Jaka: abbiamo bisogno di una evoluzione interiore

Scritto da  Viola C. Giovedì, 28 Maggio 2009 

jaka intervistaA pochi giorni dall'uscita di “Spiritual R-Evolution” (30 maggio 2009 per One Step Records/Venus), nuovo album live, abbiamo incontrato Beppe Giacalone, noto ai più come Jaka, cantante, autore e personaggio ormai indiscusso della scena reggae italiana e non solo.

 

 

Da decenni ormai sulla breccia, in molteplici vesti. Ne è passata infatti di acqua sotto i ponti ed oggi sei alle soglie di un importante evento: nuovo album e per di più live. Come mai la scelta di pubblicare un concerto?

I concerti sono la mia dimensione ideale. Dal vivo tiro fuori tutto il fuoco che ho dentro e la mia comunicatività, e chi ha visto almeno una volta un nostro show sa che è un esperienza davvero coinvolgente. Per di più questa band suona così bene che abbiamo deciso che era arrivato il momento di fare arrivare a tutti questa energia. 

Un album live composto da 21 tracce potrebbe essere paragonato ad un greatest-hits con l'aggiunta di quell'energia e di quella carica che solo un concerto conferisce alle canzoni. Ritieni che si tratti di un punto di arrivo? O quanto meno, cosa significa per te un'uscita discografica del genere?

Non parlerei di punto di arrivo perché per me la meta coincide con il viaggio e il modo con il fine.  Noi ci siamo divertiti immensamente a suonare questo album live, abbiamo goduto, gioito, sudato, ma abbiamo anche sofferto, ci siamo incantati, stupiti, abbiamo urlato e sussurrato al mondo, pestato sui tamburi, fomentato il pubblico. Questo disco lo abbiamo vissuto intensamente e credo che si sente bene quando lo si ascolta, è vivo, lo puoi sentire sulla pelle. Per me un disco così vuol dire: smettetela di passare le ore al computer a curare i vostri siti e tornate a suonare con l’anima.  

"Spiritual R-Evolution" contiene un inedito che da il titolo all'album: qual è il tuo messaggio?

Abbiamo bisogno di una evoluzione interiore per arrivare a una trasformazione che non sia un semplice cambio esteriore. Abbiamo visto le rivoluzioni fallire e creare più brutture di quelle che volevano scongiurare, perché? Perché si basavano su ideologie e concetti e non sulla reale conoscenza di se stessi . Come si fa a cambiare la società se non riusciamo a cambiare noi stessi ? Una società giusta e saggia viene creata da uomini giusti e saggi. La spiritualità di cui parlo non è religione ma attenzione verso gli altri e rispetto. La nostra società è malata di egoismo ed avidità solo la consapevolezza e l’amore incondizionato ci potranno salvare . 

In "Spiritual R-Evolution" non sei da solo: notevole è l'apporto della Fire Band (ovvero dei fiorentini Michelangelo Buonarroti quasi al completo) e della strepitosa Marilena Catapano, meglio nota nella scena come Queen Mary. Com'è nata la collaborazione con loro?

Per primo ho conosciuto il grande Ciro “Pricevibe” tastierista e produttore con il quale è nato subito un grande feeling, e così appena gli ho chiesto di fare una nuova band con me lui mi ha proposto di coinvolgere anche gli altri strumentisti dei Michelangelo, e in un attimo mi sono ritrovato nuovamente con una super band! Io ho portato il batterista Dr. Spin e poi abbiamo contattato Queen Mary perché lei ha il Soul nel sangue ed è una cantante che ti fa venire la pelle d’oca . Siamo una grande famiglia ora e tra noi c’è una grande armonia umana ed artistica. Fire Band perché Firenze è la città dove risediamo e perché facciamo il fuoco dal vivo. 

Ascoltando in anteprima l'album, abbiamo piacevolmente notato che il Jaka non è solo un "ambasciatore del reggae italiano", ma che sono innumerevoli influenze esterne: dal dub al soul, dall'hip hop allo ska...

Per me la musica è musica ! Non penso in termini di generi, e vado oltre i ghetti mentali, i confini e i pregiudizi. Amo la musica prima di tutto. Ogni genere musicale  può essere congeniale alle mie esigenze espressive e per questo spazio musicalmente, la vita è bella perché ha molti colori e sfumature e io non voglio avere limiti. 

Per quei visitatori che conoscessero solo di sfuggita il reggae, saresti in grado di definirlo con poche parole?

E’ indefinibile! Si può solo sentirlo aprendo la mente e il cuore e muovendo il culo. 

Ritieni che un retaggio culturale errato ed una cattiva informazione abbiamo falsato il reale messaggio del reggae?

Assolutamente si! L’immagine comune che si ha del Reggae è quella del Rastone trasandato con la canna in bocca. Il Reggae è invece una musica che esprime dignità, consapevolezza, autodisciplina, spiritualità, amore, coraggio davanti alle avversità, rispetto per le donne e per tutte le creature, è la voce dei senza voce! E’ una musica in grado di parlare alla gente e per questo è così diffusa in tutto il mondo. Non c’è argomento che sia tabù nel Reggae, è una musica di comunicazione totale e libera dagli schemi dell’industria dominante. Quando io canto nei paesi in Sicilia anche gli anziani vengono a parlare con me delle mie canzoni, questa è la forza del Reggae: arrivare a tutti e non a un numero ristretto di adepti. 

Sei giustamente considerato un "veterano" della scena reggae italiana. In questi anni di pubblicazioni, concerti, dj-set e dance-hall come valuti l'evoluzione del reggae italiano? E nel 2009 è possibile affermare che esista un "reggae italiano"?

Il Reggae Italiano esiste ed è pieno di talento straordinari, e negli ultimi anni si è diffuso in quantità e qualità in maniera impressionante, e in molte regioni la musica reggae ha contribuito anche  a tenere vivi i dialetti locali. Solo che proprio coloro che lo dovrebbero sostenere, cioè i promoter, i Festival e i media lo stanno uccidendo. In Italia si soffre di esterofilia acuta e non si valorizza abbastanza le realtà locali. Il Jaka lancia un appello: date spazio e visibilità ai gruppi italiani! 

Ti ringraziamo per la tua disponibilità e ti chiediamo di fornirci, infine, qualche informazione "tecnica" su "Spiritual R-Evolution".

“Spiritual R-Evolution” uscirà a fine Maggio per la coraggiosa e intraprendente One Step Records , con l’appoggio di Controradio Popolare Network di Firenze che è la radio dove lavoro e l’Auditorium Flog dove l’album è stato registrato. La distribuzione sarà curata dalla Venus quindi si troverà in tutti i negozi o comunque basterà richiederlo per averlo in pochi giorni. Verrà venduto al prezzo modico di 13 euro e invito tutti ad acquistare questo album e a non scaricarlo per sostenere realtà libere e indipendenti come la nostra ad andare avanti e a continuare così a produrre ancora grande musica. Grazie 

 

 

Intervista di: Viola C.

Grazie a: Jaka, One Step Records, Francesco Fiorente

Sul web: www.myspace.com/iljaka

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