Laura Trent: un’esistenza tra le note musicali, contornata dalla vita

Scritto da  Sabato, 01 Agosto 2009 
laura trent Passione, grinta, originalità compositiva e voce che accarezza le corde dell’anima graffiando e lasciando il segno: questo il biglietto da visita della cantautrice americana Laura Trent che ci presenta con questa intervista il suo album di esordio “Wish me well”, appena pubblicato anche in Italia.

 

 

 

 

 

 

Ciao Laura e innanzitutto benvenuta sulle pagine di SaltinAria.it! E’ davvero un piacere avere l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con te per conoscerti meglio e presentare ai nostri lettori il tuo album d’esordio “Wish me well”. Per cominciare perché non ci parli un pò di te? Chi è Laura Trent?

Laura Trent è una persona nata e cresciuta negli Stati Uniti da genitori italiani che vive la sua esistenza tra le note musicali, contornate dalla vita.

La tua passione per la musica è nata fin dall’infanzia ed è sempre più cresciuta anche grazie alla tua famiglia, in cui si è sempre respirata musica, arte e spettacolo. Quali sono state le influenze principali che hanno segnato la tua crescita come cantautrice e gli artisti che ti hanno ispirato maggiormente?

Sicuramente vivere le due culture tra l’Italia e l’America, respirando il cambiamento anche di generi musicali, mi ha influenzato in diversi modi: dall’Italia ho preso sicuramente la melodia, mentre dall’America i generi musicali, il rock e il soul in primis, ma anche il blues.

Sei nata a Chicago da genitori italiani e arrivi artisticamente da Las Vegas; immagino che le differenze nel mondo musicale-discografico tra Stati Uniti ed Italia siano immense, quali sono secondo te le più evidenti ed importanti?

Hanno tutti lo stesso difetto, cadono tutti nei cliché. Però è chiaro che, al di là di questo esistono tanti generi, e una nazione come l’America concede più possibilità essendo più estesa; al contrario l’Italia, anche se ultimamente noto che si stanno formando sempre di più delle nicchie musicali.

Il sound che contraddistingue i brani del tuo album di esordio sembra orientato verso un originale rock d’autore, pieno di passione ed energia e aperto a contaminazioni di altri stili musicali. Ti ritrovi in questa definizione? Come descriveresti il tuo universo musicale?

Assolutamente sì, mi ci ritrovo perché la musica è evoluzione, altrimenti non sarebbe nato Elvis Presley e non avrebbe scioccato mezzo mondo con il suo celebre movimento pelvico. Il mio universo musicale è magico perché mi dà la possibilità di volare dal rock al pop ammiccando al soul.

Come accennavamo prima è appena stato pubblicato il tuo album di esordio “Wish me well”, quali sono state le tappe principali della sua realizzazione?

Avevo bisogno di dire delle cose prima di tutto a me stessa. L’album nasce con “1 life2 leave” canzone scritta nel periodo in cui ero a stretto contatto con una persona che stava molto male, e girando per i centri oncologici ho capito l’importanza di vivere bene. “1 life 2 leave” è proprio una vita da vivere, ringrazio Dio e mi scuso del fatto di non aver mai pensato prima a queste cose. La vita è un miracolo, ci sono persone a cui è data una seconda chance, mentre altre non ce l’hanno; è per questo che la vita va vissuta pienamente. 

Come singolo apripista per la promozione radiofonica e televisiva è stata scelta proprio la canzone che dà il titolo all’album; quali sono state le motivazioni che ti hanno condotto a questa decisione? Sei particolarmente legata a questo pezzo?

Sono molto legata a questo pezzo, soprattutto perché ha una motivazione forte dietro: è il saper augurare il bene; è sempre molto bello farlo e anche riceverlo. 

Vista la vocazione naturalmente internazionale della tua musica, è già in programma una pubblicazione del disco anche in altri mercati europei/mondiali?

E’ già pubblicato in 180 digital stores di tutto il mondo, distribuito da Pirames International.

Ascoltando i dieci brani che compongono questo tuo primo lavoro discografico nasce immediatamente la curiosità di quale potrà essere la loro resa live, vista l’incredibile forza espressiva e potenza vocale che li contraddistingue. Nel prossimo futuro andrai in tour per presentare al pubblico la tua musica?

Sì! Stiamo pianificando il tour in Italia per l’autunno.

In questo periodo in Italia, come d’altra parte anche in molti altri paesi, vanno per la maggiore talent show televisivi che sfornano nuovi musicisti e cantautori. Cosa pensi di questo tipo di programmi tv e dell’occasione che offrono a giovani artisti emergenti?

Penso che i reality shows siano un grande aiuto oltre che un trampolino per i giovani. Correggerei il tiro solamente a livello organizzativo, dando più attenzione anche agli eliminati.

Che rapporto hai con le nuove tecnologie del web come MySpace, Itunes o FaceBook negli ultimi tempi sempre più utilizzate dagli artisti per far conoscere la propria musica e restare costantemente in contatto con i propri fans?

Ottimo. Faccio fatica solo con Facebook.

Un’ultima domanda…cosa ami particolarmente dell’Italia?

La vera America è l’Italia.

Prima di salutarci vuoi aggiungere qualcosa o salutare i nostri lettori?

Wish you well!

 

Intervista di: Andrea Cova
Grazie a: Jessica Gaibotti, Ufficio Stampa Parole&Dintorni
Sul web: www.lauratrent.com - http://www.myspace.com/lauratrentXTC

TOP