Michele Bravi: sul palco di Sanremo per cantare i miei errori e far scoprire Battiato alla mia generazione

Scritto da  Martedì, 07 Febbraio 2017 

La vita e la felicità di Michele Bravi, come recita il suo singolo d’esordio di qualche anno fa. La sua vita e la sua felicità ora sono tutte a Sanremo: Michele infatti è in gara tra i big del Festival con Il diario degli errori e con lo zampino, nella scrittura, di Alfredo Rapetti Mogol (il figlio di Mogol).

 

Il bravo Bravi (classe 1994) canta della strada piena di scelte che ha percorso fino a Sanremo: è un’anticipazione di Anime di carta, l’album in uscita il 24 febbraio, che corona per davvero una strada - chissà se piena di errori, ce lo canterà lui sul palco - sicuramente ricca di esperienze musicali. A partire dalle mille e una collaborazioni di prestigio: con Tiziano Ferro, che ha firmato proprio La vita e la felicità, con Federico Zampaglione per la colonna sonora del film Sotto una buona stella di Verdone. Poi Giorgia, Carboni, James Blunt, il web e I hate music, una rinascita tutta in inglese. Cosa trovare Sotto una buona stella? Ce lo dice proprio Michele, a Sanremo.

Michele, mancano poche ore ma sembri molto a tuo agio, per niente teso. Come stai?
La verità è che non ci sto capendo più niente! Per me questa esperienza di Sanremo è davvero un’emozione incredibile e spero di poter dimostrare di meritare un pochino quel palco così importante. In bocca al lupo a me stesso!

La tua canzone, Il diario degli errori, ha un testo significativo, ma la cover con cui ti esibirai giovedì sera ha un peso non indifferente: porterai La stagione dell’amore di Franco Battiato.
Beh, che dire di più. Franco Battiato è uno dei più grandi sperimentatori del suono che abbiamo in Italia, in assoluto. L’ho scelto perché spero di poter raccontarlo a modo mio. Spero di poter dare uno spaccato della mia generazione anche attraverso gli occhi di qualcuno che la modernità l’aveva già capita da tempo, ed è per questo che Battiato è un maestro.

Provieni da X Factor, molti altri colleghi in gara sono ex Amici: tra voi ex concorrenti di talent tutti qui in gara a Sanremo c’è un legame particolare?
Sono molto amico di Chiara Galiazzo, ma in realtà, tra noi cantanti qui in gara, ci conosciamo un po’ tutti, è un po’ uno spalleggiarci tutti a vicenda.

La tua canzone in gara preferita?
Ho sentito il pezzo di Fiorella Mannoia, Che sia benedetta, e tifo tantissimo per lei.

Maria De Filippi ti ha nominato durante la conferenza stampa di presentazione. Come vedi la sua presenza su quel palco?
Sono molto curioso di capirla qui a Sanremo. Penso che sia stata molto coraggiosa ad accettare questo invito, mi chiedo chissà come si rapporterà con questo palco, uno dei più difficili in assoluto. Per me è un onore, vediamo.

 

Intervista di: Andrea Dispenza

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