Domenica, 22 Dicembre 2019 22:03

Diary of a madman - Teatro Belli (Roma)

Nell’ambito della XVIII edizione della rassegna “Trend - nuove frontiere della scena britannica”, a cura di Rodolfo di Giammarco, è andato in scena al Teatro Belli, in prima nazionale, lo spettacolo di Al Smith “Diary of a madman”, presentato al Festival di Edimburgo nel 2016 e liberamente ispirato a “Le memorie di un pazzo” di Nikolaj Gogol; ambientato in una Scozia contemporanea, sull'orlo del voto per l'indipendenza, si tratta di un testo incisivo ed attuale, che racchiude al proprio interno più piani di lettura, sostenuto da una messa in scena brillante e ben recitata.

Per una forse significativa specularità di numeri, la diciottesima edizione di Trend - Nuove frontiere della scena britannica mette in campo al Teatro Belli di Roma esattamente diciotto spettacoli nel calendario bimensile di fine 2019, e altrettanto il Royal Court Theatre di Londra, la sede più storica della nuova drammaturgia inglese ed europea, sede nel 1956 del clamoroso debutto di Ricorda con rabbia di John Osborne, ha annunciato diciotto nuove produzioni fra settembre 2019 e agosto 2020. Appuntamento dunque al Teatro Belli dal 17 ottobre al 21 dicembre!

Appuntamento irrinunciabile dell’autunno romano, ritorna la rassegna “Trend - nuove frontiere della scena britannica”, giunta alla sua XVII edizione. Il festival, a cura di Rodolfo di Giammarco, esplora i territori lisergici ed emozionanti della drammaturgia contemporanea d’oltremanica, affidando le messe in scena, essenziali ed incisive, ad alcune delle sensibilità registiche più acute del panorama italiano. Diciassette spettacoli ed un ciclo di proiezioni in lingua originale, dal 18 ottobre al 22 dicembre, nella consueta intima cornice del trasteverino Teatro Belli.

Ritorna in scena “TREND - nuove frontiere della scena britannica”, la ricchissima rassegna curata da Rodolfo di Giammarco, giunta ormai alla XVI edizione. L’appuntamento è come di consueto al Teatro Belli, dal 10 ottobre al 17 dicembre.

A 400 anni dalla morte di Shakespeare (23 aprile 1616) il Silvano Toti Globe Theatre di Roma, unico teatro elisabettiano d’Italia, nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti per una geniale intuizione di Gigi Proietti, ha in serbo una stagione speciale per i suoi affezionati spettatori. Tra nuovi allestimenti, spettacoli cult delle passate stagioni, uno spettacolo in lingua inglese e un'incursione dedicata ai sonetti d'amore, l'evento più atteso sarà indubbiamente la prima volta di Gigi Proietti sul palco di Villa Borghese in veste di attore con un omaggio a Shakespeare costituito da brani dall' Edmund Kean di Raymund FitzSimons, spettacolo di cui il maestro curerà anche l’adattamento e la regia.

"Il Mistero della Mente" è il Festival di Teatro Sociale e delle Diversità voluto dalla Nuova Accademia Internazionale d’Arte Drammatica - Q Academy diretta da Alvaro Piccardi e presieduta da Antonio Calenda. Dell’Accademia e delle sue iniziative è Main Sponsor la Fondazione Roma - Arte - Musei. Il Festival si svolgerà dal 20 al 29 aprile al Teatro Quirinetta e prevede una programmazione ricca di incontri e di spettacoli.

Ha debuttato alle Carrozzerie n.o.t., coraggiosa fucina di drammaturgia contemporanea ed accogliente spazio performativo, il nuovo progetto teatrale della romana Compagnia Marabutti, concepito e sviluppato in sinergia con la bolognese Associazione Culturale Nahìa. Nell'articolato groviglio metateatrale innescato dal testo di Lorenzo De Liberato, abilmente dipanato dalla brillante direzione registica di Paolo Zaccaria e dello stesso De Liberato, uno sgangherato manipolo di attori si riunisce in un fatiscente teatrino della desolata provincia russa nel poco convinto tentativo di mettere in scena "Il Gabbiano" di Anton Cechov. In un inconsueto quanto straniante cortocircuito i componenti della compagnia sono proprio alcuni dei protagonisti del capolavoro cechoviano da rappresentare, in un costante intersecarsi di piani narrativi e livelli semantici. Dubbiosi sulle loro effettive potenzialità artistiche, ben più coinvolti da continui attriti, malintesi, delusioni amorose e sbornie moleste, vedranno il fantasma del fallimento concretizzarsi in maniera sempre più distinta ed ineluttabile.

La compagnia Marabutti porta in scena il nuovo spettacolo La patetica. Tre sgangherati movimenti sulle note di Cechov, dal testo inedito di Lorenzo De Liberato, che ne cura anche la regia insieme a Paolo Zaccaria.

Sergio Basile, dopo anni di incontri e visitazioni con Torquato Tasso, ha deciso di portare in scena L’Aminta insieme ad un gruppo di giovani attori neodiplomati. La messinscena parte dalla reclusione, durata sette anni, di Tasso nel manicomio di Sant’Anna, dalla sua follia, oggetto di secolari discussioni, che consegnò per sempre alla storia un personaggio e non più una persona.

Venerdì, 26 Dicembre 2014 18:06

Un uomo è un uomo - Teatro Trastevere (Roma)

La Compagnia Marabutti - giovane nucleo teatrale composto da Lorenzo De Liberato, autore e regista, e dagli attori Fabrizio Milano e Stefano Patti - porta in scena al Teatro Trastevere "Un uomo è un uomo", opera firmata nel 1925 da Bertolt Brecht. Una armonica e trascinante commistione di prosa, versi e brani musicali interpretati dal vivo rappresenta l'efficace strumento capace di indurre ad un'autentica riflessione sulla radicale spersonalizzazione dell'individuo, sull'annientamento della sua identità esercitato da un potere cinico e massificante, totalmente sordo alle più basilari esigenze umane. Dinamiche esistenziali devastanti che dall'epoca dell'imperialismo coloniale ritratta nella pièce allungano la propria ombra venefica sino all'attualità sociale ed economica, in cui ciascuno di noi è sempre più ridotto a mero numero seriale, matricola o pedina di un affannoso quanto inutilmente inarrestabile inseguimento del profitto.

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