MMMF: Pop a "banda larga"

Scritto da  Omar Chioccariello Sabato, 19 Luglio 2008 

Spinti dalla grande richiesta dei propri fan, il giovane combo elettronico romano degli MMMF ha registrato un primo EP dal titolo "In the Lab". Conosciamoli meglio…

 

Quali sono i posti che frequentate o anche, dove uscite "la sera" ?

Nino: Probabilmente andiamo un po’ a periodi, magari frequentiamo un posto per un po’, poi cambiamo. Ovviamente ci sono i posti fissi, tipo Emad il kebabbaro nel nostro quartiere…

Spreka: …e altri posti abbastanza "nascosti" di Roma che non voglio dire per non farli diventare sovraffolati! Poi vabbè, non sto qui ad elencare i locali di musica dal vivo che frequento, basta digitare su google "locali musica dal vivo a Roma" ed ecco che hai la mia lista.

Quanto è importante per un artista (se lo è) conoscere gli stupefacenti effetti che una sostanza può avere?

Cesaro: Conoscere gli effetti di certe sostanze è importante soprattutto per evitarle. Alcuni artisti utilizzano stupefacenti per cercare di tirar fuori dal loro cervello qualcosa che non troverebbero in condizioni normali. Noi siamo già piuttosto insani normalmente, cerchiamo di non esagerare. In genere non sono critico verso chi utilizza droghe leggere con moderazione, non è molto diverso da chi si ubriaca, l'importante è non mettere in pericolo la vita degli altri. Per quanto riguarda l'uso spropositato di pasticche e acidi che si fa ai concerti di musica elettronica, sono semplicemente schifato da tutto ciò.

Spreka: Ci sono tanti artisti che necessitavano di sostanze strane per fare quello che facevano, vedi i vari Morrison, Hendrix, Barret (e tutti sappiamo che fine hanno fatto). Credo però che se uno è un genio assoluto non ha bisogno di sostanze che aiutano le sinapsi. Infatti Bach difficilmente si drogava eppure ha scritto pagine immortali della storia della Musica. Le uniche sostanze che hanno un effetto stupefacente su di me sono la salsa bianca e la salsa piccante del kebab oltre a una bella dose di Schweppes al limone con ghiaccio… il resto è tutto talento naturale!

Nino: Non è importante. Non credo. Magari aiuta… (ride)

Com’è stato il vostro approccio con l'elettronica?

Nino: Direi “illuminato”. È nato tutto così, un po’ per gioco, ma da subito c’ha preso e impegnato.

Cesaro: Essere tastieristi nel ventunesimo secolo significa avere per forza uno stretto rapporto con l'elettronica. Tutto nasce dai primi synth usati per arrangiare le canzoni dei nostri gruppi. Poi questa passione cresce e nel momento in cui senti che forse per un gruppo rock stai esagerando, la necessità di dare vita ad un progetto puramente elettronico è la normale risposta a un esigenza di semplice divertimento e sperimentazione. Una sera seduti ad un pub abbiamo pensato che avremmo potuto divertirci di più in una saletta componendo musica che davanti ad una birra a parlare di niente o quasi.

Spreka: Mi ci sono approcciato piano piano. Prima ascoltavo principalmente metal, ma quando poi giungi a band come i Death SS vedi che c'è anche dell'altro e così sono arrivato all'industrial e all'ebm. Tuttora adoro band come i Dope Stars Inc. Da lì la fame di musica mi ha spinto fino all'idm, alla breakbeat e soprattutto alle sonorità 8bit. Il bello dell'elettronica è che ci sono talmente tanti artisti che operano nell'underground che ogni giorno puoi scoprire qualcosa di nuovo… ed in questo le netlabel ci sono di grande aiuto. Ancora non riesco a realizzare appieno di comporre anch'io musica elettronica… magari rifammi questa domanda tra un po’ di tempo….

Cosa significa per voi "pop"?

Nino: Sarebbe un po’ come dire “banda larga”. Credo che noi MMMF siamo un gruppo a banda larga.

Spreka: Molti nella parola "pop" vedono il demonio, qualcosa di necessariamente negativo. Certo è che se per pop intendiamo delle cagate (scusatemi il francesismo) come i tipici soggetti "à la Sanremo" allora sono ben d'accordo nel dare un'accezione negativa al termine. Però per me "pop" è ben altro. "Pop" è qualcosa che può dare emozioni a varie tipologie di persone e quindi non vedo nulla di male in tutto questo. Pop lo era anche Andy Warhol, il più grande personaggio pop della storia è stato Gesù Cristo, magari ad essere pop come Gesù!!!

Cesaro: Penso che il "popolare" a cui si riferisce il termine pop non debba essere inteso in senso dispregiativo. La musica è un'arte e come tale è strumento di comunicazione. Il pop comunica in maniera più semplice e per questo probabilmente riesce ad arrivare a un pubblico più vasto. Non mi sento di giudicare chi, ascoltando free jazz o IDM non riesce a farseli piacere: mi trovo spesso di fronte a tanti quadri di cui non capisco il senso semplicemente per la mia ignoranza.

Appartenete all'era del digitale. Le vostre composizioni e le vostre creazioni dove vorreste che siano ascoltate?

Spreka: Ognuno ascolta musica dove meglio crede, non ci interessa il mezzo ed il luogo, l'importante è essere ascoltati ed apprezzati. Sapere poi che siamo ascoltati un po’ in ogni angolo del mondo fa piacere. Però credo che la nostra musica sia ottima come sottofondo in macchina, provare per credere.

Nino: Dove la gente preferisce, d’altronde avendo creato varie canzoni in stili differenti, magari c’è la canzone da ascoltare prima di andare a letto, quella da ascoltare in discoteca e così via.

L’EP "In the Lab" è una continua costante ricerca di riscontri, cosa palese anche dal vostro MySpace. Quali sono i prossimi passi per il progetto MMMF?

Nino: Abbiamo molti progetti in mente, ma con calma e pazienza. Le cose affrettate non portano niente di buono. Quindi per ora portiamo avanti “In the Lab” cercando di farci conoscere ed apprezzare.

Spreka:  Innanzitutto aspettiamo ulteriori recensioni sia da portali italiani che da vari portali esteri che si sono interessati alla nostra musica. Se si riesce a fare qualche altra intervista per promuovere "In the Lab" ben venga, abbiamo tanto da dire e tanto da raccontare. Il prossimo passo poi è trovare qualche data dal vivo per promuovere e portare ad ulteriori orecchie il nostro sound; a tal proposito stiamo già lavorando e vagliando varie proposte che ci sono arrivate. Magari se riusciamo a trovare un po’ di tempo libero rifiniamo i pezzi nuovi che andranno a comporre il nostro prossimo lavoro (che non sappiamo ancora se si tratterà di un nuovo EP o di un vero e proprio album… di materiale pronto ce n'è!)

Cosa pensate della recensione che ho scritto per SaltinAria.it?

Spreka: E' la prima recensione che riceviamo, quindi non mi sento di esprimere un giudizio. Di certo posso solo che essere d'accordo con te sui pezzi migliori del disco che hai citato, visto che sono gli unici due che ho composto anche io! A parte gli scherzi, scrivo da anni su due famosi portali e so quanto possa essere difficile approcciarsi ad un lavoro come "In the Lab", quindi non mi sento di dire nulla.

Nino: A me sinceramente ha un po’ emozionato… sai com’è, la prima recensione non si scorda mai. Fortunatamente era sufficiente.

Volete aggiungere qualcosa?

Nino: Grazie per l’ intervista, anche questa per me è la prima volta. Questo è l’anno delle prime volte…

Spreka: In primis volevo ringraziare te per la recensione e per l'ulteriore spazio concessoci con questa intervista. Invito i lettori di SaltinAria a venirci a trovare su MySpace www.myspace.com/mmmfmusic, ad ascoltarci con attenzione e magari di aggiungerci ai loro amici. Siamo tre ragazzi socievoli e vogliosi di sapere cosa la gente pensa dei nostri brani. Non spaventatevi per la "stranezza" della nostra musica… Molti ci dicono "non capisco molto di elettronica", ma la musica non va capita! Va goduta, apprezzata… lasciatevi quindi trasportare dalle note degli MMMF e speriamo di lasciarvi delle belle sensazioni.

Cesaro: Volevo aggiungere che la bellezza di questo progetto è di non avere la pretesa di essere migliori o peggiori di altri e non voler fare per forza le cose all'interno di determinati schemi legati a un genere musicale. Come già detto abbiamo cominciato solo per divertirci e sperimentare con qualcosa che ci piace e siamo già orgogliosi che il progetto abbia riscontrato più successo di quanto ci aspettassimo. Tutto ciò che verrà sarà qualcosa in più a cui forse non avevamo neanche pensato.

 

 

 

MMMF sono:

Cesaro

Spreka

Nino

 

 

Intervista di: Omar Chioccariello

Recensioni correlate: EP “In The Lab

Grazie a: MMMF

Sul web: MySpace  

 

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