Piero Sidoti: leggerezza… con peso specifico elevato!

Scritto da  Mercoledì, 12 Settembre 2012 

Piero SidotiE’ uscito solo su Itunes “Leggermente” (escluso da Sanremo) il nuovo singolo di Piero Sidoti, che vede la straordinaria partecipazione di Giuseppe Battiston, attore pluripremiato che è qui nell’insolita veste di cantante. Abbiamo scambiato due battute con Piero Sidoti.

 

 

 

La "leggerezza", di cui tu parli in questo singolo, non mi sembra sia figlia di un qualunquismo malato e dilagante, ma portatrice sana di un certo tipo di attivismo collettivo che trova la sua forza nella lealtà. Sbaglio?

No, assolutamente. Dici benissimo. È una leggerezza che non fa rima con superficialità. È una leggerezza profonda e con un peso specifico elevato. È la leggerezza delle cose semplici, ma non facili appunto. È quella leggerezza che fa veramente cambiare le cose perché non usa le armi da fuoco pesanti ed inefficaci ma le armi dirompenti dell'educazione e dell'indifferenza alla provocazione stupida ed anche al cattivo gusto.

Pensavo che forse è un bene che canzoni del genere non partecipino al Festival di Sanremo, resterebbero come intaccate dal cancro che affligge questo nostro carrozzone e perderebbero la loro genuinità, tu come la vedi?

Bè dai, da SanRemo sono usciti anche dei capolavori. È comunque stata una vetrina importante; tuttavia dispiace che ora sia più funzionale a creare fenomeni e personaggi televisivi più che proposte musicali. Ormai manca totalmente un mercato musicale serio. L'industria discografica, spaventata ed in crisi, si rivolge sempre più spesso al prodotto usa e getta e non ha il coraggio di rischiare. L'errore è quello di ritenere che non vi sia un bacino d'utenza per proposte un po' più atipiche ed originali. In questo modo non si soddisfa e non si viene incontro alla indomita curiosità del pubblico e si impoverisce ulteriormente il mercato.

Tra gli ospiti di "Leggermente" ci sono le dita sapienti di Gianmaria Testa e un inedito Giuseppe Battiston: hai scelto tu di coinvolgere questi artisti?

Gianmaria è l'artista di punta della mia stessa casa discografica “Produzioni fuorivia”. È un maestro, ed è stato bello conoscerlo e non venire minimamente deluso dalle alte aspettative che avevo su di lui. È una persona normale educata gentile e coraggiosa... insomma, è un vero rivoluzionario che si sposa perfettamente con lo spirito di Leggermente. Con Giuseppe siamo amici da anni, a lui sarebbe piaciuto tanto cantare e a me recitare. Il risultato è che il pubblico deve subirsi il supplizio di ascoltare dei dischi dove lui canta e degli spettacoli dove io recito. Scherzi a parte, Giuseppe ha ascoltato la canzone e da subito gli è piaciuta molto e, sotto invito della mia produttrice Paola Farinetti, abbiamo deciso di formare questo duetto un po' sui generis.

Il singolo è un preludio al tuo nuovo lavoro, dopo l'interessante "Genteinattesa" in molti si aspettano da te una riconferma. In casi come questi, dal tuo punto di vista, avverti una certa ansia di prestazione?

Sinceramente non tantissimo. Sono abbastanza convinto della serietà e dell'impegno che ci sto mettendo. Sono entusiasta di fare il nuovo disco. Trovo che i pezzi ci siano e con Paola Farinetti stiamo lavorando per selezionare un insieme di brani all'interno di una proposta artistica coerente e significativa. Se poi non dovesse piacere, mi dispiacerebbe, ma sicuramente ci avremo lavorato onestamente.

Per un artista indipendente, come te, quanta forza trasmette la vittoria del Premio Tenco?

Tantissima, è il premio più prestigioso per la canzone d'autore. È stata un’iniezione di fiducia eccezionale. Andare al Tenco è stata un’esperienza indimenticabile, ma spero... ripetibile.

In questa estate sarai attivo dal punto di vista dei live immagino, ti troveremo in giro per lo stivale con "leggerezza"?

Sì, ho delle belle date e poi una bellissima a settembre a Bordeaux, in Francia dove non vedo l'ora di tornare.

 

 

Intervista di: Giuseppe Gioia

Grazie a: Piero Sidoti, Ufficio Stampa Parole & Dintorni

TOP