Lombroso: è così, si riparte da zero

Scritto da  Lunedì, 16 Febbraio 2009 

LombrosoI Lombroso sono un duo, sono quel tipo di “gruppo” che ha una possibilità su un miliardo di riuscirsi ad accattivare ascoltatori e fans. I White Stripe nostrani hanno da poco pubblicato il Cd “Credi di conoscermi”. E allora… conosciamoli meglio!

 

 

Come nascono i Lombroso è praticamente in ogni vostra intervista; amici di vecchia data trovatosi per caso/necessità una sera a condividere il palco insieme, da lì poi il seguito. Quello che mi incuriosisce è, invece, il perché del nome Lombroso…

Il nome Lombroso viene dal nome della sala prove in cui provavamo, appunto sita in Via Lombroso molto semplicemente… e, nella difficoltà di dover scegliere un nome per la band, c’è sembrato il più adatto….

Come si passa da violinista agli Afterhours e poi ai Lombroso, cosi violentemente Beat?

Io ho sempre suonato anche la chitarra e ho fatto, sì studi classici, ma ho sempre ascoltato ed amato la musica dei miei tempi. Sono cresciuto con i Beatles nelle orecchie… e con gli Afterhours suonavo il violino in un modo per nulla classico, ma come se fosse una chitarra distorta… dunque, in realtà non c’è stato nessun passaggio se non da un gruppo ad un altro…

Il vostro nuovo disco inizia con “è cosi, si riparte da zero…”. Dopo quattro anni dal precedente omonimo lavoro, siete davvero ripartiti da zero per questo nuovo album? 

Si, perché ogni qualvolta si dà luce ad un nuovo progetto è bello pensarlo come un nuovo inizio, una nuova possibilità: come dire, sono qui e sono nuovo, riparto da zero.

Chi è l’artefice dei testi e delle musiche, come nascono i vostri brani? Sono testi autobiografici, vivete in prima persona le storie che raccontate?

I testi li scrivo io (dario, ndr) e sono autobiografici, anche se mi piacerebbe l’idea di raccontare anche storie inventate, per cambiare e per pensare a vite diverse dalla mia. Forse non bisogna per forza parlare di sé anche se mi viene più facile, sinceramente.

Quali sono i vostri  punti di riferimento musicali? A chi vi ispirate maggiormente e quali sono i vostri artisti preferiti?

Le nostre ispirazioni sono molto varie… Ago ha una predilezione per gli artisti degli anni 60, Elvis in particolare è un suo mito. Anch’io sono molto legato al rock “vintage” ma in più amo molto la motown e un certo hard rock anche più recente.

Sul disco ci sono svariate collaborazioni: Morgan, Gabrielli, Dell’Era… sul palco siete solo voi due, di conseguenza viene fuori un sound più grezzo e grintoso. In quale situazione vi trovate meglio o vi piace di più, Live o Studio?

In entrambe le situazioni ci troviamo bene. Per fare un disco ogni tanto è necessario un arricchimento di arrangiamenti ed è bello poterlo fare e divertirsi con le possibilità, senza esagerare! Dal vivo, essendo in due, le cose cambiano e inevitabilmente si diventa più essenziali e crudi, due aspetti differenti in uno stesso gruppo… poi c’è chi preferisce il disco al live e viceversa… ma questo è questione di gusti.

A locale Folg ho notato, se non erro, che avete suonato privi della canonica scaletta, dando la sensazione di improvvisare il susseguirsi dei brani: è cosi? E’ una vostra abitudine?

Si, abbiamo ormai in mente una successione di brani, ma non scrivendola su un foglio ci lasciamo la possibilità di variarla a seconda della serata e del nostro umore. Questo aggiunge un elemento di sorpresa a noi stessi, che non ci fa sentire degli automi che ogni sera fanno lo stesso show…

Sempre al Flog avete suonato solo alcuni brani del nuovo disco “Credi Di Conoscermi” dando più spolvero al precedente “Lombroso”… perché? 

E’ stato un caso… forse perché quella sera ci andava così , appunto non avendo una scaletta…

Prossimi progetti in cantiere?

Suonare molto dal vivo e pensare ad un nuovo disco.

Grazie Dario per il tempo che ci hai dedicato!

Di niente, grazie a voi!

 

 

 

 

LOMBROSO sono:

Dario Ciffo: voce, chitarra

Agostino Nascimbeni: batteria, cori

 

Intervista di: Alberto Naldini

Recensioni correlate: Lombroso live @ Flog (Firenze) - Cd Credi di conoscermi

Grazie a: Dario, Manuela Quercioli di Metatron

Sul web: www.myspace.com/duolombroso

 

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