Mattia Rondelli: "Quando la musica classica diventa solidarietà"

Scritto da  Martedì, 02 Dicembre 2014 

Fa.re musica per tutti, ispirato al calembour delle note è un’iniziativa di Mattia Rondelli, direttore d’orchestra che ha voluto replicare un’esperienza torinese per dare un senso o forse ridarlo all’arte e alla musica. L’arte trova infatti il valore nell’investimento sulle persone e nella fruizione personale delle emozioni che, solo così, può diventare risorsa economia. Il debutto con l’Accademia della Scala.

Un concerto a Milano, diretto dal Maestro Mattia Rondelli per regalare un sogno a chi non potrebbe andarci e per rilanciare la cultura come valore primario della dignità dell’individuo. Partner dell’idea BSI Europe S.A., in collaborazione con Uniqa Assicurazioni e Caritas Ambrosiana. L’esordio pubblico del progetto è previsto per Giovedì 11 dicembre alle ore 20.30 nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano. In questa occasione, Mattia Rondelli dirigerà l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala e il coro Ars Cantica.

Abbiamo incontrato il Maestro a Milano, alla vigilia dell’inizio delle prove, per farci raccontare com’è nato il progetto. "L’idea è maturata essendo venuto a conoscenza della richiesta che aveva inoltrato il Vescovo di Torino al Teatro Regio circa la possibilità di aprire la prova generale agli assistiti della Caritas torinese. La risposta che ne è seguita è stata molto positiva sia in termini di riscontro mediatico, sia del vissuto da parte del pubblico come dei musicisti, per l’entusiasmo dimostrato dal pubblico. Ho pensato quindi di dare un seguito a questa esperienza istituzionalizzandola per la prima volta".

Pensi già ad un seguito?
"Mi piacerebbe che diventasse un viaggio a tappe. La notizia originale è che una banca offra un concerto a chi quasi certamente non sarà mai un cliente, ma che sul territorio vive un disagio. A livello personale mi interessa misurarmi con un pubblico non presenzialista che è alla ricerca di un’emozione o solo di una curiosità, ma comunque di una sensazione reale. Non voglio infatti che la mia musica sia semplice intrattenimento e diventi autoreferenziale".

Quali aspettative hai da quest’esperienza?
"Niente di specifico se non che sia un evento satellite per portare al centro dell’attenzione l’investimento sulle persone, affinché possa diventare l’incipit per un sogno condiviso. Naturalmente è anche un’opportunità il confronto con l’Accademia della Scala che mi auguro possa essere l’inizio di una collaborazione".

Quanto al programma qual è la tua proposta?
"Il programma prevede - per la prima volta in Italia - il Gloria per soli, coro e orchestra di Giuseppe Sarti e la Sinfonia n.5 Opera 67 di Ludwig van Beethoven. La prima parte del concerto evoca anche nel titolo il Natale mentre la seconda è un richiamo ad un patrimonio condiviso e condivisibile. Tra l’altro insieme alla IX Sinfonia e a poche altre, è un ‘caso’ musicale perché iniziando con un mood drammatico si conclude con un’apertura positiva anche a livello armonico".

Giuseppe Sarti è un musicista sul quale hai già lavorato in modo originale: cosa ti interessa di questo compositore?
"Il fatto che pur essendo un compositore di statura e noto nel Settecento è stato dimenticato e ricordato quasi esclusivamente per essere stato citato da Mozart nel Don Giovanni. Al contrario, Giuseppe Sarti, originario di Faenza, ha avuto una sua carriera originale, essendo stato tra l’altro Maestro di Cappella del Duomo a Milano e, dopo il 1784 alla Corte di Caterina II in Russia dove viene considerato l’antesignano della Scuola nazionale russa perché ha utilizzato per prima ‘materiale’ russo, a cominciare dai libretto".

Il concerto è aperto gratuitamente alla città di Milano, ma è dedicato in particolare, come accennato, a chi per vivere usufruisce dei servizi assistenziali di Caritas Ambrosiana. Il lavoro della fondazione non si limita solo all’aiuto materiale delle persone bisognose, ma anche a ridare loro dignità attraverso momenti di aggregazione culturale stimolanti, in cui ciascuno vede riconosciuto il proprio valore al di là dello status sociale, economico e lavorativo.

"Affermare la dignità dell’individuo come valore primario della nostra società anche attraverso la promozione di esperienze artistiche: è così che BSI Europe S.A. vuole partecipare alla vita della comunità in cui opera ed è per questo che, come in occasione del concerto di Milano, organizza e sostiene la diffusione della cultura in tutte le sue espressioni," sostiene Gabriele Corte, Responsabile Mercato Italia di BSI Europe S.A.
UNIQA Assicurazioni, d’altra parte, ha fatto del “pensare fuori dagli schemi” e del “fare la differenza” il suo modo di agire e operare con la sua rete di intermediari, per cui il concerto è un’occasione di celebrare i valori in cui crede fermamente. Il progetto è stato supportato da un Comitato d’Onore composto da: Donatella Bartolozzi Carmi, Valeria Monti, Maria Candida Morosini, Claudia Parzani, Massimo Baggi, Nicolò Dubini, Alfredo Gysi, Piergaetano Marchetti, Cav. Cesare Puccioni, Cav. Giorgio Squinzi.

Intervista di: Ilaria Guidantoni

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP