Michelangelo Buonarroti: la passione è il nostro motore

Scritto da  Viola C. Sabato, 27 Giugno 2009 

Michelangelo BuonarrotiMichelangelo Buonarroti: un nome evocativo e non solo per gli amanti dell'arte ma anche per tutti gli appassionati del reggae. Da Firenze, incontriamo una delle migliori reggae band italiane, in concomitanza con l'uscita del loro terzo album "Love Therapy". Risponde alle nostre domande Ciro Princevibe, tastierista e producer della band.

 

Dal 2005 ad oggi: raccontaci quello che è successo in questi anni e come siete arrivati alla realizzazione del nuovo Cd.

In questi “lunghi” anni, dopo la promozione di “Cose che vedi”, abbiamo fatte moltissime cose con svariati artisti provenienti dalla penisola. Sister E ha prestato la voce in diversi progetti, Retnek ha lavorato con Big Fish ed Esa al disco “Robe grosse” ed il Ciretnek Studio, nostro quartier generale guidato da me e da FedeK9( il bassista), ha prodotto numerosi dischi in ogni ambito musicale. Abbiamo avuto l'anno scorso la fortuna di lavorare ad alcuni dischi in studio con il maestro Dennis Bovell ed è nato un grande feeling che poi è sfociato in un brano del disco, “Protection”, e nel remix di “Politik Kills” di Manu Chao con LKJ.  Inoltre sono ormai 3 anni che accompagniamo dal vivo sotto il nome di “Fire Band” il Jaka, dj e singer siculo-toscano e la Queen Mary… non ci si ferma mai… maledetta passione…

"Love Therapy", ovvero la "terapia dell'amore". Forse una merce rara di questi tempi. Qual è il messaggio che avete voluto lanciare?

Abbiamo scritto il disco partendo dall'idea di  concept album: il messaggio è che i sentimenti positivi sono una cura per tutti i mali, grandi e piccoli che nei nostri giorni ci affliggono ed sono un faro nella notte per non perdere "il cammino giusto". Questo non accade con i sentimenti negativi quali l'egoismo, la rabbia, la gelosia, il rancore, che ci portano ad un livello sempre più basso, dal quale non è facile scorgere il vero senso della nostra esistenza, dove i pensieri si aggrovigliano in una confusa matassa. 

Abbiamo avuto l'opportunità di ascoltare in anteprima "Love therapy" e sicuramente non abbiamo ascoltato solo del reggae. Il crossover e le influenze sono evidenti: credi che possa essere un punto a vostro favore, anche dal punto di vista dei reggae-fans e dei vostri sostenitori?

Direi che il progetto dei Michelangelo Buonarroti è sempre stato quello di mescolare un po' le varie sonorità tenendo come fondamenta il reggae e il dub. Due chitarre qua e là ci sono sempre state anche nei dischi precedenti (vedi le titletracks In Sogno o Cose che vedi), diciamo che in quest'ultimo lavoro ci sembra di aver definito di più il nostro sound, puntando sulla leggerezza del lovers da un lato in brani come “Stai con me” o “Senza fine” e la sorpresa del crossover dall'altro lato in brani come “Indietro” (brano sugli incidenti stradali e l'incoscienza di guidare alterati), “L'errore” o “Competizione”. La nostra musica nasce spontanea, nulla di programmato, nessuna limitazione al genere. Chi ci segue spero apprezzerà.

Cosa ha determinato la scelta di Dennis Bovell, Marjas e Lu Marra come featuring del vostro album?

Di Dennis ne ho parlato prima; Marjas invece è la cantante più forte nell'ambiente reggae italiano, è delle mie parti (vicino Matera, la mia città natale) ed ha un talento innato e sembra che il reggae le scorra nelle vene. E' venuta in studio da noi per registrare delle tracks  sue e del Jaka e la combination è nata spontanea. Con lei stiamo lavorando ad alcune tunes del suo primo disco solista. Lu Marra, grandissimo mc del Salento, è passato con Ciscomanna dei Working Vibes in studio e in una sera è nato il brano, il suo feat. è potentissimo.

Dici "Michelangelo Buonarroti" e pensi anche a "Fire band", "Ciretnek Produzioni": tanti volti per una sola anima?

Un anima sola che diventa multifunzionale… lo studio è nato come esigenza per svolgere i nostri lavori; piano piano ci siamo allargati aiutando e producendo tantissime bands italiane ed è la cosa che più ci piace fare. Chiaramente la situazione in questi tempi non è delle migliori per reggere economicamente questa struttura, ma la santa passione ci ha portato fin qui… e credo andremo oltre. Con Jaka è nata una grande amicizia e piano piano abbiamo prodotto i suoi ultimi dischi e tirato su uno show potentissimo che abbiamo immortalato addirittura su un disco live registrato alla Flog di Firenze il 6 marzo scorso e che uscirà a fine maggio. Inoltre abbiamo nella Fire Band la fantastica Queen Mary, cantante dotatissima che da un paio d'anni si è affacciata nel mondo in levare ottenendo ottimi riscontri. Quest'estate faremo molte serate in doppia veste, come MB e come FB. 

Siete da tredici anni on the road ed avete contribuito a consolidare la scena reggae italiana: qual è la tua opinione sul momento attuale?

E' un momento di grande fermento, nascono sound system in ogni dove e nuove band davvero  preparate nell'ambiente… ho notato che molti artisti si stanno spingendo molto sul filone giamaicano e questa cosa a me piace e non piace. Mi piace perché il cantato patois è fatto davvero bene in alcuni casi e un po' no perché sono legatissimo alla nostra lingua. Inoltre, stanno nascendo tante nuove realtà, etichette come la One Step Records che inizia a muovere una bella fetta di artisti italiani di talento e piano piano credo si allargherà perché è gestita da persone davvero in gamba e con tanta passione.

Una domanda "facile facile": cos'è per voi il reggae?

Abbiamo scelto il reggae come stile di espressione, ci sentiamo maggiormente stimolati dal ritmo in levare che non da quello in battere… del reggae ci piacciono i messaggi e le ambientazioni melodiche. Amiamo tantissimo la musica jamaicana ma apparteniamo ad un altra storia e cultura, e viviamo in condizioni ed ambienti totalmente diversi, quindi ci esprimiamo con i nostri mezzi.  Noi facciamo musica, amiamo il reggae ma ci facciamo il culo in Italia, per farci ascoltare e trasmettere qualcosa di positivo alle persone. La musica dei Michelangelo Buonarroti ha due intenti fondamentali che sono: generare riflessioni costruttive e momenti di rilassata spensieratezza. 

Ti ringrazio per la tua disponibilità e ti chiedo di fornirci, infine, qualche informazione "tecnica" su "Love Therapy". 

“Love Therapy” è stato registrato tra aprile e settembre '08 al Ciretnek Studio da Ciro Princevibe e Fede K9. E' stato masterizzato al Sonic Lab da Fede K9 con la produzione Artistica  di Ciro Princevibe & Fede k9. La produzione esecutiva è stata affidata  Ciretnek/ One Step Records. Il disco uscirà per One Step Records con distribuzione Venus.

 

 

MICHELANGELO BUONARROTI sono:

Retnek - vox

Sister E - vox

Princevibe - Keys

Fedek9 - bass

Bosketto - sax

Jos - Keys

Mau - guitars

Andrea Spinetti - drums

 

 

Intervista di: Viola C.

Grazie a: Princevibe, One Step Records, Francesco Fiorente

Sul web: www.myspace.com/michelangelobuonarroti

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