White Pulp: rock senza vergogna

Scritto da  Sabato, 13 Dicembre 2008 

White Pulp: rock senza vergogna. IntervistaDopo l’appagante esperienza dei Posthuman, acclamata tribute band di Marylin Manson, Nuke e Sonny, rispettivamente bassista e leader del gruppo, formano i White Pulp esordendo con il disco “Ashamed of Yourself”, autentico concentrato di energia e potenza rock allo stato puro.

 

 

Allora Sonny, dove e come è nata la band?

Il concetto della band negli Stati Uniti… fisicamente in Italia dall’incontro tra me e Nuke.

Perchè dovremmo ascoltare i White Pulp?

Perché se qualcuno dovesse pensare che siamo “sputtanati” dovrebbero bruciare un bel po’ di discografia in circolazione (e non solo le canzonette da MTV alle quattro del pomeriggio), perché potresti ritrovare facilmente te stesso all’interno del disco e perché siamo abbastanza onesti…cosa del tutto rara ultimamente. Ci potrebbero essere altri mille motivi ma credo che questi possano bastare.

Quali sono le vostre esperienze precedenti più significative?

Come in molti sanno, io e Nuke veniamo da un tributo a Marylin Manson con il quale abbiamo avuto modo di vivere molte esperienze positive, soprattutto per quanto riguarda il palco… oltre a quello ogni componente della band ha avuto un proprio percorso in altre formazioni più o meno importanti che hanno contribuito alla realizzazione di questo disco/progetto.

Perchè formare, dopo la lunga esperienza tributo a Marylin Manson, un gruppo stilisticamente così simile?

Per quanto ci riguarda Manson ci piace e basta…ora non voglio dire che non ci siano delle influenze ma probabilmente un fan di vecchia data non resterebbe cosi’ impressionato da un album come il nostro…siamo una band con una propria identità, il nostro atteggiamento e il nostro messaggio è molto diverso, soprattutto dal “nuovo Manson”.

Quanto è stato difficile e lungo mettere a punto il nuovo disco "Ashamed Of Yourself"?

Ci siamo soffermati in maniera particolare sui suoni, per il resto è stato tutto molto naturale..il concetto del disco e molti dei brani venivano da un serie di esperienze vissute ultimamente quindi non è stata una cosa “sofferta”.

Perchè ci si dovrebbe "vergognare di noi stessi"? A chi è rivolto il titolo dell'album?

Il titolo dell’album è rivolto un po’ a tutti, per primi siamo noi a vergognarci di noi stessi, poi ai politici, ai punk, ai dark, alle troie…insomma chi è che non si vergogna di se stesso? Se dici di no menti! A parte questo credo sia importante fermarsi e riflettere, magari ascoltando “Ashamed of Yourself”. P.S. “Le categorie” che ho elencato sono semplicemente le prime che mi sono venute in mente, quindi che non si incazzino in modo particolare, tanto chi più chi meno siamo tutti dentro

Mi piacerebbe sapere in che modo nascono i brani?

Di getto,da una situazione stupida, particolare o da entrambe. Se mi trovo in un certo “mood” questo è l’unico modo che conosco per fermare l’attimo…per me è come una fotografia, ti piace una cosa, prendi e scatti. Come vedi è tutto molto naturale.

Quanta della vostra esperienza passata è confluita in questo lavoro? Avete un centro ispiratore all'interno della band o cercate sempre di integrare l'intuizione di ognuno?

L’esperienza vissuta ha contribuito moltissimo alla realizzazione del disco, per quanto riguarda il “centro ispiratore”, se cosi’ lo vuoi chiamare, sono io che ho raggruppato dei concetti e un certo tipo di sound intorno al progetto White Pulp perché c’è un’idea ben precisa di quello che è stato e verrà proposto, poi per quanto riguarda il live cerchiamo di riarrangiare il tutto sotto un altro punto di vista quindi ognuno contribuisce a creare una forma ed un impatto diverso, come è giusto che sia.

Chi è il vostro "pubblico tipo"?

Fortunatamente non ne abbiamo uno ben preciso e non ci consideriamo così di nicchia, per quanto in Italia non riusciamo ancora ad incanalarci bene. In ogni caso se tra il pubblico c’è qualcuno che resta seduto e ti guarda impassibile ti fa cadere le palle. Non capita spesso ma se qualcuno dovesse pensare di venire ad un nostro live e viverlo in questo modo è meglio che resti a casa!

Beh, non sarebbe proprio una situazione stimolante… Avete incontrato parecchie difficoltà nel trovare chi credesse in voi e nella vostra musica? Chi si è fatto avanti, poi, alla fine?

Come nella maggior parte dei casi, abbiamo trovato enormi difficoltà, vogliono tutti qualcosa sulla carta e quando sei una band agli inizi senza nessuno alle spalle non riesci a farlo quindi siamo andati avanti boccheggiando. Poi si è fatta viva la Echozone (etichetta tedesca - ndr) e siamo riusciti a far uscire il disco.

Pensate che, proprio per la qualità del vostro ultimo lavoro, si debba pensare ad una promozione più adeguata, in sostanza più su larga scala?

La promozione è tutto, se non mi promuovi non faccio live, non vendo cd (per quanto vista la situazione resta una cosa difficile) e non riesco ad andare avanti. Parliamoci chiaramente: puoi fare un disco eccezionale ma se nessuno lo sa non ha senso, quindi una promozione su larga scala sarebbe l’ideale.

Perchè la scelta di renderlo ascoltabile gratuitamente sul vostro Space?

Al momento (e resterà ancora per poco) c’è un promo digitale di 3 pezzi in download gratuito, mentre il disco per intero era possibile ascoltarlo gratuitamente soltanto prima che firmassimo con l’etichetta perché volevamo promuoverlo il più possibile, almeno potevi decidere se comprarlo o meno visto che molte band realizzano un singolo e il resto del disco è pari a zero. In questo modo invece credo che la nostra scelta sia stata onesta e più corretta.

D’accordissimo su questa vostra scelta promozionale e anche sul fatto di offrire, anche se per un periodo limitato, un ascolto “integro” del vostro lavoro. Mi sembra di capire, allora, che per un artista molto spesso sia più importante il sentirsi veramente apprezzati piuttosto che puntare dritti al denaro, oppure no?

Se avessimo pensato al denaro avremmo dovuto smettere anni fa. Quello che ci interessa è essere apprezzati e avere la possibilità di mantenere il nostro spazio. La musica ci emoziona e ci rende vivi, è davvero una necessità, poi se riesci a guadagnarci ti puoi ritenere molto fortunato, ma per ora non è questa la cosa che conta.

Quanto è importante il palco per i White Pulp? Come vi preparate per un live?

E’ tutto. Viviamo per il live e la voglia di suonare è sempre la stessa (anzi forse di più). È incredibile vedere che tra di noi bene o male gli anni passano e di conseguenza anche le passioni, etc. ma per quanto riguarda il live non è cambiato niente, ci vediamo spesso, proviamo e ci divertiamo.

Andrete in tour per promuovere il disco?

Al momento stiamo valutando la possibilità di un tour promozionale all’estero ma è ancora presto. Per quanto riguarda l’Italia siamo in giro quindi speriamo di vederti presto!

Speriamo davvero. Ti ringrazio per la disponibilità Sonny e un augurio sincero per il futuro.

Grazie a te e a presto!

 

 

WHITE PULP sono:

Sonny: voce, chitarra, synthesizer

Nuke: basso, sampler, synth, sound engineer

Charles: chitarra

Cum: batteria

 

BLACKOUT VIDEO by White Pulp and Ray Paterson

 

Intervista di: Fabrizio Allegrini

Recensioni correlate: Cd Ashamed Of Yourself

Grazie a: Sonny, White Pulp, Ufficio Stampa Lunatik

Sul Web: Sito Ufficiale - MySpace

 

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