Michele Zarrillo: l’amore è l’oasi felice della vita

Scritto da  Simone Vairo Lunedì, 19 Ottobre 2009 

michele zarrilloMichele Zarrillo ci parla del nuovo cd live (“Michele Zarrillo Live Roma” con Dvd incluso) che lo riporterà in giro in alcuni teatri d’Italia con 5 concerti che concluderanno i festeggiamenti dei suoi trent’anni di carriera.

 

 

 

 

Ciao Michele, sono Simone di Saltinaria.it. Innanzitutto devo dirti che sono un po’ emozionato poiché, quando avevo dieci anni, ascoltavo i tuoi Cd in macchina con mia madre mentre andavo a scuola. Partiamo subito col discutere sul tuo nuovo Cd: un live. Esistono dischi che hanno segnato la tua carriera sia in senso evolutivo sia a livello di notorietà e visto che avevi già avuto l’occasione d’incidere un live (“Le Occasioni Dell’Amore”) ora come si colloca “Michele Zarrillo Live Roma”? Perché l’esigenza di farne un altro?

Allora partiamo dal presupposto che il mio ultimo progetto, in realtà, non è un vero e proprio live come, invece, lo era “Le Occasioni Dell’Amore”, ma si tratta prevalentemente di un dvd. Nel senso che il vero elemento clou di quel disco è proprio la ripresa del concerto del 30 Maggio fatto al Palalottomatica.

Ci avevi suonato altre volte al Palalottomatica?

Mi ero esibito soltanto una volta, quando ero giovane, come spalla per un gruppo rock americano. Per il concerto a Roma del 2009 richiesi il Palalottomatica perché volevo provare a suonarci almeno una volta. Fui molto soddisfatto del risultato, poiché si era creata una bella intimità con il pubblico; l’unico problema fu l’acustica che era pessima, infatti molti si lamentarono. Nonostante il Palalottomatica sia un simbolo per Roma, c’è qualche difetto al quale dovrebbero provvedere per migliorarlo.

Quindi, in prevalenza il nuovo Cd live trova il suo punto forza nello spettacolo non nel Cd?

Aspetta, il Cd è valido perché, comunque, per chi ha assistito a quella serata potrà rivivere quell’emozione. E’ la prima volta che faccio un Dvd, quindi per tutti i miei fan sarà come un regalo da parte mia.

E’ stato facile registrare lo spettacolo?

Beh tirare fuori un dvd live dal corrispettivo Cd non è difficilissimo, ma c’è sempre un po’ di paura per una cosa che si sperimenta per la prima volta.

Quindi, se il dvd è un regalo per i fan, come sarà questo “mini-tour” teatrale? Cioè ci saranno delle sorprese nella tracklist o nuovi arrangiamenti?

Intanto il tour è una sorta di conclusione a una serie di concerti che mi hanno portato in giro per l’Italia per più di un anno, quindi questo sembra essere il giusto capitolo finale per una serie di momenti che mi hanno regalato molto. Poi, comunque, il tutto si svolgerà in un ambiente più intimo e privato dove ascoltare della buona musica e cantare tutti insieme. Per quanto riguarda i pezzi che verranno eseguiti posso dirti che non ci sarà molta differenza dal Cd live… forse qualche piccola variazione su alcuni pezzi, ma nient’altro che si allontani di molto dal mio ultimo lavoro. Per i nuovi arrangiamenti ne volevamo proporre, ma tra un impegno e l’altro non ci abbiamo perso tanto tempo.

Se non sbaglio poi il tour conclude anche con i festeggiamenti per i tuoi 30 anni di carriera…

Esatto! E’ stato un modo anche per festeggiare tutti insieme questa ricorrenza.

Avendo poi suonato allo Stadio Olimpico per l’evento “Corale Per L’Abruzzo”, visto che era la prima volta che ti esibivi lì, credi che l’esperienza ti abbia arricchito in qualche modo?

Premetto che non era la prima volta che ci cantavo…

In che senso?

Mi spiego meglio: quando Renato Zero, mio grande amico, fece il “Cattura il meglio in Tour 2004”, di cui poi uscì il Dvd, mi chiamò per cantare insieme a lui un suo pezzo classico, la canzone “Amico”. In quell’occasione cantai davanti a 80.000 persone. Di sicuro fu un momento indimenticabile. Per l’evento “Corale Per L’Abruzzo”, invece, era la prima volta che cantavo io da solo con il pianoforte davanti a una folla incredibilmente vasta. Fu un’emozione forte che mi ha arricchito molto direi. E’ un bel ricordo da tenere.

Tornando al concerto vero e proprio volevo chiederti il perché di una differenza fondamentale con “Le Occasioni Dell’Amore”: alcune canzoni come “Strade Di Roma”, “Adesso” o “Ragazza D’Argento” venivano considerate come  brani eseguiti in maniera completa: ora come mai la scelta di riassumere alcuni grandi successi per lasciare spazio agli altri?

Beh non si direbbe proprio una differenza, nel senso che non esiste una regola fissa per la scelta delle canzoni. E’ chiaro che non puoi dimenticarti o spezzare del tutto i tuoi grandi classici, ma la scelta dipende, almeno per me, dal momento. Alcune canzoni come “Cinque Giorni”, “L’Elefante E La Farfalla” o “La Notte Dei Pensieri” non puoi metterle in un medley, ma su altre, a seconda dell’artista, si può decidere come interpretarle dalla voglia e dall’ispirazione che suscita, in quel periodo, quel determinato brano. Quindi tutto dipende dalle sensazioni che provo quando ho voglia di riproporre una canzone.

Parliamo ora del nuovo brano inedito: “L’Amore Infinito”. E’ una canzone che possiede un nuovo sound, quindi un’ulteriore evoluzione, ma anche, a parere mio, una tematica non di poca importanza su un sentimento di cui ce n’è bisogno più che mai.

Esattamente. Come dico sempre l’amore è l’oasi felice della vita. Noi esistiamo per la ricerca del sentimento altrimenti non ci sarebbe nemmeno la concezione del concepimento o, peggio, non ci sarebbe la vita. L’istinto poi aiuta molto l’artista.

Perché?

Perché è l’istinto che ci porta a provare emozioni verso delle determinate cose e che, quindi, ci aiuta a sopravvivere e a continuare a ricercare l’amore. Una persona può avere un miliardo d’interessi, ma quando uno di questi punta verso l’arte è normale che si provi un sentimento. Da qui è facilissimo che s’inciampi nell’amore. Poi, dell’amore infinito, non se ne sente il bisogno solo oggi, ma lo si ricerca in continuazione anche per dare valore alla nostra vita. Non c’è una motivazione razionale: è così e basta. E’ tutta una questione d’istinto.

Quindi credi, come cantavi ne “Il Sopravvento”, che il mondo abbia preso davvero il sopravvento sulle emozioni? Perché, soprattutto nell’album “Libero Sentire”, si sente come il caos del mondo sia, per te, una presenza sempre più ingombrante in cui l’amore è quasi un sospiro al quale ancorarsi, ma oggi qualcosa è cambiato…

E’ una relazione complementare. A causa della superficialità, la cosa che sembra mancare maggiormente è proprio l’ingegno. Negli ultimi anni non c’è stato nulla di creativo, cioè molte cose belle, ma geni come Bob Marley o i Pink Floyd non li abbiamo più sentiti. Quello che oggi il mondo propone è semplicemente uno studio sterile su ciò che conta relativamente come dei nuovi programmi per internet, facendo così perdere il vero gusto per la genialità.

Anche nell’amore, quindi, pensi sia andata così? Cioè credi che oggi abbia un ruolo rilevante?

Non direi. La ricerca dell’amore è sempre attiva. Pensa solo al fatto che, ai giorni nostri, l’anima gemella la cerchiamo addirittura in rete, ma non è sempre facile e, soprattutto, molte volte risulta anche pericoloso. Lo dico anche in “L’Amore Infinito”: amore infinito ti stiamo cercando nel mare dei fili che oggi hanno illuso il mondo. Tutto verte verso il rendere finte le relazioni tra gli uomini, e non è molto bello questo.

In conclusione cosa dobbiamo aspettarci da Michele Zarrillo per il futuro?

Un nuovo disco. Mi ci vorrà un bel po’ per trovare l’ispirazione giusta per scrivere i pezzi e trovare la giusta musica che mi permetta di essere, alla fine di tutto, soddisfatto di quello che ho fatto. Preferisco fare dischi a distanza di molti anni che mi permettano di essere orgoglioso del mio lavoro, piuttosto che vari progetti sterili a distanza ravvicinata o senza la giusta lavorazione.

Che collaborazioni prevedi?

Non credo, o meglio si vedrà sul momento. Ritroverò vecchi collaboratori e ne prenderò di nuovi, ma sarà tutto stabilito in base alla canzone.

Grazie mille Michele. Ci vediamo il 6 Novembre al Gran Teatro Di Roma per il tuo concerto.

Grazie a te. A presto. Ciao!

 

 

 

Queste le 5 date (per informazioni: www.colorsound.com):

24 ottobre    LECCE                Teatro Politeama Greco

26 ottobre    MILANO             Teatro Nuovo

27 ottobre    TORINO             Teatro Colosseo

6 novembre    ROMA                Gran Teatro

11 novembre  NAPOLI             Teatro Augusteo

 

 

Intervista di: Simone Vairo

Grazie a: Michele Zarrillo, Veronica Corno (Ufficio Stampa Parole & Dintorni)

Sul web: www.michelezarrillo.it

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