A Sanremo il compleanno per i vent’anni di The Zen Circus - Sala stampa “Lucio Dalla” (Sanremo)

Scritto da  Giovedì, 07 Febbraio 2019 

L’arrivo a Sanremo della band rock The Zen Circus (il nome del gruppo è ispirato a “Zen Arcade”e “Metal Circus” degli Hüsker Dü) - Andrea Appino, pisano, voce e chitarra; Karim Qqru, batteria di Alghero; Massimiliano “Ufo” Schiavelli al basso; e Francesco Pellegrini alla chitarra - ha alle spalle un progetto di 20 anni che negli ultimi due anni ha registrato un grande salto e un radicamento nel pubblico.

 

In vista c’è, domani, l’uscita del nuovo album Vivi si muore – 1999/2019. 20 anni di Circo Zen in 19 canzoni,un po’ riassuntivo dell’attività, un compleanno da festeggiare a Bologna il prossimo aprile e un libro da pubblicare probabilmente entro fine anno. La scelta per Sanremo è un brano forte, L’amore è una dittatura - scritto da Andrea Appino (testi e musiche), Gian Paolo Cuccuru (musiche), Massimiliano Schiavelli (musiche) - e anche una performance di impatto anche se forse non è ‘passato’ bene dal palco, fatto che un po’ il gruppo si aspettava e che ritiene ci voglia del tempo per assimilare questo tipo di canzone, anche tra il pubblico fedele.

Tra l’altro sono un gruppo molto lontano dal clima di Sanremo però il gruppo pensa che la musica sia in continua evoluzione come dimostrano, secondo i ragazzi del gruppo, delle presenze che sembravano aliene sono poi diventate note ma anche ‘comuni’. Nessuna concessione alla nostalgia, all’idea che il vero rock, ad esempio – che sta vivendo un momento un po’ scuro – sia quello del passato con le chitarre elettriche che oggi sono quasi sparite e che Achille Lauro ha riportato sul palco. Per The Zen Circus la musica d’altronde vive di contaminazioni e guai alle etichette che soffocano. Hanno registrato due demo e soltanto nel 1998 hanno debuttato con il nome di The Zen, auto-producendosi l’album About Thieves, Farmers, Tramps and Policemen, grazie al quale sono riusciti a creare la propria etichetta (Iceforeveryone Records) e a pubblicare un secondo album. Dopo la piccola parentesi nei Paesi Bassi per la voce del gruppo, Appino e Bruzzi (che poi ha abbandonato il gruppo sostituito da Qqru) hanno coinvolto anche Schiavelli nella band: in quel momento, il nome è mutato ufficialmente in Zen Circus. Da lì è cominciata l’ascesa.

Dal 1994 ad oggi ha inciso dieci album in studio. Il loro ultimo disco, Il fuoco in una stanza, è stato presentato a Ossigeno su Rai 3, Brunori Sa su Rai 3 e in una puntata monografica di Sky Arte Sessions.Per i duetti la scelta è caduta su Dario Brunori sas con il quale la frequentazione è decennale e potrebbe anche far germogliare una nuova collaborazione, come in passato quella ad esempio con Nada.

Articolo di: Ilaria Guidantoni

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