“Spazio del Racconto”, la rassegna di drammaturgia contemporanea ospitata nella stagione 2017/2018 dal Teatro Brancaccino, nasce dall'idea di sviluppare un cantiere aperto di riflessione e pratica sulla scrittura, un punto di incontro tra drammaturghi - registi e attori - pubblico - in modo da rendere accessibile, fruibile, dinamico il rapporto scena/platea. Una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, che giunge alla sua terza edizione con la direzione artistica di Emanuela Rea.

Lo scorso giovedì 28 settembre Manuela Kustermann, direttrice artistica del Teatro Vascello, ha presentato la nuova stagione del teatro da lei diretto. Anche quest’anno, spaziando dalla prosa alla danza, passando per il teatro-musica fino alla poesia acrobatica, si preannuncia un cartellone di qualità ed eterogeneo che rende quella del Vascello una delle platee più interessanti del panorama teatrale romano.

Il Teatro Sala Vignoli, sotto la guida del direttore artistico Eugenio Dura, è pronto a presentare un cartellone ricco di appuntamenti. La seconda stagione promette di intraprendere un indirizzo netto e preciso rivolgendosi ad una drammaturgia contemporanea e ad autori giovani, proponendo grandi classici rivisitati, opere di prosa e musical, con uno sguardo anche sulla romanità.

“Ci sentiamo di dire che vogliamo stare con il pubblico, e non, viceversa, chiedere al pubblico di stare con noi. Invertire la direzione è importante, ci responsabilizza ancora di più, e ci induce a voler essere sempre vicini al nostro pubblico nei gusti, nelle tematiche, nelle idee. Perché noi siamo quelli diversi da tutti”. La stagione 2017/2018 di MTM Manifatture Teatrali Milanesi è “con te”: 3 teatri, 46 titoli, 270 repliche, 10 produzioni MTM, 11 prime nazionali, 3 progetti speciali.

Donare sorrisi che possono sfociare nella risata immediata o nella riflessione da elaborare con calma. È questo lo stile del cartellone 2017-2018 del Teatro 7, arrivato al ventunesimo anno di attività. Il direttore artistico Michele La Ginestra - che nel corso della stagione sarà impegnato in diversi spettacoli in veste di autore, di regista o di interprete -, racconta un po’ le caratteristiche del cartellone. E precisa che la vera scommessa dell’anno sarà «Come Cristo comanda», un lavoro messo in scena assieme a Massimo Wertmuller dal 13 febbraio al 4 marzo.

Inaugurato il RomaEuropa Festival, giunto alla trentaduesima edizione, un attraversamento della città in 100 giorni attraverso 17 luoghi con la voglia di costruire reti, piattaforme comuni per raccontare lo spirito del tempo e realizzare un’idea di condivisione tra artisti, professionisti e pubblico in un clima di contaminazione tra le arti. Sasha Waltz, presentando il nuovo lavoro “Kreatur” in prima nazionale, che inaugurerà il festival, ne incarna simbolicamente l’essenza.

E…non sei mai stato al Teatro Roma? Che aspetti? È questo il claim che accompagna la stagione 2017/2018 del Teatro Roma, l’accogliente teatro di Via Umbertide 3, a due passi da Piazza di Santa Maria Ausiliatrice. Si perché questa stagione sarà innovativa e ricca di curiosità. Accurata è stata la selezione degli spettacoli grazie alla direzione artistica di Pietro Longhi e Gianluca Ramazzotti, tante nuove produzioni, molte prime nazionali di allestimenti con una lunga tenitura, aspetto assolutamente nuovo questo per la città di Roma, insomma una vera e propria rivoluzione tutta da scoprire!

Prosa, musica, cinema, teatro per le scuole, mostre, presentazione libri e cabaret per oltre 100 eventi di spettacolo dal 20 ottobre 2017 al 27 maggio 2018, con la direzione artistica di Silvano Spada. “OFF/OFF FESTIVAL, l’altro Teatro…” sarà uno spazio di libertà in cui giovani autori, attori e registi siano protagonisti al centro della vita del Teatro insieme ai grandi nomi, da Piera Degli Esposti a Roberto Herlitzka, da Elisabetta Pozzi a Toni Servillo, con date da definire in base agli impegni del film di Paolo Sorrentino su Berlusconi.

Un teatro aperto a tutti, un’agorà civile e culturale che sia fulcro di democrazia partecipata, di pensieri, utopie, emozioni. È questo il senso racchiuso nella composizione della stagione che Antonio Calbi, al suo quarto anno di direzione del Teatro di Roma, presenta in una sala gremitissima del Teatro India.

Non perde il piglio appassionato che lo caratterizza ogni volta alla presentazione degli spettacoli scelti per la nuova stagione. Che piaccia o no, che ispiri simpatia o meno, Luca Barbareschi affronta la numerosissima platea del suo teatro con aria benevola, empatica, passionale. Concentrato esclusivamente sul valore dell’arte e nella convinzione dell’importanza delle politiche culturali. Rimarrà deluso chi si aspettava la sua controffensiva alle manifestazioni di dissenso espresse da molti addetti ai lavori sul conto del noto emendamento (ormai legge) che attribuisce al Teatro Eliseo un finanziamento di 8 milioni di euro per il biennio 2017/2018.

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