Skiantos: siamo un gruppo paradossale

Scritto da  Giovedì, 01 Aprile 2010 

SkiantosA quasi un anno dalla pubblicazione dell’ultimo disco di inediti ("Dio ci deve delle spiegazioni"), è uscito “PHOGNA - The Dark Side Of The Skiantos”, l’atteso Ep degli Skiantos. Ce ne parla Fabio "Dandy Bestia" Testoni, chitarrista della band bolognese.

 

 

Sono passati molti anni dal vostro primo lavoro: cosa sono oggi gli Skiantos?

Potrei rispondere con una serie di frasi fatte e/o luoghi comuni e infatti lo farò. Gli Skiantos sono oggi, ma lo sono sempre stati, una eterna contrapposizione ai luoghi comuni sia musicalmente che nei testi ma sono anche una grandissima macchina che produce Rock 'n' Roll di alto livello, oppure, più semplicemente, una perfetta conseguenza di quello che erano 33 anni fa, c'è stata infatti una costante involuzione.

Si può affermare con assoluta certezza che avete rivoluzionato il linguaggio presente nelle canzoni. In questo EP qualcosa è cambiato: dove vi siete voluti indirizzare stavolta?

Non c'è stato alcun cambiamento di rotta, abbiamo sempre attraversato momenti in cui ci sentivamo più riflessivi ed abbiamo sempre scritto canzoni fra virgolette "intimiste", l'unica differenza è che stavolta le abbiamo pubblicate.

L’interiorità è una componente un po’ strana per gli Skiantos, nel momento in cui registravate cosa vi ha portato a ricercare un sound diverso?

Vale la risposta alla seconda domanda: il sound è diverso perché il testo non mi richiamava all'orecchio un duro riff alla Led Zeppelin ma qualcosa di meno movimentato.

Esiste, al giorno d’oggi, nel panorama del rock-demenziale una band che trovate particolarmente interessante?

Elio e le Storie Tese.

Perché tanta perplessità nel far uscire il nuovo EP?

Perché ci siamo resi conto che è fatto di canzoni con un linguaggio che abitualmente non usiamo e si correva il rischio di confondere le idee a qualcuno, poi ci siamo detti "E chi se ne frega? Siamo fatti anche così, e dopo 33 anni di disonorata carriera non dobbiamo spiegazioni a nessuno".

C’è un testo al quale siete particolarmente legati in “Phogna – The Dark Side Of The Skiantos”?

Il testo di "Uno di questi giorni ti sposerò" di Luigi Tenco: l'ho cantata da giovane quando lavoravo nei Nights e mi è sempre piaciuta, e poi c'entra anche una piccola vicenda personale che non sto a raccontare perché mia moglie potrebbe aversene a male.

Aavete intenzione, per il futuro, di lavorare su un nuovo progetto d’inediti?

 Naturalmente sì ma non subito, prima ci sarà un Tour.

Ai giorni nostri, gli Skiantos, cosa avrebbero da dire nei confronti del mondo che li circonda?

Gli Skiantos sono un gruppo paradossale, nel senso che usano i paradossi come forma di linguaggio, perciò oggi potrei dire, usando una frase del mio amico e collega, il mitico Jimmy Bellafronte, che sono contro alla costruzione di qualsiasi moschea in qualsiasi posto, piuttosto comincerei a demolire delle chiese

E’ possibile definire il vostro ultimo lavoro nell’ambito di qualche categoria musicale?

Certo, è Rock.

So che avete all’attivo molti concerti: potete dirci qualcosa in merito al concerto dei Madnees a Milano che aprirete voi? Come è venuta questa idea?

Ci siamo già incontrati nell'84 quando partecipammo ad una trasmissione televisiva estiva su RAI 2 in prima serata presentata da Eleonora Giorgi e dai Righeira. Poi sono, con i Devo, il gruppo inglese più demenziale.

Come mai il titolo dell’Ep? Un ovvio riferimento ai Pink Floyd oppure c’è dell’altro?

No, non c'è altro, solo la citazione: volevamo far capire già con il titolo che si tratta di un disco un po’ diverso dai precedenti.

Skiantos sono:

Roberto "Freak" Antoni - voce

Fabio "Dandy Bestia" Testoni - chitarra

Luca "Tornado" Testoni - chitarra

Massimo "Max Magnus" Magnani - Basso

Gianluca "Giangi La Molla" Schiavon – batteria

 

 

Intervista di: Simone Vairo

Grazie a: Skiantos, Ufficio Stampa Parole & Dintorni

Sul web: www.myspace.it/skiantos - www.skiantos.com

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