Roulette Cinese: l’esaltazione dell’ossessione nei loop

Scritto da  Mercoledì, 17 Dicembre 2008 

Roulette Cinese: l’esaltazione dell’ossessione nei loopI Roulette Cinese sono una band di Torino. Un po’ ibridi e un po’ meccanici i Roulette Cinese impastano sapientemente pop ed elettronica. Il risultato è un elettropop sinuoso e mai scontato che sfocia talvolta in bassi pompanti e in deliri onirici liquidi. Ci parlano del loro nuovo disco “Ibridomeccanico”.

 

Mi parli dei Roulette Cinese?

Joe: I Roulette Cinese nascono discograficamente nel 2004 con il cd album  “Che fine ha fatto baby Love?”, pubblicato da Toast Records.  Dopo diversi cambi di formazione e la pubblicazione del nuovo lavoro “Ibridomeccanico” per Interbeat Lab,  Roulette Cinese è diventato un progetto aperto a diverse collaborazioni musicali. Lo stesso “Ibridomeccanico”, infatti, è stato pre-prodotto da Matteo Robutti (in arte Iso), registrato con David Nizi e Claudio Spizzo degli Shape e portato dal vivo insieme a Edo Faravelli e  Fabiano Dj dei Nafoi.

Perché avete scelto questo nome?

Joe: E’ il titolo di un film del regista tedesco R.W. Fassbinder, di cui sono un grande appassionato.

Vi siete ispirati a 2 lavori di P.K. Dick: cos’hanno di particolare?

Joe: Più che ispirati ai 2 lavori di P.K. Dick, ne siamo stati influenzati. I testi della parte “meccanica” (UBIK) del cd, ad eccezione di “io non conosco le cause che portano alla morte”, sono nati subito dopo le letture dei 2 romanzi. Quello che abbiamo cercato di fare con “Ibridomeccanico” è stato tentare di portare, a modo nostro, le atmosfere percepite dai lavori di Dick nel mondo “Roulette Cinese”. Il brano “Un Oscuro Scrutare” rappresenta proprio l’impossibilità di entrare “fino in fondo” nell’universo Dick.

“Love Song” è uscito anche in videoclip: com’è nata l’idea per il video?

Alessandro Amaducci e Dimitri Milano: L’idea era quella di innestare un’atmosfera fantascientifica che la canzone già, non sappiamo dirti bene perché, ci comunicava. Il testo iniziale cantato dalla voce femminile ci ha ispirato la presenza di queste creature che costruiscono un cuore d’acciaio a partire dalla fusione di membra maschili, una specie di ultimo messaggio disperato in un mondo in fiamme, dove due enormi statue di pietra aspettano qualche cosa in grado di risvegliarle. E’ tutto nato in modo molto diretto, a partire dal testo soprattutto, e dall’andamento ritmico della canzone.

Il vostro sound è accostabile a Soerba e Subsonica: quali sono i vostri artisti di riferimento?

Joe: Se dovessi farti dei nomi sarebbe davvero un elenco lunghissimo perché, come sai, il nostro è un progetto aperto, al quale hanno preso parte persone diverse, ognuna con un proprio background musicale e non. L’intento comune è sempre stato quello di trovare un modo “Roulette Cinese” di fare musica.

Perché viviamo in un mondo vegetale?

Joe:  Forse perché anche se si “vive a metà” e si “pensa a metà”, c’è sempre il vantaggio di “sbagliare a metà”!

“Un oscuro scrutare” è uno dei miei brani preferiti: com’è nato?

David:  “Un Oscuro Scrutare” è nato da qui: “io sono un occhio”. Abbiamo cercato di esaltare l’ipnosi degli individui del romanzo, utilizzando sonorità artificiali che evocassero mondi liquidi, nei quali perdersi ed affondare. L’esaltazione dell’ossessione nei loop, le impercettibili automazioni su un numero volutamente limitato di tracce, e la ricerca ossessiva di uno sdoppiamento vocale (umano-androide) che ci soddisfacesse, ha costituito la colonna vertebrale del brano. Successivamente, rielaborando samplers dal cinema, dal Krautrock e dalla scuola berlinese di ultima generazione, abbiamo sommato il nostro punto di vista (Noi siamo occhi) di paranoica inquietudine.

Nel vostro processo creativo nascono prima le musiche o i testi?

Joe: Dipende dalle esigenze del momento. Nella parte “meccanica” del cd sono nate prima le musiche ma,  solitamente, preferisco partire dal testo o, comunque, da un’ idea di contenuto.

La scelta del titolo “Ibridomeccanico”?

Joe: Credo che racchiuda bene il gioco di contrasti che caratterizza l’intero lavoro (melodico/elettronico, razionale/emozionale, aspro/tenue, umano/meccanico), suggerito anche dalla bivalenza espressiva  degli uomini sintetici (androidi) del mondo di Dick.

Avete in programma dei live?

Joe: Stiamo portando in giro il nostro live set promozionale in alcune città italiane.

Abbiamo già suonato a Brindisi e a Vercelli, mentre il 30 Novembre saremo al MEI di Fenza e il 18 Dicembre a Pavia.

Salutate i nostri lettori in maniera ibrida…

Joe: Un saluto a tutti i lettori di SaltinAria dai Roulette Cinese! Si usa così, no?

…e in maniera meccanica!

Joe: Ciao! A questo punto aggiungo anche un saluto ibridomeccanico: Ciao a tutti dai Roulette Cinese e grazie a te Ilario per la bella chiacchierata!

 

 

ROULETTE CINESE sono:

Joe Raggi: Voice, lyricist, music composer

David Nizi: Keyboard and programming, producer, music composer

Claudio Spizzo: guitars and programming, producer, sound engineer

 

Intervista di: Ilario Pisanu

Recensioni correlate: Cd “Ibridomeccanico

Grazie a: Joe, David, Roulette Cinese, Alessandro Amaducci e Dimitri Milano

Sul web: MySpace - www.roulettecinese.it - http://roulettecinese.splinder.com

 

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