Luca Dirisio: l'amore per la musica, il calcio e le belle donne

Scritto da  Ilario Pisanu Martedì, 10 Giugno 2008 

Mister “Calma e sangue freddo” esce con un nuovo sfrecciante disco: “300 all’ora”, da cui è estratto il primo singolo “Magica”. Luca Dirisio non si fa pregare per esprimere, ancora una volta, il suo amore per la musica, per il calcio… e le belle donne!

 

 

Cos’è cambiato, musicalmente parlando, dal tuo ultimo disco “La vita è strana”?

Sai cos’è, ho fatto tre dischi e ogni disco ha una caratteristica. Nel primo abbiamo usato i brani che avevo scritto in otto anni e mi sono affidato a Giuliano Boursier, nel secondo ho avuto più “carta bianca” e ho usato il rok’n’roll che piaceva a me. In questo terzo disco c’è una evoluzione: c’è un giusto sincronismo. Abbiamo imparato a unire le forze.

Cos’è cambiato invece dal punto di vista personale?

E’ cambiata l’esperienza nei riguardi della casa discografica e del mondo che mi circonda. Ho preso un po’ le misure. Mentre il primo disco era “tutto bello”, nel secondo sono usciti fuori un po’ di inghippi. Ora me ne fotto del business, l’importante è che mi diano la possibilità di fare il disco e di fare un tour estivo.

In quali occasioni della vita bisogna andare a 300 all’ora?

Sempre! L’importante e che non si faccia con una macchina e all’uscita dalla discoteca il sabato sera. L’Italia si è fermata un pochino e solo chi ha voglia di correre la può tirare su… C’è chi va a rilento, come mi succedeva a scuola, perché deve aspettare quelli che non hanno capito la lezione al volo.

In quali occasioni, invece, bisogna avere “Calma e sangue freddo”?

Innanzitutto ogni volta che si deve prendere una decisione! Non buttarsi e prendere la prima macchina che passa, perché poi magari ne passa una più figa! Bisogna ponderare tutto e quando si viene accusati di qualcosa o derisi ingiustamente bisogna avere calma e sangue freddo di aspettare che il cadavere del tuo nemico passi lentamente davanti ai tuoi occhi.

Il disco contiene varie e potenziali hit: tu quale sceglieresti come secondo singolo?

Ci sono parecchie opzioni: io lascio decidere alla casa discografica. Così se le cose vanno meglio o peggio… Qualunque canzone scelgano per me sono tutte “piezz’e core”.

Se avessi potuto aggiungere una cover?

Avrei messo “Buonanotte fiorellino” che è la mia canzone preferita.

…perché?

Mio padre me l’ha fatta ascoltare da quando avevo tre anni. Ed è la prima canzone che ho strimpellato con la chitarra. Poi De Gregori scrive in una maniera eccellente e credo che sia il suo più grande capolavoro.

Hai una pagina su MySpace: che rapporto hai con questo nuovo modo di diffondere musica?

Non so usare il computer! Quindi me lo devo far gestire da qualcuno!

Cosa ne pensi comunque di questa piattaforma che ha cambiato il modo di ascoltare musica e di fruire la musica?

Per il momento non ne traggo alcun beneficio, quindi ti posso dire che di sicuro non è la cosa migliore che mi sia capitata! Come ogni cosa nuova, però, non bisogna fare il “fariseo”! Bisogna puntare sull’innovazione. Ogni cosa nuova che arriva porta un po’ di crisi momentanea, però poi se va bene e prende piede risolleva le sorti di qualsiasi cosa. Anche con i cellulari all’inizio si storceva un po’ il naso. Invece… hanno spaccato! Proverò comunque ad aggiornarmi e sono sicuro che quando avrò il primo figlio sarà lui ad insegnarmi tutto!

Cosa ne pensi dei talent-show tipo “X Factor”?

“X Factor” pure pure… ma ce ne sono altri che non mi piacciono affatto. Il consiglio che do a chi vuole fare musica è di non affidarsi ai talent-show ma di provarci e riprovarci! Se deve venire viene… Il talent-show è una forzatura…

…quindi sei un fatalista!

Sono molto pratico. Il talent-show ti può dare una visibilità momentanea, ma una serenità non di certo perenne. Ti godi solo il momento e l’anno dopo sei già finito nel dimenticatoio!

Siamo in aria di Euro2008. Sei tifoso di calcio?

Fratello mio, è la mia più grande passione! La musica è un ripiego, io dovevo fare il calciatore! (ride)

…in che ruolo?

Ala sinistra, numero 11!

Mi fai un pronostico per l’Italia?

Io non faccio pronostici, né sui dischi e né sulle partite di calcio. Non ho mai scommesso in vita mia su una partita di calcio, perché sono un sentimentale nei confronti della “nobil arte”!

Fai pronostici sulle donne, allora…

Fratello, le donne ben vengano! Quante più ce ne sono meglio è!

Vuoi aggiungere qualcosa?

Viva la sincerità, viva il buon calcio, viva la musica… e via le donne!

 

 

 

Intervista di: Ilario Pisanu

Grazie a: Luca Dirisio, Maria Antonietta Mille (Uff. Stampa SonyBMG)

Sul web:  MySpace - www.lucadirisio.it

 

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