Mercoledì, 17 Giugno 2015 18:11

La Guerra Grande - Teatro India (Roma)

Ha debuttato in prima nazionale al Teatro India il 23 e 24 maggio, in occasione del centenario della discesa in campo dell'Italia nel primo conflitto mondiale, il nuovo progetto del giovane e talentuoso regista Roberto Di Maio, intitolato "La Guerra Grande - Storie di gente comune". Traendo ispirazione dal testo omonimo curato dallo storico Antonio Gibelli, edito da Laterza, la drammaturgia di Paolo Di Maio si insinua tra le pieghe dei roboanti avvenimenti bellici consegnati agli altari della storia per addentrarsi nel vissuto di coloro che quella guerra l'hanno sperimentata sulle proprie ossa, attraverso la corrispondenza epistolare imbastita tra i combattenti asserragliati nelle trincee e i familiari che li attendevano a casa con incrollabile speranza. Testimonianza storica e linguaggi performativi contemporanei si intrecciano armonicamente dando origine ad un'opera possente ed emozionante, incarnata sul palcoscenico con vibrante pathos da sette interpreti di primissimo livello e indiscutibile carisma.

Debutta al Teatro India in prima nazionale "La Guerra Grande - Storie di gente comune", il nuovo progetto del giovane e talentuoso regista Roberto Di Maio, spettacolo che ad un secolo di distanza riscopre le testimonianze del primo conflitto mondiale, raccontandole attraverso il linguaggio e le tecniche della contemporaneità, in una armonica commistione di stili. La trama della pièce è liberamente tratta da "La Guerra Grande. Storie di gente comune", volume curato nel 2014 dallo storico Antonio Gibelli ed edito da Laterza. Protagonista in scena sarà Stefano Fresi, nei panni di un insegnante di italiano, durante la guerra ufficiale al fronte addetto al controllo della corrispondenza epistolare dei combattenti, al fianco di Lucrezia Guidone, Diego Sepe, Rosario Petix, Beatrice Fedi, Piero Cardano e Giulio Cristini. Abbiamo incontrato Di Maio in prossimità del debutto di questo atteso lavoro per scoprirne la genesi e l'inedito punto di vista rivolto ai drammatici eventi di cui si celebra il centenario.

Sabato 23 maggio (ore 21) con replica domenica 24 maggio (ore 18) al Teatro India va in scena in prima nazionale La Guerra Grande - storie di gente comune, uno spettacolo che mette in dialogo le testimonianze del conflitto di cento anni fa con la contemporaneità e con le tecniche dei giorni presenti, in una armonica commistione di stili. La trama della pièce è liberamente tratta da La Guerra Grande. Storie di gente comune, volume curato nel 2014 dallo storico Antonio Gibelli, edito da Laterza.

Il progetto Tumbleweed nasce dall’osservazione diretta del panorama teatrale italiano che, afflitto da una cronica assenza di fondi, denota un’altalena tra un capitale artistico di indubbia classe ed eleganza e produzioni commerciali di scarsissimo valore artistico; una dissacrante amalgama di un’elite di professionisti e teatranti improvvisati che rappresenta il teatro in Italia. Non c’è dubbio che in questo scontro frontale a rimetterci sia l’arte in sé, generando la disaffezione giustificata del pubblico pagante e l’impossibilità per le compagnie emergenti di trovare spazio. Da qui la scelta del nome ‘Tumbleweed’, le famose “balle di fieno” che vagano per tutti i western della storia del cinema, tanto somiglianti nel loro indefinito vagabondare alle giovani realtà in cerca di riconoscimento, offuscate a loro volta dall’amatoriale che avanza a causa dell’assenza di parametri.

Domenica, 30 Novembre 2014 18:53

Fratelli d'Italia - Teatro Golden (Roma)

Dopo “Cetra...una volta”, tornano sul palcoscenico del Golden, da martedì 25 novembre, i Favete Linguis, con lo spettacolo “Fratelli d’Italia” diretto da Toni Fornari e prodotto da Andrea Maia per il Teatro Golden e da Vincenzo Sinopoli. I Favete Linguis (Toni Fornari, Emanuela Fresi e Stefano Fresi) si costituiscono nel 1995, partecipando a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche. In questa nuova avventura teatrale si uniranno ad Augusto Fornari, il fratello ripudiato, incapace di tenere il ritmo del cantautorato all'Italiana, ma sempre pronto a richiamare ognuno al dovere di moralizzatore nazionale. In scena infatti ritroviamo i tanti aspetti dell’Italia di oggi: quella spregiudicata, dei furbetti, l'Italia del “volemose bene”, ma anche l’Italia onesta di coloro che tentano di ricostruire un paese più giusto ed equo. Tanti i temi musicali toccati ed interpretati. Ci sarà tra gli altri un omaggio a Garinei e Giovannini, quello dedicato a Disney, un concentrato di “Carosone” eseguito in tre minuti ed una canzone inedita dedicata al tema attuale della cucina dal titolo “I 3 Chef”, scritta da Enrico Blatti.

Divertimento assicurato con la programmazione 2014-2015 del palcoscenico romano diretto da Andrea Maia. Maurizio Casagrande, Tosca D’Aquino, Sebastiano Somma, Gianni Ferreri, Daniela Morozzi, Michele La Ginestra, Euridice Axen, Simone Montedoro e Dado sono solamente alcuni degli artisti presenti in cartellone, fra habitué e new entry. L’apertura di stagione è prevista per il 30 settembre.

Con il cartellone 2014 – 2015 il Teatro Golden taglia il traguardo della quinta stagione teatrale. Il nuovo programma è composto da 8 spettacoli pensati e realizzati per il palcoscenico e per il pubblico affezionato e sempre entusiasta del Teatro Golden. Tanti, ancora una volta, gli attori protagonisti della nostra stagione, volti conosciuti e amati, personaggi divertenti, professionisti eccezionali.

Dal 22 ottobre al 10 novembre. “Sette ore per farti innamorare” è la nuova commedia romantica in scena al Teatro Golden di Roma. Uno spettacolo inedito, leggero e frizzante che punta sui nomi di richiamo dei due popolari attori protagonisti, Giampaolo Morelli e Carolina Crescentini, per raccontare con ironia di dinamiche amorose, tradimento, seduzione e innamoramento. Il testo, tratto dall'omonimo romanzo dello stesso Morelli, mette in scena l'arte della seduzione e il primordiale contrasto tra uomo e donna. Lo spettacolo scorre veloce, ironico e ben recitato (brillante l'interpretazione di Stefano Fresi nel ruolo dell'amico del protagonista) ma facilmente prevedibile, per una serata a teatro leggera e distensiva, senza pretese.

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