Oscar Latino: "'In Radio' per ritrovare le emozioni"

Scritto da  Martedì, 24 Marzo 2015 

E' appena uscito "In Radio", il nuovo singolo del cantante palermitano Oscar Latino.

Un brano, prodotto da Mauro Munzi (batterista dei Dhamm), che si occupa di un mezzo di comunicazione antico e amato. E lo usa per mettere in evidenza come, nonostante il momento di smarrimento delle generazioni di oggi, sia importante non perdere mai la speranza e combattere l’inquietudine che quotidianamente rischia di ostacolare i sogni di ognuno. Ecco come ce lo racconta l'autore stesso in questa intervista.

Oscar, la protagonista di questo tuo nuovo singolo è la radio, che tu descrivi come portatrice di speranza, di potenziali buone notizie o di una canzone che accenda i nostri ricordi. Eppure è un mezzo che sembrerebbe sempre più distante dalla tua generazione. Perché?
"Sicuramente oggi la fruizione mediatica sta diventando sempre più personalizzata e cucita addosso al consumatore. Mentre l'idea che racconto nella mia canzone è simbolica, quasi 'vintage' se vogliamo, ed utilizza in modo anche nostalgico la metafora della radio come icona della comunicazione possibile ovunque. Però la radio è ancora oggi una compagna fedelissima nella vita quotidiana di tantissima gente: che sia in macchina, al supermercato, al bar, dal barbiere, la puoi ascoltare ancora dappertutto. Credo che la gente non abbandonerà mai del tutto la radio, perché è un piacevole sottofondo che accompagna qualsiasi momenti della giornata, fornisce anche intrattenimento, informazione e svago. Credo sia soprattutto un formidabile veicolo di emozioni, perché con la radio non puoi vedere nulla, puoi solo ascoltare la musica e lasciarti andare, dando libero spazio all’immaginazione."

Dici che la tua intenzione è quella di fotografare lo smarrimento del presente, pur non perdendo i sogni verso il futuro. Da dove nasce, secondo te, l'inquietudine dei giovani come te?
"Questa è una domanda da un milione di dollari! Ce lo chiediamo tutti, ma non è facile trovare una risposta. Il mio punto di vista è quello di un giovane musicista che vive a contatto con le persone e cerca di osservarne la quotidianità delle loro vite. Non ho la pretesa di fornire soluzioni che io per primo non ho. Detto questo, credo che uno dei problemi più evidenti per gli adolescenti sia trovare esempi davvero positivi e sani da seguire e da cui farsi ispirare e guidare. Intendiamoci: credo che queste figure sane esistano, solo che penso siano piuttosto distanti dai modelli aggressivi del successo facile che oggi sembrano andare per la maggiore. Forse dico qualcosa di ovvio, anche se nella vita, come si dice, 'repetita iuvant'."

Nella tua giovane carriera hai avuto già collaborazioni importanti come quella con Gatto Panceri, i Dhamm, Enrico Ciacci, fratello di Little Tony, e Randy Roberts, figlio di Rocky. Quali sono state le più importanti e perché?
"Sicuramente Gatto Panceri, grande autore e musicista, ma soprattutto una persona fantastica da cui si può imparare tantissimo. Lui è sempre disponibile verso i giovani ed è stato molto emozionante avere aperto i suoi concerti, cantando davanti al suo pubblico."

Dopo aver pubblicato il tuo terzo singolo quali sono i tuoi prossimi programmi?
"Ho appena finito di girare il videoclip dell’ultimo singolo 'In Radio' che uscirà il 20 marzo prossimo e stiamo lavorando sul disco che uscirà in tutta Italia a settembre e conterrà i tre singoli e sette tracce inedite di cui una vanta la collaborazione di un cantante di cui per adesso non ne posso svelare il nome."

Intervista di: Fabrizio Corgnati

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