Domenica, 06 Gennaio 2019 16:27

Doppia Coppia - Teatro San Babila (Milano)

Dal 2 all’11 gennaio. La Compagnia Teatro San Babila, con Gianni Lamanna, Stefania Pepe, Emanuela Rimoldi, Marco Vaccari e Roberto Vandelli, presenta “Doppia Coppia”, un intreccio che si snoda come un vortice trascinando lo spettatore tra risate e sorprese per un’ora e mezza decisamente intensa. Niente amarezze e forse, si potrebbe dire, tradimenti senza inganni. Il tono giocoso che sembra divertire realmente i cinque attori in scena è la nota dominante della pièce, grazie anche all’affiatamento degli interpreti dove, come in una metafora, il “servo di scena”, gestore della locanda e mediatore-complicatore, è non a caso il regista che di tanto in tanto sfonda la quarta parete per rivolgersi direttamente al pubblico.

"Settanta volte Sette" è il titolo del musical andato in scena in questi giorni al Teatro Delfino di Milano, un testo inedito scritto da Marisa Della Pasqua che ne cura anche la regia, con le musiche e le liriche originali di Maurizio Desinan. Un musical importante non solo per il numero di attori in scena e per quello di musicisti che suonano dal vivo, ma soprattutto per il tema che ne costituisce il filo conduttore: il perdono.

Dopo i successi de "La Cantatrice Calva", "Il neurone innamorato" e "Il Rompiballe", Stefania Pepe e Roberta Petrozzi hanno portato in scena sul palco di Niguarda il nuovo spettacolo “Non sparate sulla mamma”, di Carlo Terron, per la regia di Marco Rampoldi.

Il Teatro cambia: da spazio adibito solo alla fruizione di spettacoli si trasforma in luogo da abitare; la sua offerta si diversifica, la gamma di spettacoli aumenta. E così, succede che una stagione ne racchiuda molteplici, proprio come al Teatro Manzoni di Milano.

Dal 27 al 29 aprile al Teatro Manzoni di Milano è andato in scena “La Cantatrice Calva” di Ionesco, manifesto del Teatro dell'Assurdo, dove la cantatrice calva è drammaticamente assente come qualsiasi struttura logica o comunicativa. Il regista Marco Rampoldi ne sottolinea gli aspetti comici che si dilatano fino a sovrastare lo smarrimento che questa pièce dovrebbe generare nel pubblico.

Serata inglese”… ma non troppo. In questa Cantatrice calva i dintorni di Londra assomigliano ai dintorni di molte città italiane, nel 2015. E l’interno borghese - in cui gli irreprensibili signori Smith ricevono la non particolarmente gradita visita dei coniugi (ma forse no) Martin, e del capitano dei pompieri, esperto in aneddoti, alla disperata ricerca di un incendio da spegnere – possiede una concretezza quotidiana assolutamente riconoscibile. In questo modo, il contrasto fra una forma cui siamo abituati e un contenuto che, privo dei consueti rassicuranti appigli logici, scivola inesorabilmente verso l’assurdo, può esplodere nel modo più comicamente dirompente.

Il pubblico del Teatro Manzoni di Milano troverà per la nuova stagione un cartellone ancora più ricco, pronto a soddisfare le esigenze più variegate. Una stagione con tante stagioni o meglio con più programmi.

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