giorgia e Laura Pausini.

I tuoi attori preferiti?

Gli attori italiani che preferisco sono Alessandro Gassman, Michele Placido, Giancarlo Giannini, Giorgio Tirabassi e fra i più giovanissimi, Elio Germano ed Alessandra Mastronardi. A livello internazionale amo e stimo quasi tutti gli attori hollywoodiani, in particolare Julia Roberts, Johnny Depp e Tom Hanks.

L’ultimo film visto?

Solitamente vado spesso al cinema, ultimamente ho avuto meno tempo e quindi l’ultimo film che ho visto risale a qualche mese fa , ovvero il divertentissimo film d’animazione “Kung Fu Panda”, un film adatto a tutte le età che ha saputo alleggerirmi la giornata.

L’ultimo spettacolo teatrale visto?

Se devo essere sincero… gli ultimi spettacoli teatrali visti erano proprio quelli in cui figuravo anch’io. Ricordo però uno dei primi spettacoli che contribuì a far nascere il mio amore per il teatro, ovvero il musical “Grease” della “Compagnia della Rancia”. La sera della prima passai un paio di ore di gioia ininterrotta e di stupore per l’enorme talento degli interpreti.

Cosa ne pensi di MySpace?

Credo che MySpace sia un ottimo strumento per artisti o aspiranti tali che come me abbiano intenzione di promuoversi, di farsi conoscere e di mettersi in contatto con persone del settore. E’ facile da gestire e rappresenta una risorsa indispensabile per chi non ha i mezzi per procurarsi e possedere un sito web personale. Consigliatissimo!

Vuoi aggiungere qualcosa?

Sì,vorrei ringraziare te Ilario e la redazione di SaltinAria.it per questa intervista molto interessante e divertente. Inoltre auguro a tutti di poter realizzare i propri sogni ricordando che le parole chiavi sono tenacia e coraggio. Circondatevi sempre di persone sincere che possano aiutarvi e sostenervi nel modo migliore, insomma chi ci ama ci segua!

 

 

Intervista di: Ilario Pisanu

Grazie a: Barardino Iacovone

Sul web: www.berardino.altervista.org

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP