Walter Fontana: con i Lost un’estate di musica on the road

Scritto da  Mercoledì, 01 Luglio 2009 
lost walter fontana

I Lost sono indubbiamente la band rivelazione del pop-rock italiano degli ultimi due anni. Li abbiamo incontrati in un afoso pomeriggio domenicale, subito prima di uno showcase per il quale li attendeva una folla di centinaia di fans trepidanti. Il frontman Walter Fontana, con la consueta simpatia e disponibilità, ci ha presentato il nuovo album “Sospeso” e raccontato i progetti in cantiere per quest’estate.

Ciao Walter, è davvero un piacere avere l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con te in questo periodo per voi così ricco di impegni, concerti e soddisfazioni.

Ciao e grazie a voi!

Dal vostro esordio discografico di un anno e mezzo fa è stato un inarrestabile susseguirsi di successi sorprendenti, come siete riusciti a non farvi travolgere da questa ondata di sorprendente popolarità?

Guarda, forse la nostra fortuna è stata quella di aver fatto piccoli passi nei sei anni trascorsi da quando abbiamo iniziato a suonare assieme, tanti piccoli passi che ci hanno permesso di rimanere con i piedi per terra. Questo secondo me è il segreto.

Esattamente un mese fa è stato pubblicato il vostro secondo lavoro discografico “Sospeso” che ha esordito direttamente al quarto posto della classifica. Ci puoi raccontare le tappe principali della genesi di questo nuovo album?

Allora, diciamo che l’album è stato scritto durante la scorsa tourneè, che ci ha tenuti impegnati per più di un anno e quindi, nei momenti di pausa o quando eravamo in hotel, avevamo a disposizione un nostro computer utilizzando il quale buttavamo giù le idee. Poi l’ispirazione per i testi è scaturita anche grazie agli incontri con i nostri fans che comunque ti riportano le loro esperienze, che inevitabilmente finisci per confrontare con le tue per vedere se coincidono e molte volte questo accade. Abbiamo registrato in vari studi di registrazione in giro per l’Italia, per poi portare la fase finale del disco a Londra, al Metropolis dove ad esempio hanno inciso anche l’ultimo disco dei The Killers.

Il primo singolo estratto è stato “Sulla mia pelle” interpretato con la partecipazione di Joel Madden, leader dei Good Charlotte. Come è nata questa collaborazione?

Questa collaborazione è nata tramite Internet, tanto che inizialmente la nostra casa discografica non ne sapeva assolutamente nulla: è nata in Internet quando l’estate scorsa ho contattato la DCMA, che è la marca di abbigliamento dei Good Charlotte, occasione nella quale mi sono presentato e coloro con i quali sono entrato in contatto hanno fatto ascoltare la nostra musica e vedere i nostri video a Joel. Lui ha subito apprezzato il nostro lavoro, ha iniziato a scrivermi prima tramite MySpace e successivamente via e-mail, arrivando poi a gennaio quando gli ho inviato praticamente questa demo di “Sulla mia pelle” e lui ci ha scritto dopo venti minuti, dicendoci “Ragazzi, voglio collaborare con voi!”. Questa è stata una grandissima soddisfazione perché Joel è uno degli artisti con i quali siamo cresciuti e quindi è stata davvero un’emozione quasi indescrivibile quella di avere l’opportunità di collaborare con lui. Ci tengo molto a raccontare le circostanza particolari nelle quali è nata questa collaborazione, perché da un lato sono estremamente lontane dalle logiche commerciali e del mercato discografico e dall’altro era ben difficile che in passato potessero accadere. Si sarebbe potuto verificare qualcosa di simile se avessimo incontrato Joel ad un concerto e si fosse diventati suoi amici, ma tramite Internet si abbattono le distanze sia con gli altri artisti che con i fans e quindi ci teniamo assolutamente ad avere la nostra pagina MySpace, a curare ogni minimo dettaglio nel web. Abbiamo questo potentissimo mezzo a disposizione per far conoscere la nostra musica, perché non sfruttarlo?

Tra l’altro poi Joel Madden vi ha anche raggiunto a Lisbona per girare il videoclip molto originale e coinvolgente che accompagna questo brano…

Sì sì, infatti è stato estremamente gentile poichè, nonostante avesse in quel periodo mille impegni, è venuto a girare il video a Lisbona, si è dimostrato una persona molto umile e questo ci ha fatto davvero piacere, ci ha fatto capire che per andare avanti bisogna rimanere sempre con i piedi saldamente per terra.

Inoltre la registrazione del videoclip era stata seguita costantemente da un programma di Mtv, “Lost in Lisbona”. Com’è stata quest’esperienza di progettare da zero il videoclip ed essere seguiti dalle telecamere?

E’ stata sicuramente una bella esperienza, innanzitutto perché l’idea del videoclip è nata interamente da noi, per la prima volta abbiamo proprio scritto la sceneggiatura del video, che è piaciuta al regista e quindi è stata mantenuta intatta. Mtv poi ha deciso di costruire un programma televisivo attorno alla realizzazione delle riprese a Lisbona: noi dovevamo partire per la città portoghese e creare il videoclip dalla base fino al prodotto finale, dunque cercare le location, le varie comparse…E’ stata abbastanza dura ed impegnativa, ma sicuramente si è trattato di un’esperienza che ci ha permesso di maturare.

Una curiosità..qual’è il significato del vostro avere, all’inizio del video, le pupille degli occhi interamente nere che poi progressivamente ritornano all’aspetto normale?

Quelle immagini rappresentano la maschera di cui parlo nella canzone, quella maschera che è necessario strapparsi di dosso e che simboleggia la barriera che a volte si indossa per nascondersi dai giudizi della gente. Non volevamo utilizzare delle maschere vere e proprie, perché questa scelta ci avrebbe creato dei problemi di realizzazione ed inoltre sarebbe risultata probabilmente piuttosto banale e scontata; abbiamo invece deciso di ricorrere a  questa idea delle pupille nere ed il risultato finale ci piace!

Come mai per il titolo del nuovo album la scelta è ricaduta su “Sospeso”? Questa idea di sospensione attraversa come tematica ricorrente i brani di questo vostro secondo lavoro?

Sì, è un concetto che attraversa tutte le canzoni ed al contempo uno stato d’animo nel quale al momento ci sentiamo; uno stato d’animo che non proviamo solamente noi, ma che sicuramente molte persone condividono. Ci troviamo infatti in un momento storico-sociale in cui non sappiamo bene dove stiamo andando, abbiamo tantissime informazioni che continuano a colpirci, abbiamo mille strade, ci troviamo sempre di fronte ad un bivio, cercando di capire dove dirigerci. Quindi rimaniamo appunto “sospesi”, sforzandoci di comprendere cosa succederà.

Per questa estate è già estremamente fitto il vostro programma di concerti, incontri coi fans ed appuntamenti. Giusto ieri sera a Lignano Sabbiadoro avete condiviso il palco con i Metro Station, band statunitense rivelazione dello scorso anno. Come sta andando questa tourneè?

Sì, abbiamo iniziato la tourneè da un paio di settimane, per fortuna sta andando molto bene e di questo siamo realmente contenti. Speriamo di continuare per tutta l’estate, abbiamo tantissime date, tra concerti veri e propri del “Sospeso Tour” e date promozionali, quindi saremo parecchio in giro per l’Italia. Quello di ieri sera è stato un concerto molto emozionante, ci siamo divertiti un sacco, la gente ha apprezzato e poi l’Arena di Lignano Sabbiadoro è un’ambientazione particolarmente suggestiva. Quando ti trovi a suonare in un posto di questo tipo, che di per sè emana sensazioni particolari, uno spettacolo live diventa ancora più stimolante e magico.

Un concerto del tutto particolare è stato di sicuro anche quello realizzato per il concorso “Live@Your Place with Lost” promosso da Mtv: le vostre fan Elisa, Claudia e Francesca vincitrici del contest vi hanno accolto a casa loro a Reggio Emilia dove avete suonato le canzoni del nuovo album. Raccontaci un po’ come è andata…

Anche questa è stata un’esperienza da ricordare! Siamo andati a casa di questa ragazza di Reggio Emilia e abbiamo suonato il nuovo disco per lei e per alcuni suoi amici. E’ stato bello ed insolito perché c’erano solamente venti persone ad ascoltarci e in circostanze di questo tipo devi riuscire a trasmettere ad un pubblico così ristretto la stessa energia che comunichi quando sei di fronte a ventimila persone. E’ stato molto bello ed intimo: già avevamo avuto una prima esperienza analoga in occasione del live a Genova dal quale è stato estratto il dvd pubblicato qualche mese fa; anche lì c’erano sempre venti-trenta persone, quindi una piccola prova l’avevamo fatta, però è stato senz’altro particolare e speriamo di poterlo rifare in futuro.

Più di molti altri gruppi voi sembrate avere un rapporto molto stretto con i fans, per i quali frequentemente organizzate originali iniziative e con cui cercate di rimanere il più possibile in contatto…

Certo, ci teniamo perché anche noi siamo fans di altri artisti e sappiamo quello che vogliamo e che ci piacerebbe che questi artisti facessero per noi. Quindi in qualche modo, soprattutto grazie al web, cerchiamo di organizzare iniziative, concorsi; anche ad esempio, grazie a Facebook, adesso lasciamo dei messaggi e delle foto in tempo reale. Sono delle piccole cose che però secondo me fanno piacere e ci permettono di condividere dei momenti emozionanti con i nostri fans.

Avete già qualche idea su quale possa essere il prossimo singolo estratto dall’album? Oppure ci puoi dare qualche indiscrezione su progetti in cantiere nell’imminente futuro?

No, non sappiamo ancora. Adesso siamo totalmente concentrati su questa tourneè e poi in autunno vedremo come muoverci. Questo tour estivo ci permette soprattutto di suonare nelle piazze e di arrivare in questo modo anche ad un pubblico che magari normalmente non è solito ascoltare la musica dei Lost. Questa rappresenta quindi una sfida per noi, per adesso le cose stanno andando bene, la sfida la stiamo affrontando bene, vediamo come andranno le prossime date.

L’esperienza della partecipazione ai Wind Music Awards com’è stata?

Esperienza fantatica! Intanto siamo molto contenti del premio che abbiamo ricevuto, ma lo siamo ancor di più per aver avuto l’opportunità di suonare all’Arena di Verona perché ti capita una volta nella vita di suonare in un posto del genere ed è stato davvero emozionante.

In Italia c’è una situazione abbastanza strana, soprattutto per quanto riguarda i gruppi emergenti che si rivolgono prevalentemente ad un pubblico giovane: magari è più facile arrivare su Mtv piuttosto che nelle emittenti radiofoniche, che si dimostrano invece sempre maggiormente scettiche.

Beh quello della diffidenza delle radio è un problema che sicuramente si pone in Italia, ma non solamente nel nostro paese; infatti su questo ho sentito anche Joel, il quale mi ha confermato che questa difficoltà è condivisa anche in America dagli artisti emergenti. Qui in Italia il problema principale è rappresentato essenzialmente dal fatto che le radio trasmettono solamente le hit, soprattutto di artisti già conosciuti e collaudati, insomma dei grandi artisti. Invece le band e gli artisti giovani, ad eccezione di quelli provenienti dai programmi televisivi, non vengono quasi per nulla considerati. Questo è un problema perché non permette di far conoscere la propria musica a tutte le persone; noi in un qualche modo stiamo cercando di individuare altre strade. Lo stiamo facendo grazie al supporto prezioso di Mtv che ci sta aiutando moltissimo. Lo stiamo facendo anche attraverso le radio più piccole, cercando di andare in tutte le radio possibili, anche grazie ai nostri fans che richiedono sempre il pezzo in radio con l’obiettivo di farlo passare spesso. E poi soprattutto i concerti, che ci permettono di esprimerci e di far vedere quello che valiamo, oltre che metterci in contatto diretto col pubblico. Inoltre una differenza piuttosto marcata tra la realtà musicale italiana e, ad esempio, quella americana è che negli Stati Uniti esistono due-tre hit radio e poi numerose radio più specializzate: se vuoi ascoltare musica rock, ti sintonizzi su una emittente radiofonica rock. Qui adesso abbiamo Virgin, ma è ancora poco, non è ancora l’obiettivo al quale si dovrebbe arrivare.

Prima di salutarci vuoi aggiungere qualcosa oppure rivolgere un saluto particolare ai lettori di SaltinAria?

Beh mando un saluto a tutti quanti e li invito ad andare a comprare il nostro disco perché tra l’altro è uscito ad un prezzo speciale di 9,90€, quindi abbiamo cercato un modo per arrivare più diretti possibile. E ci vediamo in tour!

 

Intervista di: Andrea Cova

Grazie a: Walter Fontana, Ufficio Stampa Carosello Records (Federica Moretti, Sunshine Pegoiani), Fotografia di Michel Temteme

Articoli correlati: Recensione di "XD" - Recensione di "Lost live @ Mtv.it"

Sul web: www.myspace.com/lostrock

TOP