Raige e Giulia Luzi: a Sanremo ci togliamo una voglia precisa che durerà anche dopo il Festival

Scritto da  Martedì, 07 Febbraio 2017 

L’ultima volta che ho visto Giulia Luzi è stato in occasione dell’uscita dei suoi progetti musicali, Un abbraccio al sole e poi Viversi in un attimo. “Voglio che la gente tiri giù il finestrino della macchina e che con le mie canzoni canti a squarciagola”, mi confessava. Adesso la rivedo splendente come quel sole che abbracciava e al fianco del rapper buono Raige (che ha scritto tantissime canzoni che non l’avresti detto mai, tra cui Il mestiere della vita, la canzone che regala il titolo al nuovo album di Tiziano Ferro). Incontro i due tra una prova e un’emozione - non da poco - a poche ore dalla loro esibizione sul palco di Sanremo.

 

Togliamoci la voglia è il titolo della canzone che Giulia e Raige portano insieme in gara (tra gli autori c’è anche Zibba che definisce il brano cool e radiofonico). Ai nostri microfoni, nella città dei fiori, Giulia e Alex (ma chiamatelo pure Raige) raccontano l’emozione di Sanremo e il perché di alcune scelte precise e toccanti (vedi la loro cover, C’era un ragazzo che come me).

Giulia, eravamo rimasti alla gente che doveva abbassare il finestrino e cantare a squarciagola. Sarà ancora così?
Lo sarà ancora di più! Con Togliamoci la voglia speriamo che la gente si diverta, è un brano che regala gioia e buonumore, a noi li ha dati dal primo ascolto. Abbiamo fatto un pezzo che non puntasse solo a Sanremo, che è una manifestazione importantissima di cui siamo onorati di far parte, ma anche che avesse una vita al di fuori del Festival, magari in radio.

Raige, Togliamoci la voglia è un titolo un po’ ammiccante per una kermesse come Sanremo, non trovi?
Sicuramente, ma bisogna andare a fondo, c’è dell’altro, il nostro brano è un “carpe diem”. Vogliamo comunicare che in un periodo storico come questo, dove si vive frenetici e collegati sempre più al telefonino che alla vita concreta, bisogna riprendersi le piccole cose che rendono migliore la nostra vita.

Giulia, ve la siete tolta questa voglia di cui parlano Alex e la vostra canzone?
Certo, è un messaggio preciso e soprattutto noi due ci toglieremo la voglia di cantare sul palco di Sanremo, mi raccomando, sosteneteci!

Vorrei affrontare con Raige un discorso un po’ spinoso: tu rappresenti il rap, genere che a Sanremo, da qualche anno, si comincia a sentire, ma molti rapper non vedono bene la questione. Rap e Sanremo (quindi qualcosa di più popolare), per molti, sono ancora due mondi distanti.
Io, nel calderone gigantesco del rap italiano, sono sempre stato una mosca bianca perché da sempre nelle mie canzoni c’è moltissima melodia, per me una componente fondamentale nella struttura del brano. Devo dire che questa mia identità mi contestualizza meglio in una kermesse come Sanremo rispetto ad un rapper più puro. C’è da dire però un’altra cosa: in questo momento, in Italia, non esiste un genere più pop del rap, lo dicono le vendite.

Cosa intendi?
Il rap ha sostituito il cantautorato italiano: parla con schiettezza e con molta semplicità alle nuove generazioni, che sono le più attente, a cui non sfugge mai nulla. Un rapper è un autore e un interprete e spesso canta cose autobiografiche, sono cose dirette, arrivano subito a tutti con estrema facilità.

Giulia, torno da te per la scelta della cover: molto particolare a giudicare dalla vostra giovane età, si tratta di C’era un ragazzo che come me
C’è un motivo ben preciso: un giorno Alex mi chiama, stavamo decidendo la canzone della cover, e mi propone questa. Mi racconta che una volta sua mamma, che ora non c’è più, gli chiese quale canzone avrebbe portato al Festival di Sanremo e lui rispose proprio questa, che le piaceva tanto. Siamo fierissimi di come è venuta - Sembra un incontro tra i Coldplay e Kanye West (Interviene Raige).

Che progetti avete per il futuro?
Giulia: Un nuovo album, Togliamoci la voglia, come il singolo, che esce il 10 febbraio: è un progetto che dura da due anni, sarò coautrice di 4 pezzi, ci saranno due cover e un featuring con Clementino.
Raige: Uscirà il mio album pubblicato a settembre ma rivisitato: Alex Sanremo Edition, con un singolo con Annalisa, due inediti e le due canzoni di Sanremo.

E il vostro look sul palco dell’Ariston?
Giulia: Saremo eleganti e rispettosi ma non saremo classici… faremo parlare anche per questo!

Esclusi voi, per chi tifate? Risposte secche.
Turci, Samuel, Clementino.

 

Intervista di: Andrea Dispenza

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP