Dal 21 al 26 maggio, la Compagnia Colori Proibiti ha portato in scena “Beauty Dark Queen - Lo strano caso di Elena di Troia” al Teatro Franco Parenti di Milano, con la regia di Stefano Napoli. Dimenticate il teatro di parola, almeno come lo conoscete, la parola qui è muta ma eloquente. Parlano i corpi, la musica e soprattutto la regia con un lavoro molto complesso che fa muovere i personaggi della scena facendoli alzare direttamente dal copione. Uno spettacolo difficile da definire nel genere, che tiene insieme suggestioni diverse, guardando al passato della rivista e a certe espressioni del contemporaneo più forte. Con alcuni eccessi tipici del contemporaneo che mette l’accento sull’estremo, spiazzante, ironico eppure con una delicatezza che, come nella fiaba, ricompone il mosaico alla fine. Impossibile non essere affascinati dall’estetica dell’occhio di bue, dell’alternanza della luce diretta ai lunghi silenzi parlanti del buio, a quel senso di magia eco del cinema muto ricreato sotto i nostri occhi. La storia del mito è nota e in scena, nel delizioso spazio minuto del Café Rouge del Teatro Parenti, due uomini, una donna, una dea, una statuetta: sono Menelao, Paride, Elena, Afrodite, Eros. Una dark queen dalla bellezza fatale, il capriccio degli dei, un rapimento, una guerra. Paride, ospite di Menelao, gli rapisce la moglie Elena proprio sotto gli occhi e tra intrighi, gelosie, violenze, Elena sopravvive a tutti gli uomini che l’hanno amata. Per capire la genesi di questo originale progetto e le scelte che lo hanno indirizzato abbiamo incontrato il regista Stefano Napoli.

Una sfida al labirinto: è così che Italo Calvino definisce il rapporto tra il lettore e la lettura. Un viaggio, un tragitto dell’individuo all’interno della storia, abbandonando il filo di Arianna, ma lasciandosi trasportare dall’emozione e dall’energia dell’intreccio. La lettura in questo senso non rivela la chiave per oltrepassare il labirinto, ma solo l’atteggiamento con cui affrontarlo. Da questa suggestione prende vita il festival LABIRINTO, organizzato dal Gruppo della Creta presso il Teatro Furio Camillo dal 4 al 21 febbraio, in cui tutti gli spettacoli e gli appuntamenti apriranno allo spettatore una vasta scelta di percorsi, nessuno obbligato, ma tutti aperti alla scoperta di nuova drammaturgia e tematiche attuali.

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