L’atteso ritorno di Paola Turci. “Sul palco di Sanremo canto una canzone che dedico a me stessa”

Scritto da  Giovedì, 09 Febbraio 2017 

L’atteso ritorno, a Sanremo e sulla scena musicale: Paola Turci. Il solo nome basta, ma se vogliamo ragionare in numeri si tratta di tre Premi della Critica, nove partecipazioni a Sanremo in gara, una vittoria nel 1989 con il brano Bambini, molti riconoscimenti e dischi d’Oro e di Platino e centinaia di concerti in tutta Italia.

 

Il brano in gara quest’anno al Festival anticipa un nuovo album, Il secondo cuore, in uscita il 31 marzo e che contiene anche la cover pensata proprio per Sanremo: Un’emozione da poco. Un’emozione fortissima è invece la sua Fatti bella per te. Bella, anzi bellissima è la dedica legata a questa canzone, di cui Paola ci parla proprio a poche ore dal debutto sul palco dell’Ariston.

Fatti bella, ma per chi?
Per me stessa. Dopo averla cantata stasera, poi, tutte le donne, se vorranno, potranno farla loro ma Fatti bella per te è una canzone che canto per me stessa: me la dedico.

Spiegaci meglio.
Vedi, ho passato lunghi anni a fare finta di essere forte e sicura, a far finta di aver superato il problema con la mia cicatrice in faccia dopo l’incidente gravissimo che ho avuto in macchina nel 1993. Oggi, con un po’ di coraggio, prima ho pubblicato un libro per raccontare quello che stava succedendo e da quel libro mi sono sentita meglio: ho capito che il mio giudizio su me stessa è molto importante per essere autonoma, prima avevo paura del giudizio degli altri.

Fatti bella per te, dunque, ha un significato molto importante.
Sì, ho fatto uno scatto, ora mi sento completamente nuova. La canzone, anche, è una canzone nuova per me: non ho mai portato a Sanremo una voce così alta, è un percorso che mi ha fatto bene. Poi, è normale, un po’ di paura rimane, ma non mi faccio più intimidire.

La storia che ti riguarda è anche l’oggetto di uno spettacolo a teatro, come mai questa scelta?
Si tratta di un monologo. Devi sapere che 24 anni fa ho interrotto il sogno di diventare attrice! Lo stavo diventando, ho fatto un anno di teatro, ero andata in scena a Roma per tre settimane, avevo provini a Cinecittà, facevo incontri con Scola e Monicelli. L’incidente che ho subito poi mi ha cambiato i connotati e ho dovuto interrompere. Dopo tanto tempo, un direttore di teatro ha letto la mia storia, mi ha cercata, mi ha chiesto di mettere in scena con un monologo la mia vita: è stato come scalare una montagna dopo una vita che non fai allenamento ma l’esperienza mi ha dato molto ossigeno.

Elodie, in gara anche lei, dice che sei una sua fonte di ispirazione. Che ne pensi?
Di Elodie? Tra le performance della prima serata, credo che la sua sia stata la più bella: un canto impeccabile. A me importa il linguaggio interpretativo, il modo di dire le cose, lei, in questo, mi ha dato una lezione. Ribalta tutte le idee che si possono avere sulle vecchie e sulle nuove generazioni. Magari è una rarità, ma mi ha fatto questo effetto.

Che rapporto hai con gli artisti più giovani di te? Per più giovani intendo d’età, ma anche di carriera
Mi piace, anche se non vado a cercare persone più giovani di me, semplicemente mi capita, come in certe relazioni. Pensa che sono stata sposata con una persona più giovane di me di dieci anni! Non cerco persone o artisti di generazioni nuove per forza, ma le ascolto, questo sì. Ho due nipoti adolescenti e mi diverto molto con loro e con la loro musica, mi fa piacere quando sentono che canto canzoni che a loro piacciono tipo Sia o Justin Bieber.

Intervista di: Andrea Dispenza

Commenti   

 
#1 una dea GrecaGuest 2017-02-10 12:23
che dire di Paola Turci?
incarna la bellezza,la dolcezza,la tenerezza ed il canto di una Vera Dea Greca catapultata nel nostro 2017.
 

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