Zaffa: non è questo l’atteggiamento che cambierà le cose

Scritto da  Valerio De Santis Mercoledì, 22 Luglio 2009 

ZaffaZaffa, rapper di Bari, nasce a marzo, nell'88. Lo stesso giorno di Van Gogh, lo stesso giorno di Goya. Forte del successo del brano “Io non voto”, Zaffa ci parla del suo mondo musicale e dell’Ep “Elektro Flow”, disponibile in free download sul suo MySpace.

 

 

 

Ciao Zaffa. Parliamo di “Elektro Flow”. Un capolavoro in free download. Perché questa scelta?

Bella raga, Zaffa nel posto. “Elektro Flow” è nato come parentesi a un disco destinato alla vendita, quindi ho pensato di dare un assaggio gratuito di me, un piccolo antipasto ultramisto, cosicché la gente potesse digerire un nuovo artista sulla scena. E ora posso dire di esserci. Ormai è sempre più ricorrente che anche artisti sotto contratto utilizzino la forma del free download, per far si che il pubblico non si dimentichi della propria esistenza. E’ triste, ma il mercato discografico è un Cerbero a tre teste.

Nonostante la rete sia invasa dai free download, tu in poco più di un mese sei riuscito a fare più di 1500 download. Cosa secondo te spinge la gente a scaricare?

Sicuramente la gente è attratta molto dall’immagine che proponi di te. Ahimè, devo ammettere che il modo per arrivare a più gente possibile è presentarti come un prodotto ben catalogato e definito: a Mondo Marcio collegano il problema degli assistenti sociali nelle famiglie, lo spaccio, 50 cent; a Fibra collegano la psicosi, il sessismo, Eminem. L’etichetta ti rende riconoscibile. Ecco, io non ho alcuna etichetta. Mi piace pensare che sia stato proprio il suono indefinito e originale che ho proposto, a incuriosire ed attrarre gente che, ti dirò, spesso non c’entrava niente né con l’hip hop, né con l’elettronica in generale.

“Elektro Flow è un Ep molto particolare. Quali modelli musicali ti hanno ispirato maggiormente nella creazione di uno stile cosi personale?

Potrei dirti con leggerezza di non avere modelli musicali che mi ispirano. Mi ispira un cielo colorato, si un emozione trasmessa da un pezzo, un suono per strada, un quadro, ma non parlerei di modello musicale. Piuttosto so di esprimere in maniera spontanea il mio suono, la mia “idea di musica”, avendo coscienza di portami dentro un bagaglio di ascolto che spazia da Mozart ai Royksopp, dai Megadeth a Jay-Z.

Insomma, non è il solito hip-hop. Anche per quanto riguarda i testi. C'è molta poesia nelle parole, sono testi scritti con l'anima…

Questa tua puntualizzazione mi rende orgoglioso. Mi è sempre piaciuto leggere molto, e scrivere molto. Scrivo poesie praticamente da quando ho imparato l’alfabeto, la comunicazione artistica è sempre stata presente nella mia vita, ed è ciò che mi appaga di più e mi eleva spiritualmente.  E’ per questo forse che spesso, anche in pezzi abbastanza pop, con testi pop, attitudine pop e tutto quanto, scappa sempre un’immagine poetica a dare al tutto un valore più “delicato”. Su tutti John Fante ha inciso una traccia indelebile in me.

Ma dietro tutto questo lavoro ci sono mani di grafici, fonici, musicisti...?

Niente di tutto questo. Mentirei dicendoti che faccio proprio tutto da solo, perché ho comunque un “team” che comprende musicisti, grafici e registi, ma ognuno fa quel che può, vita privata permettendo, per cui spesso mi tocca rimboccarmi le maniche e fare tutto da solo. Per quanto riguarda il discorso musicale è una mia scelta, perché vengo da molte esperienze di gruppi musicali, nei quali non sono mai riuscito ad accontentarmi artisticamente. Quindi è molto difficile che riesca ad accettare un qualche tipo di collaborazione, sono molto selettivo e schizzinoso.

In qualunque caso il successo cavalca. Nell'arco di tre mesi hai fatto passi da gigante: migliaia di visite su MySpace, centinaia d amici su Facebook, sei stato al primo posto anche nelle classifiche MySpace. Insomma sei una specie di virus in rete. Qual è il segreto di questo successo?

Già, il virus del web! Bè, mi impegno molto nella promozione dei miei lavori, e mi rapporto sempre umilmente alla gente a cui chiedo di darmi un parere sui miei pezzi. Fortunatamente questa visibilità mi ha portato ad essere chiamato in varie radio per interviste più o meno lunghe, recensioni sul web e cose simili. Sono estremamente contento dei risultati, del fatto che comunque la gente ne parli, e magari in questo momento stiano ascoltando la mia voce in cuffia! Ma non posso ancora disegnare l’occhio della mia Daruma.

Il brano “Io non voto” com’è nato?

In realtà “Io non voto” potrei dire di non averla scritta io. Semplicemente, nei due/tre giorni di stesura spontanea del pezzo, tutta la nuvola di odio, rabbia e malcontento che si respira in Italia, si è condensata per piovere su un foglio. Ho detto quello che molti vorrebbero dire, ma non lo fanno per comodità, forse per non esporsi. Il messaggio del pezzo non è quello di non presentarsi alle urne. Riconosco il valore del suffragio. Ma in un contesto socio-politico in cui i “vertici” ci prendono per il culo e le fanno di tutti i colori sotto i nostri occhi, penso che sorga la necessità di fermarsi un attimo, e pensare utopicamente a una rivoluzione. Voglio dire: “NON VOTARE né destra né sinistra, annulla il tuo voto!”. Fermarsi, aprire coscienziosamente gli occhi, valutare in maniera oggettiva: prima di qualsiasi altra cosa, la politica di questa nazione andrebbe ripulita dai criminali. Mi rendo conto però che è molto più comodo fare ciò che si deve, ciò che si è sempre fatto, per poi lamentarsi subito dopo: ma non è questo l’atteggiamento che cambierà le cose.

Ci sono progetti in corso? Qualche anticipazione?

Sto preparando il videoclip “Gocce di chanel”, il primo singolo estratto da “Soffoco” il nuovo album che verrà distribuito sicuramente in digitale tramite store come I-tunes. Per il resto mille altre cose di cui per scaramanzia non si parla, ma che forse potrebbero portarmi vicino ad avverare il mio sogno: vivere di musica.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Si ragazzi, restate sintonizzati sul mio space, è lì che troverete tutte le news, supportate il rap italiano perché c’è, esiste, e se vogliamo possiamo farlo crescere assieme, più forte che mai.

Grazie mille!

Sono fuori, peace.

 

 

 

 

Intervista di: Valerio De Santis

Grazie a: Zaffa

Sul web: www.myspace.com/mikezaffa - Facebook

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