In occasione dello spettacolo “L’isola di Arlecchino”, una nuova produzione Piccolo Teatro di Milano per la regia di Stefano de Luca, ispirata al reale naufragio del cargo che trasportava scene e costumi di “Arlecchino servitore di due padroni” di Giorgio Strehler, abbiamo incontrato Andrea Coppone, leccese, classe 1983, che interpreta il ruolo di Arlecchino. In scena soprattutto l’attualità di un personaggio che è l’eterno bambino, incline alla meraviglia delle occasioni che si offrono, pronto a pagare le conseguenze delle proprie azioni. Andrea rilancia il teatro delle maschere come una scuola di vita, un viaggio iniziatico che dev’essere modernizzato per non scadere negli stereotipi; un invito a mettersi sempre alla prova, anche fisicamente.

Dal 15 al 20 maggio. “Arlecchino servitore di due padroni”, progetto che conta in più di settant’anni di vita svariate migliaia di repliche, rimaneggiato e ristrutturato più volte, approda nuovamente sul prestigioso palcoscenico del Teatro Argentina. Stavolta, però, a cambiare è la figura centrale: nei panni del protagonista, Enrico Bonavera sostituisce l’Arlecchino di sempre Ferruccio Soleri, che segue comunque lo spettacolo come curatore della messa in scena. Manifesto di un modo di fare teatro, questo spettacolo è un prodigio di energia e vitalità che diverte, appassiona e commuove.

Chi ha detto che il teatro è solo per adulti? Di certo non il Piccolo Teatro Strehler di Milano, che ha ospitato Il Principe Ranocchio Swing - Cappuccetto Rosso Rock, una riedizione delle celebri fiabe dei fratelli Grimm firmata da Stefano de Luca.

Il Piccolo Teatro di Milano, polo culturale fondamentale per la città meneghina e per l'Italia è, per vocazione ed identità, il padiglione “scenico” dell'Expo, con circa 300 spettacoli in 10 lingue diverse sino a fine ottobre 2015. Se l'alimentazione è il tema centrale dell'Expo, di alimentazione si può parlare anche per la cultura che infatti alimenta lo spirito, aprendolo a nuove conoscenze e favorendo così la coesione all'interno di una comunità basata sulla cultura delle differenze, valida risposta in questo momento di grande difficoltà economica e sociale.

Dal 6 maggio al 7 giugno torna, al Piccolo Teatro Studio di Milano, a diretto contatto con gli spettatori, “Arlecchino, servitore di due padroni” con Ferruccio Soleri, incarnazione, memoria vivente di uno spettacolo antico, ma anche giovane, orgoglioso della propria storia e al contempo proiettato nel futuro. La regia è quella di Strehler, carica di tracce delle tecniche smarrite dei comici italiani. La scena ha il cromatismo e la sapienza spaziale di Ezio Frigerio. Gli interpreti vi regaleranno un grande piacere.

Una storia che si racconta da sola, come una delicata magia. Uno spettacolo che prima di tutto rappresenta “un atto d’amore verso il teatro” (Sergio Escobar). “La barca dei comici” di Stefano de Luca, tratto dall’autobiografia di Goldoni Mémoires, in scena al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano dal 6 al 26 febbraio, non è una commedia solo per piccoli. È la scoperta di una vocazione che porta Carlo Goldoni, il commediografo veneziano del ‘700, ad attraversare il mare… fino ad arrivare al teatro.

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