Un lavoro coraggioso, fin troppo noto e sconosciuto ad un tempo: la ricostruzione di un personaggio diventato icona ma insondabile nell’animo come lo è il mondo della follia. Gassmann su un soggetto originale più per lo spirito che per i testi, compie uno sforzo di immedesimazione per l’approccio interessante e non buonistico, molto rischioso, con un lavoro straordinario sulla protagonista e un disegno luci che diventa parte integrante della regia e dell’interpretazione. Dal 24 al 29 gennaio il Teatro Stabile di Catania ed il Teatro Stabile dell’Umbria presentano in prima milanese “La pazza della porta accanto” di Claudio Fava, con la regia e ideazione scenica di Alessandro Gassmann e protagonista Anna Foglietta; la scenografia può annoverare la preziosa la collaborazione di Alessandro Chiti, i costumi sono firmati da Mariano Tufano, le musiche originali sono curate da Pivio & Aldo De Scalzi, mentre il disegno luci è di Marco Palmieri e le videografie sono state curate da Marco Schiavoni; al fianco di Anna Foglietta una nutrita schiera di talentuosi interpreti: Angelo Tosto, Alessandra Costanzo, Sabrina Knaflitz, Liborio Natali, Olga Rossi, Cecilia Di Giuli, Stefania Ugomari Di Blas, Giorgia Boscarino, Gaia Lo Vecchio.

Dal 22 novembre all’11 dicembre. “Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi, le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita”, questa la riflessione di Alda Merini, contenuta nel suo libro del 1995 “La pazza della porta accanto”. Il periodo più duro e terribile della vita della celebrata poetessa, l’internamento in manicomio, viene raccontato nell’omonimo spettacolo in scena al Teatro Eliseo, con l’attenta regia di Alessandro Gassman e l’impeccabile interpretazione di Anna Foglietta.

Sabato, 27 Febbraio 2016 18:27

7 Minuti - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

In scena al Piccolo Teatro Strehler di Milano fino al 28 febbraio "7 Minuti", il testo di Stefano Massini per la regia di Alessandro Gassmann. Due uomini che raccontano con grande sensibilità e autenticità un tema di estrema attualità: quello della disoccupazione. Undici donne guidate dalla formidabile Ottavia Piccolo che lottano per non perdere la propria dignità.

Sabato, 20 Febbraio 2016 10:53

7 minuti - Teatro Argentina (Roma)

Dal 16 al 21 febbraio al Teatro Argentina va in scena "7 minuti", la pièce tutta al femminile di Stefano Massini che scruta i dilemmi di una squadra di operaie capeggiate da Ottavia Piccolo, alle prese con ricatti e dinamiche aziendali, in uno spettacolo diretto da Alessandro Gassmann.

Domenica, 10 Novembre 2013 17:41

The country - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Dal 6 al 17 novembre. Il Piccolo Teatro Grassi è il luogo scelto per il ritorno a teatro di Laura Morante, attrice di cinema molto apprezzata e qui diretta da Roberto Andò in "The country", affiancata da un ottimo Gigio Alberti. Mentre lui è da sempre più facile all’umorismo, lei è stata spesso vista in progetti molto intellettuali e qui non si smentisce, poiché l’opera è da molti considerata un ‘thriller filosofico’. La Morante d’altronde aveva debuttato proprio in teatro, prima di indirizzarsi verso il mondo della celluloide, interpretando il ruolo di Ofelia in un Amleto creato dal grande Carmelo Bene.

Giovedì, 29 Novembre 2012 20:02

The Country - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 27 novembre al 16 dicembre. Nell’atto unico “The Country” il drammaturgo inglese Martin Crimp, contraddistinto da un linguaggio affilato e cerebrale e da una acutissima capacità di disamina critica della società contemporanea, ritrae le atmosfere asettiche ed inquietanti di un acuminato interno borghese infestato da tormentate dinamiche sentimentali. Mistero ed ambiguità dominano il torbido triangolo portato in scena da Laura Morante, Gigio Alberti e  Stefania Ugomari Di Blas, con la direzione registica attenta e minimalista di Roberto Andò. Dolore soffocato, efferato cinismo, dissoluzione dei più viscerali legami familiari, annientamento dei rassicuranti equilibri conformisti e benpensanti, esplodono in una pièce dal fascino conturbante, intepretata con misura e carisma dai tre protagonisti, generosamente e totalmente al servizio del testo.

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