Phonic Culture Club: il nostro è un disco intimo ed espressivo

Scritto da  Tiziana Tesio Mercoledì, 29 Agosto 2012 

Phonic Culture ClubI Phonic Culture Club sono una band italiana nata a Cerveteri, Roma alla fine del 2010 formata da 5 elementi. Il primo lavoro in studio dei Phonic Culture Club chiamato “Day By Day” è un Ep di 8 tracce uscito il 10 Aprile 2012, in free download sul sito ufficiale.

 

 

 

Tre ragazzi  e una ragazza, così è composta la vostra band: cosa vi ha unito?

Dopo l'uscita di Day By Day si è aggiunto un altro componente Riccardo al basso e quindi ora siamo in 5. La band nasce in realtà da un duo formato da Eugenio e Tommaso ai quali si è unito Daniele alla batteria e poi Nadia alla chitarra. La costruzione della nostra band è stata graduale nel tempo e si è basata da incontri e da rapporti importanti. La nostra filosofia di band rivolge la sua attenzione più alle persone che ai musicisti e quindi più alle relazioni che alle collaborazioni. Ci hanno uniti gli stessi sentimenti la stessa concezione musicale e le stesse aspettative,come anche la stessa passione e la stessa idea di band e di musica.

Cosa pensate del pubblico che ascolta i live, coinvolgente, preparato, partecipe?

Nei live si viene a creare sempre un'atmosfera molto intima, il pubblico è attento e preso, si lasciano coinvolgere e questo per noi è un aspetto molto importante. Prepariamo ogni performance con molto impegno e cura, in modo da poter ricreare le stesse atmosfere delle nostre canzoni ed arrivare al pubblico. Fin'ora abbiamo sempre avuti riscontri positivi ed emozionanti esperienze live.

Sala di registrazione, l'estro e la meccanica: come vi sentite quando dovete ripetere più volte la registrazione della voce o di uno strumento?

Registrare è sempre un lavoro che richiede molta pazienza e precisione. Cerchiamo di arrivare alla registrazione il più preparati possibile ma siamo consapevoli che non è come cantare o suonare su un palco come nei live, è una dimensione completamente diversa che vuole una concentrazione e una approccio diverso. In più siamo molto meticolosi e finché il pezzo non viene come vogliamo riproviamo fino a trovare la chiave di lettura che ci eravamo prefissati. Direi che è stremante a volte ma il risultato finale premia tutta questa fatica, e forse sotto sotto ci piace pure sudarlo così tanto.

Le vostre mamme in copertina? Un ringraziamento o una “genialata”?

La scelta di realizzare la copertina con le nostre mamme è arrivata dopo diverse altre idee che ci sembravano banali e soprattutto non avevano il significato e l'importanza che volevamo. Così quasi per gioco ci siamo ritrovati a pensare a quale sarebbe stato l'abbigliamento più adatto ad ognuna di loro, alla location e a chi ci avrebbe aiutato a concretizzare l'artwork. Per cui non è stata affatto una genialata o meglio non siamo partiti con questo intento ma volevamo ringraziare ognuna di loro proprio come si fa nel momento in cui ci si laurea e si ringraziano i propri cari. La foto è di  "Raffaello Ferone Black&White Photography".

Come delfinereste il vostro Ep con due aggettivi ?

Day by Day può essere paragonato ad un regalo fatto con il cuore , magari tra due persone che si amano e si conoscono da molti anni. In quel caso il regalo più bello che si possa fare non deve essere  sistematicamente qualcosa di costoso, utile e alla moda;ma in maniera del tutto opposto può essere qualcosa di estremamente semplice come una carezza data in un certo modo o guardare un tramonto insieme. Quindi Day by Day può essere descritto come “Intimo” perché da voce a ciò che avviene nell'animo ed “Espressivo” per l'efficacia con cui vengono esposte queste emozioni.

La musica cosa rappresenta nella vita? Può arrivare  a tutti, è universale?

Sicuramente la musica è uno degli strumenti migliori per poter trasmettere pensieri, emozioni ed esperienze personali. Il compito della musica è quello di sospendere la vita frenetica che affrontiamo tutti i giorni per un momento, e in quel frangente grazie ad una melodia o ad una frase, poter distaccarsi da tutto quello che ci circonda e stare realmente con noi stessi. Attraverso la musica parafrasando M. Proust “ogni ascoltatore,quando ascolta della musica, ascolta se stesso” quindi ogni canzone seppur molto intima quando viene composta, nel momento in cui viene ascoltata diventa un oggetto universale, che rappresenta qualcosa di personale nella vita di ognuno.

 

 

 

 

Intervista di: Tiziana Tesio

Grazie a: Phonic Culture Club

Sul web: www.phoniccultureclub.com - MySpace - Facebook

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