The Kolors, i ragazzi coloratissimi

Scritto da  Venerdì, 09 Febbraio 2018 

Il gruppo italiano dei The Kolors, formatosi a Napoli nel 2010 - originario di un comune della provincia, Cardito, attraversato dalla via Sannitica - composto da Antonio Stash Fiordispino (voce e chitarra), Alex Fiordispino (batteria e percussioni) e Daniele Mona (sintetizzatore e percussioni) arriva a Sanremo in conferenza stampa con Tullio De Piscopo ed Enrico Nigiotti con i quali duetteranno stasera. The Kolors, diventati noti nel 2015 dopo la vittoria ad Amici, hanno iniziato la propria attività nel 2010, anno in cui diventano la resident band de "Le Scimmie", noto locale di Milano.

 

Impossibile non cominciare dalla scelta di quest’incontro. Com’è nato l’invito a De Piscopo e Nigiotti?
“Molti conoscono Enrico Nigiotti come cantautore livornese - che ha cercato di entrare a Sanremo tra le Nuove Proposte lo scorso anno, senza esservi riuscito, ed è arrivato come ospite quest’anno - ma io lo conosco anche come un bravo musicista, mentre Tullio De Piscopo è il ritmo per eccellenza e la tradizione che interverrà per dare una colorazione alla nostra musica. Lo stare insieme è un modo per non cristallizzare una canzone. Oggi mancano punti di incontro anche per poche persone, ma dove ci sia il vero live. Con grande tristezza ho appreso che è stato chiuso il mitico locale dell’underground milanese sui Navigli, “Le Scimmie”, punto di grande scambio dove era possibile stare in una dinamica di dialogo con il pubblico, piccolo in termini di dimensione ma di qualità, che è stato spesso un grande trampolino di lancio.”

Poi sei passato al Rolling Stones, altro noto locale milanese su un placo di più ampio respiro. Ora il salto all’Ariston.
“E’ proprio un bel salto e ci sono dimensioni uniche in ogni realtà. Qui a Sanremo è la quintessenza del palcoscenico italiano perché si entra nelle case e presentare una canzone che sta scrivendo la nostra storia, diventando immediatamente nota a un grande pubblico, è comunque un successo.

La prima persona che ha scommesso sui The Kolors?
“Andy (Andrea Fumagalli) dei Bluvertigo che ci vide appunto a “Le Scimmie” e durante il soundcheck si alzò, venne da me, intuì subito le nostre frequenze rintracciando le nostre referenze e mi ha dato il là.”

Sanremo è l’orizzonte italiano per eccellenza: avete anche un progetto di respiro internazionale?
“Rimaniamo con i piedi per terra ma c’è già una versione inglese e sarebbe il nostro sogno uscire dai confini nazionali.”

Venendo alla canzone “Frida”, il riferimento è fin troppo evidente. Qual è il senso?
“Il riferimento è all’amore alla base di tutto quello che facciamo. C’erano molte affinità nella nostra storia, che racconta un amore contemporaneo, con la vita di Frida Kahlo, sia artisticamente sia nel suo rapporto con il pittore messicano Diego Ribeira. Il messaggio delle donne e di una donna come l’artista messicana è la forza interiore che l’animo femminile riesce a infondere in un evento o in uno scenario tragico, tramutandolo in un’esplosione di vitalità. Inoltre in Frida c’è la capacità di rinascere dalle sconfitte e questo è anche un invito alla spensieratezza, perché forse non c’è nulla di eterno nella vita.”

Portate il rock sul palco di Sanremo con grande coraggio. C’è un consiglio che vorreste dare a un giovane che vuole fare il musicista?
“Credo che bisogna fare le cose quando si è pronti per affrontare l’avventura. Quando abbiamo vinto nel 2015 la quattordicesima edizione del talent show “Amici di Maria De Filippi” siamo divenuti noti e tutti ci chiedevano se e quando saremmo andati a Sanremo ma sapevamo di non avere ancora tutte le carte da giocare.”

Intervista di: Ilaria Guidantoni

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