Marco Pessina per Verona Prog Fest 2009

Scritto da  Lunedì, 01 Giugno 2009 

Marco Pessina per Verona Prog Fest 2009Dal 3 al 7 giugno 2009 si terrà nella Tensostruttura - Centro Tennis del Club Il Giardino di Lugagnano di Sona (VR) la Quarta Edizione del Verona Prog Fest, rassegna di rock progressivo. Nomi internazionali come Strawbs e Pendragon e rappresentanti del prog italiano. Risponde Marco Pessina, Direttore Artistico del festival.

 

 

Quali sono le caratteristiche di questa edizione 2009? Ci sono differenze rispetto alle passate edizioni?

Le caratteristiche principali di questa edizione del Prog Fest Verona sono essenzialmente due: l’internazionalità della rassegna e la mancanza del nome storico del prog italiano. La differenza sostanziale è questa, cioè non abbiamo Il Banco o Le Orme di turno delle passate edizioni a garantirci la serata “sicura”, usando un eufemismo. Nonostante tutto la qualità che presentiamo a mio avviso è addirittura aumentata, è solo spalmata in più serate.

Quanto è attuale, oggi come oggi, la musica prog?

Secondo me più di quello che noi amanti del genere pensiamo. Il problema, semmai, è da ricercarsi a livello di mass media. Il prog rimane un fenomeno di nicchia perché i canali di diffusione maggiori della musica non lo passano. La televisione e le maggiori radio, sono gli artefici del successo che uno può avere. Si preferisce la logica della  mercificazione e se ne fa un prodotto di consumo usa e getta, usando la stessa logica di un grosso centro commerciale. Creando dei “fenomeni”, che diventano in molti casi da baraccone. Tuttavia quando proponi buona musica la risposta c’è, anche se rispetto al resto d’Europa, l’Italia rimane anche in questo settore indietro.

Quanto è facile o difficile curare la direzione artistica di un festival?

E’ molto difficile perché si hanno pochi mezzi a disposizione sia tecnici che finanziari. La scarsa predisposizione agli eventi culturali degli enti locali fanno il resto. Si deve improvvisare parecchio, e questo deve servirci da sprone per migliorare. Nonostante tutto ce la faremo.

Come sono stati scelti gli artisti che parteciperanno?

Diciamo che il Festival è la conclusione della stagione del Club Il Giardino, dove ci si confronta e nel limite del possibile (finanziariamente soprattutto), si propongono idee che dopo si tenta di realizzare.

Due parole su Strawbs e Pendragon: nomi internazionali di spicco del Festival

Una delle connotazioni di questa rassegna è quella di unire il passato con il presente. Gli Strawbs rappresentano “l’inizio” di questa nostra passione per il prog. Dopo averli avuti al Club Il Giardino in versione acustica, eravamo curiosi di vederli all’opera in elettrico e ci siamo riusciti. Devo dire anche con un po’ di azzardo, perché non sono fra i gruppi più conosciuti in Italia. Speriamo quindi anche nelle prenotazioni dall’estero. I Pendragon, sono una delle band neo prog più in vista del momento. Sono reduci da un trionfale tour, che nel 2008 li ha portati a suonare in tutta Europa (Italia compresa), personalmente li vidi al Thunder Road di Pavia dove iniziarono i primi contatti per portarli al Festival. Il loro ultimo album Pure è stato votato come miglior lavoro del 2008. Mi sembra che basti.

C’è qualche artista che avresti voluto in particolare?

Parlo a titolo personale e ti dico: Kansas, per quanto riguarda il “vecchio”. La band americana è stata ed è tuttora, una delle migliori in assoluto per quanto mi riguarda. Non ho mai capito perché in Italia non abbiano avuto il riscontro di altre band. Per quanto riguarda il “nuovo”, anche se sono sulla breccia da parecchio, ti dico gli IQ. Nel corso degli anni si sono affinati producendo degli ottimi lavori.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Vi ringrazio, a nome di tutto il Club, e vi aspetto numerosi a Lugagnano.

 

 

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Intervista di: Ilario Pisanu

Grazie a: Marco Pessina, Donato Zoppo (Ufficio Stampa)

Sul web: www.clubilgiardino.org

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