Jocelyn Pulsar: un inno alla quotidianità

Scritto da  Andrea Pistorio Giovedì, 12 Marzo 2009 

Jocelyn PulsarJocelyn Pulsar è un progetto nato e ideato da Francesco Pizzinelli, al quale collaborano di volta in volta vari musicisti e amici. Francesco ci parla della sua musica e del nuovo disco “Penso a Sonia ma suono per la gloria”.

 

 

 

Ciao Francesco e benvenuto! Come Jocelyn Pulsar hai pubblicato 4 album, non male per un progetto nato 8 anni fa: cosa è cambiato dopo tutto questo tempo?

Già, non male: sono cambiate diverse cose, tanto che il primo disco ormai tendo a non considerarlo, perché davvero fa parte di una realtà che è lontanissima dal presente di “Jocelyn Pulsar”, che ormai considero non un gruppo ma un progetto personale, al quale collaborano di volta in volta vari musicisti ed amici. Penso che ci sia stata una evoluzione dal punto di vista della scrittura, soprattutto una maggiore consapevolezza, data dal fatto che, nel frattempo, ho scoperto molta musica che mi ha segnato profondamente….

Qualche ascolto particolare ha influenzato il tuo lavoro?

Direi Francesco De Gregori e Ivan Graziani su tutti, poi Gazzè, Bersani, Tricarico, Fabi e anche alcuni nomi della nuova “scena indipendente italiana” come Artemoltobuffa, Babalot, Virginiana Miller, Numero 6, Bugo… Uscendo dall’ Italia, sicuramente Pavement, Sebadoh, Preston School Of Industry, Dinosaur Jr, Belle & Sebastian: insomma tutto ciò che, in un modo o nell’altro, rientra nei canoni della “bassa fedeltà”…

Nei tuoi testi ci sono molte immagini quotidiane: cosa provi nel riascoltarti?

E’ vero, la quotidianità è un ingrediente fondamentale del mio modo si scrivere; non amo parlare di cose troppo più grandi di me, i massimi sistemi li lascio a chi ha la capacità di affrontarli senza cadere nella retorica. Quasi nessuno, quindi… (ride). Quando riascolto i pezzi torno ai momenti in cui il pezzo è stato scritto, e sono, inevitabilmente, immagini molto “quotidiane”…

La tua più grande soddisfazione?

Sicuramente una bella soddisfazione è stata la recente recensione che Blow Up ha dedicato al disco nuovo “Penso a Sonia ma suono per la gloria”: un 6/7 che vale 9, considerando la portata della rivista, che leggo da anni; mi ha fatto molto piacere, inoltre, essere stato invitato a suonare al Tafuzzy Day 08, ed entrare di conseguenza anche nella Compilation dell’evento… Probabilmente però l’emozione più grande l’ho provata quando, l’anno scorso, ho aperto al Locomotiv di Bologna il concerto di Artemoltobuffa: approfitto per ringraziarlo ancora dell’opportunità!

A proposito di recensioni: cosa ne pensi e come reagisci alle critiche?

Dell’ultimo disco sono uscite finora  11 recensioni, tutte più o meno buone (SaltinAria compreso!) e le considero uno strumento molto importante per farsi conoscere e veicolare il proprio progetto… E’ vero che, in particolare con il disco precedente, ne sono uscite un paio che mi hanno fatto un po’ innervosire, non perché negative in sé (quello ci sta, fa parte del gioco…) ma semplicemente perché scritte in modo sbagliato, scagliandosi verso aspetti secondari come l’appartenenza o meno al mondo indipendente, o al fatto di citare i Pavement come influenze senza in effetti assomigliarvi: considerazioni francamente senza senso, perché io posso essere stato influenzato da Malkmus e soci senza necessariamente riscrivere “Cut Your Hair”…

Dove hai avuto occasione di suonare fino ad oggi?

Negli ultimi due anni ho avuto la possibilità di suonare in posti davvero belli e di ottimo livello, come il Velvet, Arci Tambourine, Latteria Molloy, Arci Joe’s, Locomotiv…

Dove ti piacerebbe portare la tua musica?

In locali e club live dove ancora non ho avuto l’occasione di suonare, compresi alcuni festival estivi: mi piacerebbe molto… Ho comunque due “sogni”: il Covo di Bologna e il Circolo degli Artisti di Roma…

Nelle tue canzoni ci sono molti riferimenti a personaggi sportivi: come mai?

E’ vero, ma questo perché il disco nuovo è un po’ un omaggio agli anni della mia infanzia/adolescenza, quando i personaggi dello sport avevano qualcosa di romantico (che oggi si è perso…) che li fa ricordare ancora oggi, e che permette a chi li ricorda di fare un salto indietro nel tempo, catapultandosi esattamente dove li voglio portare io…

Vuoi aggiungere qualcosa?

Si! Tra qualche settimana inizieranno le riprese del videoclip di “Garella”, il brano/singolo del disco nuovo: ci sarà una sorpresa!

 

 

Intervista di: Andrea Pistorio

Recensioni correlate: Cd Penso a Sonia ma suono per la gloria

Grazie a: Francesco Pizzinelli (Jocelyn Pulsar)

Sul web: www.myspace.com/jocelynpulsar

 

TOP