Telesplash: "Abbiamo l'esclusiva di Pupo indie"

Scritto da  Martedì, 27 Gennaio 2015 

Pupo in un brano indie? Un'apparente follia di cui potevano essere capaci solo gli aretini Telesplash, che hanno coinvolto il loro noto conterraneo in un duetto, su una nuova versione della loro "Freddo".

Anche questo brano è contenuto nel loro ultimo disco "Non è più poesia", un album nato da un profondo rinnovamento dello stile compositivo della band, ma senza rinunciare alla spontaneità che aveva caratterizzato i due precedenti lavori. Ce lo racconta il frontman in questa intervista.

Marco Rossi, di solito la provincia viene vissuta come una prigione da cui fuggire. Voi invece cantate una provincia solare e colorata. Perché?
"Ci siamo nati, in provincia, per la precisione a Ponticino, piccolo paese vicino ad Arezzo. E ci piace, ci siamo trovati bene. La provincia ha dei lati positivi e negativi come ogni cosa: ci si può stare bene o male, dipende da come la si approccia e cosa si cerca. Ognuno di noi ha avuto esperienze in città: il bassista è stato a Londra, io ho vissuto per otto anni a Milano, ma non ho mai abbandonato le mie radici, al punto che tre anni fa mi sono ritrasferito a casa".

Che cosa, in particolare, avete trovato in provincia e non in città?
"La dimensione piccola agevola un certo tipo di rapporti. E un certo tipo di stile: i provinciali sono abituati a lamentarsi ma hanno anche senso dell'umorismo, ingegno, goliardia, ciò che serve per sfangare le giornate. Si ricerca dentro se stessi per sfuggire a una vita che offre meno proposte. Per noi questo ha una marcia in più".

In provincia avete anche conosciuto Pupo, che ha duettato con voi nella nuova versione del brano "Freddo". Come è nata questa collaborazione?
"Nel nostro paese di duemila abitanti è nato anche Pupo, che è andato a scuola con i nostri genitori e ci conosce da quando siamo bambini. In paese Enzo è una celebrità ancor più che fuori, volenti o nolenti abbiamo seguito tutte le vicissitudini della sua carriera. E' un artista polivalente, ha tanti aneddoti da raccontare ed è molto simpatico, gentile, vero. Sapeva già che suoniamo ma non credo si fosse mai chiesto davvero cosa facevamo. Ultimamente aveva sentito delle nostre vecchie canzoni che gli sono piaciute e scherzando e ridendo al bar è nata questa proposta. Gli abbiamo mandato un pezzo che gli è piaciuto molto e ha accettato di duettare con noi. Per i nostri genitori e la gente del paese è stato il coronamento della nostra carriera; per noi un'esperienza molto carina e naturale. La sua voce ci piace molto, per noi è una bomba: abbiamo l'esclusiva del Pupo indie".

Rispetto agli album passati avete rinnovato il modo di suonare. Ci spieghi meglio in che senso?
"Abbiamo cambiato produzione e staff rispetto ai due dischi precedenti. In questi due anni siamo stati fermi e abbiamo approfondito la ricerca nei rispettivi strumenti per arricchirci e cercare di crescere. Prima preparavamo i pezzi in sala prove e li riproponevamo pari pari in studio. Ora, con Guglielmo Gagliano, il produttore di questo nuovo album, abbiamo cercato di affrontare le registrazioni lasciandoci molte strade aperte e abbiamo lavorato molto in studio sui suoni. Ma comunque restiamo quello che siamo sempre stati".

Ora è cominciato il tour...
"E' partito questa settimana da Arezzo, in casa. Poi suoneremo a Teramo, Milano, Grosseto, Roma... in giro per tutta Italia. Il tour resta la dimensione che ci dà più riscontri e soddisfazioni".


Intervista di: Fabrizio Corgnati

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