Starcontrol: tre anime unite dal destino

Scritto da  Mercoledì, 04 Luglio 2012 

Il 21 luglio 2012 avrà luogo la prima edizione del festival di musica indipendente A Night Like This, di cui SaltinAria è partner. Nella bellissima cornice naturale di Chiaverano, alle porte di Ivrea e pochi chilometri da Torino, un evento musicale che coinvolgerà artisti più affermati affiancati a realtà indipendenti. Rispondono alle nostre domande gli Starcontrol, che parteciperanno al festival. Gli Starcontrol sono una band il cui genere, ibrido di sonorità new wave, richiami post-punk, eighties e indie contemporanee, è stato definito da alcuni “spleen wave”.

 

 

Band lombarda che gravita intorno alla scena New Wave e Indie. Dopo questa brevissima presentazione, chi sono gli Starcontrol?

[Laura] Siamo tre anime unite dal destino ma soprattutto dalla wave, non ci conoscevamo prima di iniziare a suonare insieme, il tutto è avvenuto in modo molto graduale, piccoli passi in avanti che ognuno di noi tre ha fatto singolarmente partendo da luoghi diversi, fino ad arrivare agli Starcontrol. Anche se tutto è nato da un’unica “visione”, senza Morris e Davide tutto questo sarebbe rimasto solo un sogno. Ciascuno porta nella band le virtù e le capacità in proprio possesso, diciamo che ci compensiamo molto bene, nessuno di noi tre potrà mai essere sostituito.

Avete pubblicato qualche lavoro oltre la succosa demo del 2011?

[Morris] Abbiamo da poco registrato un Ep presso lo Studio Waves di Pesaro la cui uscita è prevista entro la fine del mese di Maggio. L’intensa attività live del precedente anno unita agli impegni lavorativi ci ha rallentato nella stesura finale dei nuovi pezzi, noi siamo molto esigenti con noi stessi e cerchiamo di curare il più possibile gli arrangiamenti cercando di creare sempre qualcosa di differente, se un brano non ci convince fino in fondo ci lavoriamo sopra fino ad una versione definitiva che alle volte arriva dopo tante notti insonni e spesso modifica profondamente l’idea iniziale.

(c) Lucienne ChampTra le numerose band ancora protagoniste di questa scena, sebbene non sia mai troppo giusto fare paragoni, ascoltando i vostri brani ho pensato agli Interpol. Vi riconoscete in questo parallelismo? Quali sono le vostre fonti d’ispirazione, e che cosa pensate di poter offrire ancora a questo genere musicale?

[Davide] Diciamo che gli Interpol sono una band che ci mette d'accordo (cosa molto meno banale di quanto possa sembrare), ma non credo si possa parlare di un vero e proprio parallelismo, quanto di uno degli elementi nel bagaglio con il quale siamo partiti. Difficile fare un elenco delle nostre "fonti d'ispirazione", perché abbiamo un background ed un approccio all'ascolto molto diverso. Forse è la nostra caratteristica più preziosa: nelle nostre canzoni ognuno di noi mette un pizzico del proprio mondo, ed automaticamente se un pezzo ci strappa il "si", vuol dire che è davvero entrato nel cuore di tutti e tre.

[Morris] Come diceva Davide si tratta di una band che fa parte del nostro background musicale, ma non mi sento di affermare che sia tra i nostri punti di riferimento; è comprensibile che chi debba esprimere un giudizio si rifaccia a degli accostamenti, se ci pensi per gli stessi Interpol qualcuno avrà fatto lo stesso rifacendosi a nomi più illustri del passato. Per quanto riguarda noi tre, è difficile trovare una band che ci accomuni come riferimento esclusivamente artistico e non come semplice apprezzamento condiviso, non ci siamo mai posti come obbiettivo l’emulazione di un certo stile e nemmeno il raggiungimento di determinate sonorità caratteristiche di un genere.  Sarà per questo che il nostro sound è di difficile catologazione ed è soggetto più che altro alla singolarità di chi ascolta che ad un’obiettività comune. Nella stesura dei pezzi personalmente non penso mai al creare qualcosa di puramente innovativo a tutti i costi, poichè quello che la nostra musica puo’ offrire si basa principalmente sulla condivisione di emozioni in primis tra noi, ed in secondo luogo con le persone ricettive a ciò che desideriamo comunicare, e questo è qualcosa di atavico.

[Laura] Per una band trovare la propria strada e il proprio stile riconoscibile tra milioni di altri gruppi credo sia il successo più importante, noi siamo partiti con un’idea nella testa e nel cuore e ora, con l’esperienza di ogni giorno e con un po’ di consapevolezza in più tra le mani, stiamo cercando di renderla sempre più unica e nostra, speriamo che tutto questo si possa sentire già dal nuovo Ep. Non so cosa abbiamo ancora da offrire a questo genere, siamo fondamentalmente all’inizio della nostra carriera musicale quindi mi auguro di avere ancora molte ispirazioni, ma questi sono elementi che non si stabiliscono a priori, sicuramente ci mettiamo il cuore e non è per dire, crediamo veramente in quello che facciamo e nel progetto che stiamo portando avanti.

(c) Clara Judica*PhotographerNell’ambito dei live, qual è stata la vostra esperienza più significativa? Siete per esempio andati all’estero, vista anche la scelta di cantare in inglese?

[Morris] Abbiamo suonato principalmente nella nostra regione, con qualche comparsata fuori porta, ma è come se per noi tutte le date in terra natìa fossero solo una preparazione a quello a cui puntiamo, ovvero uscire dal nostro Paese ed esportare la nostra musica oltre confine appena se ne presenterà l’opportunità; ovviamente insieme ad una maturità artistica adeguata.

[Laura] Ogni live è importante per noi, non esistono situazioni privilegiate, cerchiamo di fare del nostro meglio in ogni occasione… per quanto mi riguarda sono sempre emozionata come fosse la prima volta. Ci piacerebbe molto uscire dalla nostra zona e suonare all’estero sarebbe il massimo, la scelta di cantare in inglese è proprio dettata dal fatto che non vogliamo avere confini, né limitazioni, è uno stile musicale che trova radici in ambito internazionale e noi vogliamo far parte di questo.

Parteciperete anche al festival “A night like this”: come considerate la vostra partecipazione a questo festival, che certamente rappresenta un’ottima vetrina per band come la vostra?

[Davide] E’ prima di tutto un onore essere stati scelti per suonare alla prima edizione dell’ “A night like this festival”, ci fa sentire parte di una grande famiglia che lavora col cuore per dare merito e visibilità alla vera musica indipendente. E’ l’evento più importante che ci sia capitato fino ad ora e ce la metteremo tutta per essere all’altezza di questo palco.

 

 

Intervista di: Cristian Ciccone

Grazie a: Starcontrol, Angela De Simone (Ufficio Stampa)

Sul web: www.anightlikethisfestival.com - facebook.com/starcontrol.band

 

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