Le Vibrazioni, ripartire dalle origini

Scritto da  Giovedì, 08 Febbraio 2018 

A Sanremo Le Vibrazioni scommettono su Skin nella serata dei duetti. Con il nuovo album “V” in uscita il gruppo segna il ritorno alle origini e annuncia una ritrovata energia vitale.

 

“Così sbagliato” è il brano con il quale gareggiano Le Vibrazioni a Sanremo 2018, gruppo pop rock capitanato da Francesco Sarcina (cantante e chitarrista), che si è preso una pausa solista dal 2012 al 2017, anno in cui ha finalmente annunciato il ritorno sulle scene musicali con il gruppo. Formata da quattro componenti, tutti milanesi - Stefano Verderi (chitarrista e tastierista), Alessandro Deidda (batterista), Marco Castellani (bassista che ha sostituito Emanuele Gardossi), oltre al “capitano” Sarcina - la formazione ha già partecipato al Festival di Sanremo 2005, nella categoria Gruppi, con il brano “Ovunque Andrò”. Dopo anni di gavetta nei locali milanesi, dal 2003 sono diventati una band professionista.

Abbiamo incontrato Le Vibrazioni durante la conferenza stampa alla sala Lucio Dalla dove lo sguardo va in avanti a domani, la sera dei duetti.
L’idea com’è venuta?
“Intanto abbiamo apprezzato l’idea dei duetti e abbiamo subito pensato che dovesse essere una donna, la persona con la quale duettare. Il nome ce l’ha suggerito il nostro chitarrista e sembrava uno scherzo, un sogno, ma si è realizzato: canteremo con la cantante inglese Skin, leader della band londinese Skunk Anansie.”

La versione con Skin sarà pubblicata?
“Questa è la nostra ambizione. Nel frattempo abbiamo preparato una versione in inglese per lei. Sarà una bomba perché quest’artista l’ha personalizzata con una parte sua, con una sorta di risposta.”

A Sanremo è tornato il rock con voi. Avete intenzione di programmare un tour?
“Siamo una band valvolare, così amiamo definirci perché ci piace suonare senza trucco e senza inganno, stando quindi molto in sala prova. La musica per noi è fondamentale e ci piace molto la dimensione dal vivo. Vogliamo creare un club proprio per questo e cominciamo un tour dal 16 marzo con una decina di date in programma. Poi ci sarà l’estate e vediamo cosa accadrà.”

Questo progetto va nella direzione opposta a quella decisa qualche anno fa per lo scioglimento?
“In realtà non ci siamo mai sciolti. Ci siamo solo presi una pausa perché c’era un momento di stanchezza e stava scemando l’entusiasmo come può accadere in una qualsiasi relazione. Dopo la partecipazione al concerto di Radio Italia live a Palermo nel giugno 2017, l’entusiasmo del pubblico e la consapevolezza che eravamo ancora vivi nella memoria della gente ci ha fatto tornare la voglia di famiglia, che nel frattempo ognuno aveva costruito per proprio conto. E siamo ripartiti insieme perché ci siamo innamorati di nuovo.”

Domani esce il nuovo album: cosa dice di nuovo?
“In realtà “V”, come quinto ma anche come vita, segna il ritorno alle origini. Siamo tornati da dove siamo partiti. Anche se mangiamo la vita a morsi e amiamo sperimentare, partiamo all’avventura pensando al ritorno perché siamo molto scrupolosi nel lavoro, al di là della nostra apparenza che può trarre in inganno con quest’aria che abbiamo, perfino da punkabbestia qualche volta. Nella vita spesso c’è bisogno di fare un lungo giro per tornare al punto di partenza. Che non è ovviamente tornare indietro.”

Intervista di: Ilaria Guidantoni

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