Simona Molinari: egocentrica fusione di carisma e sorprendente talento

Scritto da  Giovedì, 05 Marzo 2009 
simona molinari

Appena tornata dal festival di San Remo, dove si è distinta per la sua abilità vocale e per la freschezza contagiosa del brano “Egocentrica”, la giovane cantautrice napoletana Simona Molinari ci presenta il suo album di esordio, raccontandoci le tappe salienti del suo percorso musicale e dandoci qualche indiscrezione sui suoi progetti futuri. Conoscetela meglio assieme a noi!

 

 

 

 

Ciao Simona e innanzitutto benvenuta sulle pagine di SaltinAria! E’ davvero un piacere avere l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere subito dopo un momento per te così speciale ed elettrizzante come la partecipazione al festival di San Remo. Come hai affrontato questa avvincente avventura musicale?

In realtà ho vissuto questa esperienza con molto controllo, Sanremo è una grande possibilità per noi giovani, ma va presa con la giusta testa perchè si può rimanere scottati. Il posto dove mi sono rilassata e mi sono veramente divertita invece è quel palcoscenico fantastico e tanto agognato!

Sei arrivata al Festival nella sezione Proposte 2009 in quanto vincitrice del concorso SanremoLab, che ha visto la partecipazione di ben duecentocinquanta interpreti provenienti da tutta Italia. Sicuramente deve essere stato un percorso davvero intenso e una competizione assolutamente stimolante, com’è stata questa esperienza?

E' un'esperienza che consiglio a tanti perché ti fa crescere da molti punti di vista, ti fa mettere in discussione, ti fa conoscere altri ragazzi che hanno i tuoi stessi sogni e la tua stessa passione e ti fa riflettere sui tuoi punti di forza e sui tuoi limiti...e poi è un concorso pulito, dove premiano una canzone e un progetto musicale, e non un semplice bravo interprete.

Hai presentato al pubblico di San Remo il  brano “Egocentrica”, a mio parere tra i più originali ed interessanti dell’edizione di quest’anno, soprattutto per il suo personalissimo modo di coniugare le sonorità jazz e pop che contraddistinguono il tuo stile. Come è nato questo brano e come lo descriveresti?

Secondo me è un brano che mette insieme i generi musicali che ho ascoltato, è un brano ricco di contaminazioni, un miscuglio di culture musicali diverse, che sono state messe insieme magistralmente dal mio produttore e arrangiatore Carlo Avarello.

Il testo di questo pezzo descrive un’immagine di donna estremamente moderna, complessa e ricca di sfaccettature: quanto di autobiografico c’è in questo ritratto così efficacemente delineato?

Sicuramente molto, io sono esattamente come mi sono descritta, anche se poi il brano è riferito davvero a tutti, uomini compresi, che spesso sono molto più egocentrici di noi donne.

Questa canzone ha anticipato la pubblicazione del tuo album di esordio, che ne porta il medesimo titolo, ed è stato pubblicato dall’etichetta indipendente “L’isola degli artisti” e distribuito da Warner Music. Puoi darci qualche indiscrezione sulle atmosfere musicali che lo contraddistinguono e sui brani che ne fanno parte?

Anche il disco è un insieme di generi diversi accomunati da una metrica ricca e tartagliata, da melodie con dinamiche particolari condite da un sound vagamente jazz. Il disco si divide in due parti, c'è un live in Canada, registrato col mio trio l'estate scorsa durante una tournée, che raccoglie le canzoni che avrei voluto scrivere io, e una parte di inediti.

Numerose sono le collaborazioni illustri che hanno contribuito alla realizzazione di questo tuo primo lavoro discografico, tra cui possiamo citare Giò Di Tonno, Fabrizio Bosso e Stefano Di Battista. Com’è stato lavorare alla tua musica con artisti così talentuosi ed affermati?

Direi un onore prima di tutto, hanno impreziosito il mio disco con classe e la loro umiltà è per me un grande insegnamento!

In passato ti sei anche cimentata con successo in ambito teatrale recitando al fianco di grandi attori come Michele Placido, Caterina Vertova ed Edoardo Siravo; speri di tornare presto a calcare le assi del palcoscenico?

Ci tengo a precisare che ho lavorato con questi attori ma sempre in qualità di cantante in alcuni recital. Ad ogni modo io adoro il teatro, mi emoziona proprio come luogo fisico e non disdegno l'idea prossimamente di partecipare a qualche lavoro teatrale.

In particolare sei stata protagonista del musical “Jekyll & Hyde”, di nuovo al fianco del cantautore abruzzese Giò Di Tonno, spettacolo che ha riscosso grande successo in tutta Italia. Cosa ricordi con maggiore affetto di questa esperienza artistica?

Il trucco e la parrucca, i vestiti dell'epoca, l'istante prima di entrare sul palco, quando è finita la tournée  è stato un trauma perché  il mio personaggio era diventato una parte di me.

Torniamo alla musica...di recente hai avuto l’opportunità di presentare la tua musica in una tua fortunata tourneè in Canada durante la quale hai cantato a Montreal, Toronto e numerose altre importanti città. Com’è stata l’accoglienza del pubblico d’oltreoceano?

Devo dire che all'Estero sono molto più educati musicalmente, i teatri sono pieni e c'è il gusto della musica vera e propria. La gente mi trattava per quello che aveva sentito e gradito, al di là del fatto che io fossi o meno conosciuta. Una gran bella esperienza!

Nei prossimi mesi hai già in programma un tour di concerti per promuovere il più possibile questo tuo nuovo progetto musicale?

Si! Fino a maggio farò un pò di promozione, sia nelle maggiori Feltrinelli di Italia, sia in diversi prestigiosi club, poi da maggio parte l'"Egocentrica Tour".

Sul tuo profilo MySpace alla sezione influenze troviamo le immagini di numerosi artisti che hanno costituito per te un solido punto di riferimento, se ne dovessi scegliere tre chi indicheresti e per quale motivo? In che modo hanno influenzato la tua crescita artistica?

Rachelle Ferrel, perchè è stata la prima voce jazz che mi ha affascinato per timbrica e utilizzo della voce stessa. Vinicio Capossela, per la scrittura dei testi e per i contenuti. Peter Cincotti, per gli arrangiamenti e la scrittura musicale

Prima di salutarci desideri aggiungere qualcosa o rivolgere un saluto particolare ai nostri lettori?

Vorrei ringraziare tutte le persone che mi scrivono e che mi sostengono, che mi danno la forza e il coraggio di andare avanti, perchè ce ne vuole davvero tanta!

 

Intervista di: Andrea Cova

Grazie a: Elena Moretti, Ufficio Stampa Parole&Dintorni

Sul web: MySpace


Esibizione live di La vita è bella (Simona Molinari & Live Orchestra)

 

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