Parte il 18 settembre il Progetto Lunga Vita, la manifestazione organizzata da Tradizione Teatro che fino al 24 settembre vedrà susseguirsi ogni giorno per oltre quattordici ore consecutive spettacoli teatrali, proiezioni, retrospettive, balletti, esposizioni artistiche, performance, meeting, residenze e workshop. Tanti gli artisti coinvolti in questo progetto voluto dal direttore artistico Davide Sacco e dalla direttrice organizzativa Ilaria Ceci, rientrante nel programma dell'Estate Romana 2017 con il contributo di Roma Capitale e in collaborazione con SIAE. Ad ospitare la manifestazione sarà il Teatro Marconi di Roma, su due palcoscenici (uno interno e uno esterno).

L'Associazione Culturale “Ingranaggi”, in collaborazione con “Avamposto Teatro” e con il patrocinio dell’”Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico”, presenta il progetto “Tradizione - il teatro di domani”: un ciclo di dieci incontri/lezioni tenuti da importanti Maestri del mondo dello spettacolo - tra gli altri Roberto Herlitzka, Gabriele Lavia, Maurizio Scaparro, Michele Monetta, Dacia Maraini, Tato Russo, Mariano Rigillo e Vittorio Matteucci - e la creazione di un gruppo di giovani professionisti che metteranno in scena autonomamente spettacoli sotto forma di studio. SaltinAria ne è media-partner e quindi ve ne raccontiamo con piacere tutti i dettagli...

La nuova stagione del Teatro Parioli Peppino De Filippo si apre dal 13 al 23 novembre con “Il fu Mattia Pascal”, nella versione teatrale di Tato Russo, dal romanzo di Luigi Pirandello, con protagonista lo stesso Tato Russo. Scoprire la propria vera identità al di là delle convenzioni che ci hanno formato. Insomma viaggiare a ritroso dei sé o dei risultati di sé abbandonando la scorza delle apparenze per tentare una scoperta definitiva del proprio io. Questo il viaggio di Mattia Pascal, nell’abisso della contraddizione tra essere e apparire.

Questo lo slogan scelto per la programmazione 2014-2015 del palcoscenico romano intitolato a Peppino De Filippo e diretto dal figlio Luigi. Oltre agli spettacoli in cartellone, tante le iniziative culturali studiate per l’occasione: concerti, proiezioni cinematografiche, lavori per bambini. Previsto anche un testo per ricordare l’allenatore della Lazio Tommaso Maestrelli, che quaranta anni fa portò il club romano alla vittoria del suo primo scudetto. Fra gli artisti presenti alla conferenza, Nello Mascia, Tato Russo ed Andrea Giordana.

Domenica, 23 Marzo 2014 14:52

Menecmi - Teatro Carcano (Milano)

Per la prima volta a Milano, al Teatro Carcano, da giovedì 20 a domenica 30 marzo, Tato Russo presenta la sua riscrittura di "Menecmi", la commedia di Plauto, arricchita da pennellate shakespeariane. L' adattamento di Russo, che risale alla fine degli anni Ottanta, prevede l’uso saltuario del dialetto napoletano. E la città di Napoli fa da cornice a questa commedia degli intrecci e degli equivoci.

Dal 2 al 12 maggio. La storia di Mattia Pascal, o di Adriano Meis lascio scegliere a voi, raccontata da uno dei più grandi attori teatrali dei nostri giorni, Tato Russo. Il fortunato adattamento del direttore artistico del Teatro Bellini di Napoli, approda sul palcoscenico del Teatro Quirino in occasione del suo terzo anno di repliche.

Domenica, 05 Febbraio 2012 11:41

Il fu Mattia Pascal - Teatro Bellini (Napoli)

Tato Russo

Fino a domenica 12 febbraio al Teatro Bellini di Napoli andrà in scena l’opera pirandelliana “Il fu Mattia Pascal”, riadattata per il teatro dal regista-interprete Tato Russo. Il viaggio di Mattia Pascal nell’abisso delle contraddizioni tra essere ed apparire e nella morte alla ricerca di una vita diversa. “Io mi chiamo Mattia Pascal”. Ma a cosa corrisponde un nome proprio? E’ questa la domanda alla quale deve rispondere il protagonista e lo fa raccontando la sua vita e i diversi modi di apparire di se stesso agli altri.

paese degli idioti

Dal 14 al 26 aprile 2009, al Teatro Nuovo di Milano, è in scena “Il paese degli idioti”, una commedia in tre atti  tratta da Tato Russo da “Il villaggio Stepancikovo e i suoi abitanti”, opera minore scritta da Fedor Dostoevskji nel 1859.

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