La Rosa Tatuata: cantautorato cucito sulla pelle

Scritto da  Giuseppe Gioia Sabato, 01 Novembre 2008 

Scoprire i La Rosa Tatuata di “Caino” il loro ultimo disco, è stato come riaprire la scatola dei ricordi di quando si è bambini e sorridere da solo in un piccolo angolo della tua casa. Abbiamo avuto la fortuna e il piacere di chiacchierare con Giorgio Ravera, voce e chitarra della band genovese.

 

 

Da quanto il vostro progetto va avanti e quante avventure ed esperienze avete potuto condividere insieme?

Il gruppo nasce nel 1992 dalla passione di un gruppo di amici per la musica cantautorale e la musica rock d'oltre oceano, da allora ne abbiamo passate tante… abbiamo un sacco di bellissimi ricordi.

Sarà scontato, ma perché La Rosa Tatuata?

Come ti dicevo prima… siamo una band cantautorale che è cresciuta con i maestri della scuola genovese e i mostri d'oltreoceano (Springsteen, Mellencamp, Hiatt). La Rosa Tatuata è stato un film "connubio" tra Italia e USA che ha portato l'Oscar alla grandissima Anna Magnani… ci sembrava un nome azzeccato.

Leggevo che il vostro ultimo disco "Caino" ha avuto una storia abbastanza travagliata, percorsa da mille peripezie: me le racconti?

“Caino” nasce dalla voglia di non mollare… il gruppo si era dimezzato (gli inevitabili percorsi di vita ). Il ragazzo che ci trovava le date è mancato improvvisamente. Ci siamo ritrovati a pezzi, senza concerti e senza soldi. Abbiamo faticato molto per realizzare questo disco…. ci siamo autofinanziati e autoprodotti. Non basta un’intervista per raccontare tutto quello che è successo… ma… per capirci… la cosa più normale che ci è capitata è stato il furto dei bollini SIAE in fase di stampa.

Quanto vi ha fruttato in termini di visibilità e responsi l'aver vinto il premio M.E.I.  e quello Ciampi?

Zero! Abbiamo vinto il premio Ciampi, il M.E.I. come miglior album autoprodotto in Italia, il premio Augusto Daolio come miglior testo, finalisti del premio De Andrè e L’Isola che non c'era eccetera, nonostante tutto questo posso dire che abbiamo ottenuto qualche buona recensione ma niente di più. Purtroppo non abbiamo budget per poterci pagare i costosissimi passaggi radio o i passaggi video; per quelli ci sono le major che finanziano…. e noi non siamo un gruppo da major!

Nel vostro ultimo disco, canzoni come "Signore dei falliti" mettono i brividi e fanno tornare alla mente il grande Faber mai dimenticato. Qual è il vostro rapporto con la musica del grande artista genovese e con il cantautorato italiano?

Ti ringrazio per il paragone ma… ti assicuro che Faber è stato, è e sarà ancora per molti anni irragiungibile. Come ti dicevo prima la musica cantautorale, ed in particolare la scuola genovese, sono la colonna sonora che ci ha fatto crescere come band e come autori. Ricordo un ragazzo che alla fine di un concerto in Valle d'Aosta ci disse: “Complimenti… siete il diesis tra Fossati e Springsteen!". Fu meraviglioso come commento. Ovviamente non dimentichiamoci di Lauzi, Paoli, eccetera.

Documentandomi sulla tua attività live, ho scoperto con piacere che hai potuto condividere il palco con musicisti del calibro di Paolo Bonfanti e che possiedi un tuo studio di registrazione: durante tutta questa grande esperienza da musicista, cosa hai capito e cosa ti ha insegnato la scena musicale italiana e il suo continuo divenire?

Con Paolo Bonfanti siamo partiti con un rapporto docente-allievo, ed oggi lo reputo tra i miei migliori amici. Suonare con gente così brava aiuta molto a crescere musicalmente. Ho un piccolo studio di registrazione con cui mi diverto un sacco. Adoro il lavoro di "produzione" e credo che al giorno d'oggi sia basilare la conoscenza di determinate macchine per poter fare musica. La scena musicale italiana così come la conosciamo tramite la TV o le radio è molto povera e senza idee. Si continua a cantare le "cover" di anni fa senza applicarsi minimamente per creare qualcosa di nuovo. C'è una mancanza "pubblica" di creatività… in compenso esistono centinaia di artisti bravissimi che vivono nascosti nel web e non riescono a venir fuori. Un vero peccato.

Si parla sempre più spesso di crisi della musica, delle vendite, dell'investire poco in nuovi progetti: ma seconde te, alla resa dei conti, di chi è la colpa? Ma soprattutto esiste questa crisi, oppure è soltanto un fantasma che ci perseguita da anni?

Le case discografiche e le radio hanno il monopolio del mercato. Purtroppo sono anche guidate da manager (a mio avviso) poco esperti e propensi ad investire sulla "creatività". Cercano la radiofonicità a tutti i costi, che tradotto in numeri significa canzoni da tre minuti e trenta con ritornello tra i 50 e i 60 secondi. Con questi parametri "la Locomotiva" di Guccini e "Il testamento di Tito" di Faber non avrebbero speranza nel mercato odierno. Se a questo aggiungiamo una forte "ignoranza" musicale…. ad esempio: John Fogerty ha suonato per la prima volta in Italia pochi mesi fa, dicono che abbia cambiato la musica almeno quanto i Beatles, e sono davvero in pochi a conoscerlo in questa penisola. Un vero peccato…

Se ti mettessi davanti tre dischi: "Via Paolo Fabbri 43" di Guccini, "Rimmel" di De Gregori e "Rimini" di De Andrè quale sceglieresti è perché? “Rimini” per campanilismo… scherzo!

Però nonostante stimi moltissimo gli altri due lavori reputo Faber un passo più avanti, sopratutto in quel disco scritto in coppia con Massimo Bubola uno dei più grandi autori che abbiamo in Italia.

Per concludere, sperando di potervi continuare ad ascoltare e degustare insieme a voi momenti, sempre più rari attualmente, di pura bellezza e poesia: cosa avete in cantiere per il futuro?

Sto scrivendo nei ritagli di tempo, tra una produzione e l'altra. Ho un po’ di materiale che vorrei definire. Ma sicuramente qualcosa tireremo fuori…. è solo questione di tempo!

 

 

LA ROSA TATUATA sono:

Filippo SARTI - Saxofono, percussioni, cori

Massimo OLIVIERI - Chitarra elettrica, slide

Giorgio RAVERA - Voce, chitarre

Massimiliano DI FRAIA - Batteria

Nicola BRUNO - Basso

 

Intervista di: Giuseppe Gioia

Grazie a: Giorgio Ravera

Sul web: www.larosatatuata.com - MySpace

 

TOP