Roberto Giglio: la passione per Roma esplode nella sua musica

Scritto da  Lunedì, 08 Aprile 2013 

Il cantautore Roberto Giglio torna in concerto all'Auditorium Parco della Musica, domani martedì 9 aprile. Alle canzoni dell'ultimo progetto "Cinecittà” verranno affiancati brani tratti dagli album precedenti ("La quinta stagione" e "Sei in ascolto"). Abbiamo colto l'occasione per scambiare quattro chiacchiere col poliedrico artista romano, cercando di cogliere le affascinanti sfumature del suo estro artistico denso di ispirazione e passione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciao Roberto e benvenuto sulle pagine di SaltinAria. Inizierei col parlare di "Cinecittà", il tuo ultimo progetto discografico, una sorta di concept album dedicato al fascino immortale di Roma. Come è nata l'ispirazione per questo progetto?
In questi ultimi anni ho avuto la fortuna di scrivere qualche brano per Gigi Proietti. A seguito di questa "frequentazione" è nata in me l'idea di comporre qualcosa che avesse a che fare con Roma. Penso che se non avessi avuto l'opportunità di conoscere di persona l'artista Gigi Proietti non avrei avuto tutto questo materiale prezioso da tradurre in canzone.
Cantautore, musicista, arrangiatore, compositore, la tua passione per la musica si schiude davvero a trecentosessanta gradi. Quando nasce questa passione e come l'hai coltivata nel corso degli anni?
A quattro anni suonavo ad orecchio una pianola Bontempi regalatami da mia zia, che un giorno cadde a terra rompendosi senza rimedio. Dopo circa nove anni di buco, a 13 anni, imparai gli accordi alla chitarra e li usai immediatamente per scrivere qualcosa di mio. In seguito, ho studiato armonia jazz. A tutto ciò ho affiancato la passione dell'arrangiamento, passione e professione che anche attualmente continuo a portare avanti.
Quali sono gli artisti che hanno influenzato maggiormente la tua crescita ed evoluzione musicale?
Sting, Frank Sinatra, Stevie Wonder, Bill Evans, Burt Bacharach e, tra gli italiani, Baglioni, Battisti, De Gregori.
Numerose le collaborazioni che hanno costellato la tua carriera - possiamo ad esempio citare quelle con Patty Pravo, Gianni Morandi e Alan Sorrenti. Di quali custodisci un ricordo particolarmente vivo e ritieni ti abbiano arricchito maggiormente?
La collaborazione con Gianni Morandi è un vecchio errore di comunicazione stampa, che negli anni si è protratto non per mio volere. Colgo l'occasione che mi date per smentirlo. Invece, custodisco un ricordo inevitabilmente forte della collaborazione con Patty Pravo, della quale sono stato direttore artistico per quasi due anni e, tra le ultime, di quella con Gigi Proietti e con Rodolfo Laganà, con cui si è instaurato un rapporto di amicizia.
Ti sei anche dedicato alla composizione di partiture musicali per il teatro, ad esempio per il recente spettacolo "Campo de' fiori", con Rodolfo Laganà e Milena Miconi, andato in scena al Teatro Sistina. Com'è stata quest'esperienza e quali pensi siano i segreti vincenti per dipingere con la musica le atmosfere di un'opera teatrale?
In questo sono stato fortunato. A Rodolfo Laganà era piaciuto molto il mio cd, "Cinecittà". Alcuni brani di quel cd sono finiti in "Campo De' Fiori", con i testi riadattati. Altri sono stati scritti appositamente per la commedia, ma indubbiamente "Cinecittà" mi ha semplificato il lavoro. Credo che, quando si fa una musica per una commedia, si debba rispettare il clima della storia ed essere attenti alla personalità dei suoi protagonisti.
Il prossimo prestigioso appuntamento con la tua musica sarà all'Auditorium Parco della Musica di Roma, martedì 9 aprile. Che tipo di serata possiamo aspettarci? Puoi darci qualche anticipazione?
Suoneremo tutti i brani di "Cinecittà" e molti brani di lavori precedenti. La band che mi segue è di livello eccellente (Gwis, Ariano, Avena, Catalli, Anselmi) e questo mi permetterà di avere climi diversi durante il concerto.
Il concerto prevederà tra l'altro la presenza di alcuni ospiti importanti, come ad esempio lo stesso Laganà, e sarà impreziosito dalle videoproiezioni curate da Susanna Proietti. Si tratterà quindi non di un semplice concerto ma di uno spettacolo capace di fondere ed armonizzare diversi linguaggi artistici?
Sarà un concerto ricco. Rodolfo Laganà farà un pezzo recitato su Roma, suggestivo e coinvolgente. Le immagini di Susanna Proietti saranno abbinate alle splendide fotografie di Igor Cenciarelli, un mio caro amico, fotografo di grandissimo talento, e insieme saranno la scenografia del concerto.
Quali sono i tuoi progetti in cantiere per il prossimo futuro?
Voglio continuare a concentrarmi su "Cinecittà" e sui concerti, almeno per un altro anno. Questo non mi impedirà di portare avanti altri progetti. Con Laganà sto preparando uno spettacolo, dal titolo provvisorio "atmosfere romane": lo spettacolo sarà presumibilmente un contenitore di canzoni, soprattutto inedite, e di pezzi teatrali, con richiami alla letteratura popolare, al cinema, alla poesia e al teatro stesso.
Tra i sogni c'è quello di inserire un mio brano in un film importante. Se poi i brani fossero più di uno sarebbe ancora meglio.
Vuoi aggiungere qualcosa oppure rivolgere un saluto ai lettori di SaltinAria?
Ringrazio i lettori di Saltinaria che leggeranno questa intervista e li invito tutti al concerto che faremo martedì 9 aprile, all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Sarà una serata imperdibile per gli amanti della buona musica e della canzone d'autore.

 

 

Intervista di: Andrea Cova
Grazie a: Roberto Giglio, Isabella Polimanti

 

 

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