Gli Scontati: ci piace vincere facile

Scritto da  Lunedì, 14 Novembre 2011 

Gli scontatiLorenzo Kruger e Giacomo Toni sono la voce e il pianoforte del duo Gli Scontati, concerto omaggio a Paolo Conte. Una scelta di brani che traccia un profilo vivace del grande autore astigiano. Canzoni scelte per ritmo, dove una voce e un piano bastano a fare lo spettacolo. Qualche ricercatezza ma perlopiù grandi classici, molto conosciuti, quasi "Scontati". Una lettura di Conte, che se Conte non fosse Conte, potremmo definire allegra.

 

 

Come nasce la vostra collaborazione e l’idea del progetto ‘Gli Scontati’?

Lorenzo: è nato di notte, quando nella confusione e nella sfocatezza ti vengono delle idee che di solito il giorno dopo, alla luce del sole non sono buone. Quella sera io e giacomo, dopo un po’ che giocavamo a fare gli autori al pianoforte dell'enoteca, ci siamo accorti che c'era una certa complementarietà tra di noi, e che un concerto su conte era perfetto da fare; il giorno dopo l'idea sembrava ancora una grande idea.

Giacomo: ho detto a Lorenzo: contando che sei un cantante che conta, con te canto Conte, contaci.

Cosa realmente vuol dire, per voi, ‘Gli scontati’?
Lorenzo: gli Scontati è un progetto ossimoro, conte è un elitario, gli ascoltatori di conte lo sono, e seppure è un atto d'amore per le canzoni che suoneremo, sembriamo un po’ dispettosi nel suonare tutte quelle canzoni così facili, alcune sciocche e altre così terribilmente e banalmente nella scelta, belle. Ci piace vincere facile.

Giacomo: è uno studio approfondito nel suo modo di fare canzone. Quando certi pezzi raggiungono una certa fama alcune volte se ne perde il senso del gusto. Ritornandoci sopra si riscopre molto della semplicità e dell'occulto del  linguaggio.

Pensate che ciò che state facendo si avvicini molto ai target delle vostre band? Quali i collegamenti, quali le differenze?
Lorenzo: francamente non ne ho idea e non mi sono preoccupato di questo lato della faccenda, il pubblico dei Nobraino non è di solito un "pubblico a sedere" ma spero mi venga a trovare, ma mi auguro anche di incontrare  persone attirate dal concerto più che dagli interpreti.

Giacomo: per quello che mi riguarda i collegamenti sono più evidenti dal punto di vista musicale poiché la cultura di formazione della mia orchestra sono, suppongo, gli stessi che ha avuto Conte. Parlo della musica afroamericana del primo novecento. Per quello che riguarda la lirica, le poetica letteraria, penso che l'omaggiato non approverebbe nulla di quel che ho fatto, faccio e farò.

L’influenza di Paolo Conte quanto ha avuto peso, secondo voi, sulla musica di oggi?

Lorenzo: nel mio ambiente, più rokkettaro diciamo, e nelle cose che ascolto di più della musica indie italiana, non mi capita spesso di attribuire delle vicinanze a Conte. Ma c'è da dire che conte insegna anche questo, insegna ad essere personali. Il segno che ha lasciato è profondo e per questo non penso sia facile da riconoscere.

Giacomo: non direi che ci sia un'influenza netta nella canzone italiana di oggi, tenuto conto di quello che è, a mio sindacabilissimo avviso, il livello della media nazionale. Penso piuttosto che ci sia un solco profondo nelle persone che ne sono amanti, nel senso artistico del termine.
Paolo Conte, per voi, è un semplice rappresentante della canzone d’autore o c’è dell’altro nella sua poesia? O meglio, come definire il giusto bilancio tra la sua musica e la perfetta ricerca stilistica dei suoi testi?
Lorenzo: è lavoro costante attraverso i tempi. E’ artigianato.

Giacomo: penso che il giusto bilancio sia dato nel suo caso dalla ricerca dell'eleganza. E il risultato è una carriera lontana dalle banalità.
Saranno compresi nello show anche delle performance legate al vostro spirito teatrale?
Lorenzo: abbiamo preparato solo le canzoni, senza tanti fronzoli, non penso sia il caso di strapazzare troppo il maestro, ma i concerti dipendono da tante cose, e non si sa mai.

Giacomo: riassumere le orchestre di Conte in un piano solo, è già abbastanza impegnativo. Mi limiterò ad essere una spalla fiamminga.

 

GLI SCONTATI sono:

Lorenzo Kruger: voce

Giacomo Toni: piano

 

Intervista di: Simone Vairo

Grazie a: gli Scontati, Erica Gasaro (Ufficio Stampa MArteLabel)

Foto © dal Profilo Facebook de Gli Scontati

Sul web: Profilo facebook

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