Irama, una fotografia sociale di dolore – Sala stampa “Lucio Dalla”, Palafiori (Sanremo)

Scritto da  Mercoledì, 06 Febbraio 2019 

Con La ragazza con il cuore di latta, Irama, alias Filippo Fanti, a Sanremo racconta una storia vera di un padre che abusa di una ragazza con il pacemaker ed è lo specchio del nuovo impegno dei giovani dai suoi freschi 23 anni perché, ha dichiarato, “un cantautore non deve avere filtri”.

 

Nato a Carrara il 20 dicembre 1995 ma cresciuto a Monza, si è interessato fin da bambino alla musica di Francesco Guccini e Fabrizio De André per poi avvicinarsi all’hip-hop. Si sente ‘un ibrido’, l’espressione è sua e gli piace esserlo. La canzone è tratta da una storia vera, scritta una notte nel Salento dopo aver incontrato una ragazza che era stata operata e portava appunto un pacemaker. Il cuore di latta del titolo della canzone è una metafora del dolore della protagonista, citato dal testo con un linguaggio crudo che non fa sconti. Nel finale la speranza di un cuore che nuovo che batte in lei perché la vita è più forte di tutto, sempre. Non è dato sapere chi sia il padre, perché il figlio è più importante. Per il cantautore non è solo una storia ma vuole pensare che sia “migliaia di storie. Non una canzone denuncia ma il racconto di una verità e la musica credo possa essere l’aiuto per chi soffre”. Interpretare la storia di un’altra persona è una sfida che ha deciso di raccogliere per un senso di responsabilità, di dare voce a chi non ce l’ha. Il video, di cui è a sua volta autore, insieme ad altri, è una sorta di un piccolo film che Irama ha realizzato senza pensare alla musica. Irama ha dichiarato di avere il culto della parola come i suoi ‘maestri’ e di amare proprio il faccia a faccia con il pubblico come i concerti nei club dei mesi precedenti. D’altronde il primo brano lo ha scritto a soli sette anni.
Ha partecipato già nel 2016 a Sanremo nella sezione Nuove Proposte, insieme a Mahmood, che è anche in questa edizione, Gabbani e Meta. La sua carriera, iniziata giovanissimo partecipando a competizioni di free style, si sblocca con un chiarimento con la Warner con cui è poi rimasto legato e con la vittoria ad “Amici”, dedicata alla nonna.
Arriva così Plume, album che è stato il secondo più venduto del 2018, una serie di concerti e poi Giovani, un secondo album meno fortunato probabilmente perché presentato troppo a ridosso del precedente. Oggi torna a Sanremo dove c’è stata la sua prima esibizione live con un’emozione rinnovata e la voglia di sentire sempre le farfalle nello stomaco, per sentirsi vivi; venerdì sarà con Noemi che ha scelto per la sua voce ‘black’ che a suo parere si sposa bene con la sua voce e perché solo una donna poteva raccontare al meglio una storia al femminile.
In vista un tour che debutterà il 28 febbraio a Torino fino al 5 aprile al Forum di Milano (già sold out).

Articolo di Ilaria Guidantoni

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP