Strani Giorni presentano il singolo "Curami": "Per battere le nostre paure"

Scritto da  Giovedì, 06 Novembre 2014 

E' in rotazione radiofonica il brano “Curami”, il nuovo singolo della band romana Strani Giorni, estratto dal disco "L'invisibile spazio" uscito ad aprile. In questi stessi giorni la band è anche in tour: il 21 novembre sarà al Defrag di Roma, il 27 al Twist & Shout di Bastia Umbra e il 6 dicembre al Bachelite club di Milano. SaltinAria.it li ha incontrati.

È appena uscito il vostro nuovo singolo “Curami”. Qual è la malattia per la quale cercate la cura?
"Cerchiamo una cura alle nostre inquietudini, alle nostre insicurezze e paure più profonde, a quella improvvisa sensazione di sentirci inutili e privi di slancio verso il futuro. Un viaggio nell'intricato labirinto della mente umana, l'esigenza di lanciare una sorta di sos disperato per giungere alla consapevolezza che non arriverà nessuno a salvarci. E che dentro l'animo di ognuno di noi si cela sì una malattia, ma anche la sua cura".

Come sta andando l’esperienza di promozione dell’ultimo album “L’invisibile spazio”?
"Siamo partiti davvero alla grande. Tantissime radio hanno sposato il nostro progetto e stanno passando in questi giorni, oltre ai precedenti, anche il nostro terzo singolo, 'Curami', per l'appunto. Contemporaneamente i gestori di parecchi locali ci stanno dimostrando fiducia e totale disponibilità per quanto riguarda i live: questa per noi è l'ennesima conferma che con il nuovo album abbiamo fatto davvero un buon lavoro e finalmente stiamo raccogliendo i primi frutti".

Che ruolo riveste nella vostra crescita artistica questo disco?
"Con 'L'invisibile spazio', rispetto al precedente lavoro, abbiamo assecondato l'esigenza spontanea di rinnovarci, metterci in discussione sperimentando con grande libertà ed entusiasmo tutto quello che ci è passato per la testa. Significativo l'inserimento dell'elettronica, del computer e dei sintetizzatori; abbiamo curato con minuziosa attenzione ogni piccolo dettaglio, parole, arrangiamenti, sonorità e grafica. Senza mai perdere di vista, però, la naturalezza, la semplicità e l'energia che alla fine sono risultati essere i cardini essenziali dell'intero album".

Da anni collaborate con Fabrizio Moro, di cui aprite i concerti. Com’è nata questa collaborazione e in che modo vi ha arricchito?
"Fabrizio Moro è un artista di puro talento ma è soprattutto un ragazzo semplice e molto generoso. Ci ha dato la possibilità di crescere artisticamente facendoci esibire per alcuni anni prima dei suoi concerti. È stata un’esperienza molto costruttiva ed emozionante che ci ha permesso di avere, oltre a un prezioso consolidamento tecnico, anche una notevole visibilità. Ci è sempre molto vicino e nel nostro ultimo lavoro discografico ha contribuito concretamente all'arrangiamento di un paio di canzoni grazie ad alcune intuizioni davvero straordinarie".

Quali sono i vostri prossimi programmi?
"'L'invisibile spazio' è un album che ci rappresenta al 100%. Ne siamo fieri e molto orgogliosi: il nostro unico pensiero adesso è quello di poterlo suonare in giro il più possibile!".


Intervista di: Fabrizio Corgnati

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