Ritorna in scena “TREND - nuove frontiere della scena britannica”, la ricchissima rassegna curata da Rodolfo di Giammarco, giunta ormai alla XVI edizione. L’appuntamento è come di consueto al Teatro Belli, dal 10 ottobre al 17 dicembre.

A 400 anni dalla morte di Shakespeare (23 aprile 1616) il Silvano Toti Globe Theatre di Roma, unico teatro elisabettiano d’Italia, nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti per una geniale intuizione di Gigi Proietti, ha in serbo una stagione speciale per i suoi affezionati spettatori. Tra nuovi allestimenti, spettacoli cult delle passate stagioni, uno spettacolo in lingua inglese e un'incursione dedicata ai sonetti d'amore, l'evento più atteso sarà indubbiamente la prima volta di Gigi Proietti sul palco di Villa Borghese in veste di attore con un omaggio a Shakespeare costituito da brani dall' Edmund Kean di Raymund FitzSimons, spettacolo di cui il maestro curerà anche l’adattamento e la regia.

"Il Mistero della Mente" è il Festival di Teatro Sociale e delle Diversità voluto dalla Nuova Accademia Internazionale d’Arte Drammatica - Q Academy diretta da Alvaro Piccardi e presieduta da Antonio Calenda. Dell’Accademia e delle sue iniziative è Main Sponsor la Fondazione Roma - Arte - Musei. Il Festival si svolgerà dal 20 al 29 aprile al Teatro Quirinetta e prevede una programmazione ricca di incontri e di spettacoli.

Ha debuttato alle Carrozzerie n.o.t., coraggiosa fucina di drammaturgia contemporanea ed accogliente spazio performativo, il nuovo progetto teatrale della romana Compagnia Marabutti, concepito e sviluppato in sinergia con la bolognese Associazione Culturale Nahìa. Nell'articolato groviglio metateatrale innescato dal testo di Lorenzo De Liberato, abilmente dipanato dalla brillante direzione registica di Paolo Zaccaria e dello stesso De Liberato, uno sgangherato manipolo di attori si riunisce in un fatiscente teatrino della desolata provincia russa nel poco convinto tentativo di mettere in scena "Il Gabbiano" di Anton Cechov. In un inconsueto quanto straniante cortocircuito i componenti della compagnia sono proprio alcuni dei protagonisti del capolavoro cechoviano da rappresentare, in un costante intersecarsi di piani narrativi e livelli semantici. Dubbiosi sulle loro effettive potenzialità artistiche, ben più coinvolti da continui attriti, malintesi, delusioni amorose e sbornie moleste, vedranno il fantasma del fallimento concretizzarsi in maniera sempre più distinta ed ineluttabile.

La compagnia Marabutti porta in scena il nuovo spettacolo La patetica. Tre sgangherati movimenti sulle note di Cechov, dal testo inedito di Lorenzo De Liberato, che ne cura anche la regia insieme a Paolo Zaccaria.

Sergio Basile, dopo anni di incontri e visitazioni con Torquato Tasso, ha deciso di portare in scena L’Aminta insieme ad un gruppo di giovani attori neodiplomati. La messinscena parte dalla reclusione, durata sette anni, di Tasso nel manicomio di Sant’Anna, dalla sua follia, oggetto di secolari discussioni, che consegnò per sempre alla storia un personaggio e non più una persona.

Venerdì, 26 Dicembre 2014 18:06

Un uomo è un uomo - Teatro Trastevere (Roma)

La Compagnia Marabutti - giovane nucleo teatrale composto da Lorenzo De Liberato, autore e regista, e dagli attori Fabrizio Milano e Stefano Patti - porta in scena al Teatro Trastevere "Un uomo è un uomo", opera firmata nel 1925 da Bertolt Brecht. Una armonica e trascinante commistione di prosa, versi e brani musicali interpretati dal vivo rappresenta l'efficace strumento capace di indurre ad un'autentica riflessione sulla radicale spersonalizzazione dell'individuo, sull'annientamento della sua identità esercitato da un potere cinico e massificante, totalmente sordo alle più basilari esigenze umane. Dinamiche esistenziali devastanti che dall'epoca dell'imperialismo coloniale ritratta nella pièce allungano la propria ombra venefica sino all'attualità sociale ed economica, in cui ciascuno di noi è sempre più ridotto a mero numero seriale, matricola o pedina di un affannoso quanto inutilmente inarrestabile inseguimento del profitto.

Ha debuttato in anteprima a Roma il nuovo spettacolo scritto e diretto da Woody Neri; dopo il caloroso riscontro di pubblico e critica incontrato da GabbiaNO ovvero "De l’amar per noia", riscrittura del testo di Anton Cechov vincitrice del premio “Argot Off V”, la Compagnia Vanaclù con The Happy Bear Show ci conduce nelle atmosfere surreali di un varietà per adulti e bambini orchestrato da Orso Felice, idolatrata icona televisiva sotto il cui morbido manto di peluche turchese si nasconde un'anima inquieta, un uomo fragile e disorientato divenuto suo malgrado profeta di un'apocalisse imminente. Marco Brinzi e Gioia Salvatori sono i protagonisti di un atto unico capace di coniugare saporita ironia, frammenti di sincera emozione ed originali spunti di riflessione sull' assurdità della dinamiche umane contemporanee, asservite ad un annichilente incomunicabilità e allo strapotere dell'immagine.

Sarà in scena al Teatro Trastevere dal 18 al 21 dicembre la fredda e cinica fotografia dell’imperialismo coloniale di "Un uomo è un uomo" di Bertolt Brecht, nell'adattamento proposto dai Marabutti, giovane compagnia teatrale composta da Lorenzo De Liberato, autore e regista, e dagli attori Fabrizio Milano e Stefano Patti.

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