Andrée Ruth Shammah: Teatro Franco Parenti, una riapertura a cinque stelle

Scritto da  Mercoledì, 03 Giugno 2020 

Il due giugno al Teatro Franco Parenti si festeggia con una riapertura in grande: cinque inaugurazioni in programma e il distanziamento che diventa un’opportunità e non un vuoto. Abbiamo incontrato il Direttore artistico Andrée Ruth Shammah, fondatrice e anima del Franco Parenti, sulla bella terrazza affacciata sulla piscina che rilancia una vera e propria impresa della cultura.

 

Riaprono i Bagni Misteriosi, l’ex centro balneare Caimi accanto al teatro Franco Parenti, centro sportivo e gioiello architettonico degli anni Trenta, oggi cantiere di creatività e di allestimento di un nuovo spazio d’incontro. Le ruspe sono al lavoro, un cantiere aperto che rapidamente ha trasformato una vecchia piscina in stato di abbandono in un progetto unico - realizzato dalla Fondazione Pier Lombardo in accordo con il Comune di Milano - unendo così arte, cultura e benessere.

Bagni MisteriosiDopo la chiusura in questa primavera, per la festa della Repubblica la prima riapertura al pubblico della piscina, ribattezzata “I Bagni Misteriosi”, omaggio dichiarato alla celebre fontana di De Chirico alla Triennale, al Parco Sempione. Ed è subito un successo di pubblico. Abbiamo approfittato per una passeggiata tra gli edifici che circondano la struttura, riconvertiti in spazi alternativi, come ad esempio una biblioteca e le foresterie per gli attori ancora da completare. Una cittadella della cultura, una grande fabbrica del teatro.

“La piscina - ci ha raccontato entusiasta Andrée Ruth Shammah - non sarà solo un luogo ricreativo in estate ma uno spazio di vita culturale con due formule. Creeremo delle isole di piccoli gruppetti che interagiranno con gli attori itineranti all’interno dell’arcipelago. Quello che vogliamo stimolare è il dialogo con il pubblico, la ripresa di un’interattività dal vero anche se distanziata. Ci saranno ad esempio danzatrici che faranno esercizi di riscaldamento e racconteranno la loro preparazione in vista del ritorno sul palcoscenico. Andrà così in scena Stasera si può entrare fuori 2 con il coinvolgimento di otto attori, amici storici del teatro. Probabilmente ci saranno due serate ad invito per il pubblico il 16 e il 17 e la prima il 18, con spettacoli dal lunedì al giovedì; mentre il fine settimana lasceremo la piscina aperta anche la sera. L’altra iniziativa è l’organizzazione dell’arena estiva che può ospitare fino a seicento posti con una stagione che stiamo chiudendo e che prevede, tra l’altro, una serata di jazz e un’edizione della Carmen cantata. La conferenza di presentazione del programma estivo cadrà con ogni probabilità a metà mese,data simbolo della riapertura dei teatri.”

Bagni MisteriosiCosa accadrà all’interno del teatro?
“La riapertura della Sala Grande che, con le nuove regole, dovrà ospitare non più di duecento persone comprese le maestranze. La mia idea è di offrire uno spazio di lusso dove il distanziamento regali uno spazio bello e non un vuoto. Quindi vorrei togliere le sedie che non si possono utilizzare e mettere al loro posto tavolini con abat-jour che si illuminano: il risultato potrebbe essere un’atmosfera più intima, raffinata, un salotto. La mia idea è di coniugare bellezza e sicurezza”.

Che tipo di spettacolo sul palcoscenico?
“Cerco di accontentare pubblici molto diversi soprattutto con l’ultima iniziativa, quella del Teatro Camion che porteremo in giro nella Regione Lombardia: una struttura dalla quale far scendere le sedute che, una volta aperta, diventa un palcoscenico all’aperto. La mia idea è di coinvolgere ragazzi giovani da lanciare nel teatro comico e, se qualche comune chiederà una programmazione più raffinata, creare spettacoli in cui poesia e musica classica possano dialogare. Voglio farmi trovare pronta anche in caso di nuovi confinamenti, offrendo in sicurezza lo spettacolo, perché i teatri continuino a stare aperti.”

Il Teatro Franco Parenti tra l’altro ha avuto il riconoscimento di impresa culturale, grazie al lavoro di Michele Canditone, Amministratore delegato, che ha avuto prima il riconoscimento da parte del Confidi e poi di Mediocredito centrale con un plafond che consentirà il rilancio di questa eccellenza cittadina; se il confinamento ha azzerato l’attività teatrale, accanto ad altre, certamente più di altre, tra le prime a fermarsi, tra le ultime che riapriranno, all’inizio poca è stata la consapevolezza che si trattava dello stop di un settore economico, di una fabbrica di maestranze e di un indotto importante, ben oltre i singoli attori e registi. Naturalmente la scommessa del Teatro Parenti è nell’innovazione progettuale, al di là del finanziamento che può diventare un’opportunità per ripensare alcuni aspetti del teatro come luogo da vivere tutto il giorno, in momenti e stagioni diverse.

 

Intervista di: Ilaria Guidantoni
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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