Luca Gemma: dobbiamo educare i nostri sentimenti alla bellezza

Scritto da  Martedì, 23 Febbraio 2010 

Luca Gemma FolkadelicIl cantante, autore e chitarrista di origine romane Luca Gemma, ci parla del suo nuovissimo lavoro “Folkadelic” e del primo singolo (e video!) estratto, “L’educazione sentimentale”.

 

 

 

 

Ciao Luca, è cambiata la tua vita artistica rispetto a quando suonavi nei Rossomaltese?

E' cambiata la mia vita in generale dato che è passato un bel po' di tempo e non potrebbe essere altrimenti. Per ciò che riguarda la musica nei Rossomaltese cantavo e scrivevo i testi, da solista ho ricominciato a comporre anche la musica. Collaboro con più persone, sono più libero e credo di essere migliorato nel tempo. Ma i dischi fatti allora li considero ancora molto belli.

Il tuo nuovo disco è “Folkadelic”: somiglianze e differenze rispetto al precedente Tecniche di illuminazione”?

Si tratta sempre di canzoni perché quella è la forma espressiva musicale che mi piace ma ogni album ha una sua fisionomia precisa e corrisponde ad un dato momento. Andando avanti cerco e spero sempre di scrivere canzoni migliori delle precedenti, così come cerco di usare meglio la voce. “Folkadelic” ha un suono più sporco e più carnale dei miei primi due dischi e corrisponde alle scelte e all'ottimo lavoro fatto da Ray Tarantino, il produttore artistico del disco, e ai musicisti che hanno suonato.

Cosa significa il titolo di “Animantiproiettile”?

Che per stare al mondo, per non ferirsi troppo, spesso è necessario proteggere la parte più sensibile e vulnerabile di se stessi.

Il nuovo disco è stato anticipato dal singolo “L’educazione sentimentale”. Me ne parli?

Intanto ti posso dire che abbiamo appena girato il video del brano per la regia di Alessandra Pescetta, con Patrizia Laquidara in quest'occasione bravissima attrice protagonista. Sarà pronto per i primi di marzo. La canzone che apre “Folkadelic” è un brano folk & soul molto potente e racconta la necessità di cercare la bellezza, la grazia, l'amore in mezzo alla bruttezza materiale e spirituale che vedo e sento intorno.

Pensi che oggi non si ha più tempo per i sentimenti?

No, non lo credo. Anzi, rispetto ad altri periodi storici credo che l'essere umano, liberato da necessità primarie, abbia più tempo di prima. E' una questione di qualità più che di quantità ma, per evitare generalizzazioni banali, io con "L'educazione sentimentale" mi riferisco a noi, in Italia, adesso. E' qui che dobbiamo educare i nostri sentimenti alla bellezza.

Hai scritto per vari artisti oltre a canzoni per radio, tv, cinema e teatro. Da dove trai ispirazione?

Non è facile rispondere ma penso che l'ispirazione, come la felicità, sia una questione di attimi e quindi è meglio se ti fai trovare pronto. Magari canti e suoni per ore delle cose orrende e poi arriva l'istante buono che non ti devi far sfuggire. 

Esiste una definizione precisa di “folk”?

Io intendo il folk in senso angloamericano, ovvero quello del cantautore con chitarra acustica, diciamo folkrock, e non nel senso della musica popolare tradizionale di un Paese.

Che rapporto hai con i social network?

Uso MySpace e facebook soprattutto a fini musicali. Insomma ci passo diverso tempo ma non gli ho venduto l'anima.

Esibizioni live?

Sto cominciando e vorrei farne veramente tante. Alcuni concerti saranno con la band - Andrea Viti al basso, Nik Taccori alla batteria e Ray Tarantino alla chitarra elettrica finché non torna in America -, altri da solo in acustico.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Mi sa che “Folkadelic” è veramente un bel disco!

 

Tracklist di “Folkadelic”

1. L'Educazione sentimentale

2. Nudi

3. Killer

4. Superstelle

5. Animantiproiettile

6. La canzone della gioia

7. Che

8. Ogni cosa d'amore

9. Un miliardo

10. Un bambino

11. Sei felice

 

 

Intervista di: Ilario Pisanu

Grazie a: Luca Gemma e Ufficio Stampa Parole & Dintorni

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