Giulio Corda: la rinascita dopo un placido risveglio

Scritto da  Giovanni Pacella Venerdì, 21 Novembre 2008 
Giulio Corda: Intervista. La rinascita e il ritorno dopo la morteEsce il 21 novembre “Sei + 1” il primo album da solista di Giulio Corda, ex voce e leader dei Giuliodorme. Il nuovo album è disponibile solo sul sito dell’etichetta fondata dall’artista, la Benka records, che ha prodotto in passato l’album di esordio di Violante Placido.

 

 

 

Nel 2005 hai fondato la Benka Records, come mai la scelta di avviare una tua etichetta indipendente?

Dopo l’esperienza con i Giuliodorme avevo la necessità di avere uno spazio creativo autonomo, in cui poter lavorare senza dover chiedere la disponibilità ad altri studi. Grazie ad una sovvenzione regionale ho aperto un’etichetta e ho attrezzato uno studio. In quel periodo avevamo del materiale su cui lavorare e così il primo progetto della Benka è stato l’album di Violante Placido. A fine 2006 ho invece iniziato a lavorare al progetto per il mio album Sei + 1.

Pensi a una futura carriera che ti veda più produttore discografico che cantante? 

La mia passione è per la musica, cantare e scrivere. La produzione è un’altra cosa ed è molto costosa e non è facile trovare le risorse da investire. Sicuramente l’idea dell’etichetta però tiene conto del fatto che in futuro possa passare dietro le quinte e dedicarmi ad un’altra attività, anche se non è tra le priorità al momento. Credo che spesso per un artista la soluzione migliore sia quella di essere indipendente sia artisticamente che come etichetta, ma è una possibilità che solo grossi nomi ormai affermati possono permettersi come ad esempio i Radiohead che dopo anni con le major si sono guadagnati la possibilità di essere più autonomi.

Con i Giuliodorme avete esordito a Sanremo nel 1998 supportati da una major discografica, la BMG Ricordi (ora Sony bmg) mentre ora esci a distanza di anni come indipendente.

A volte mi sembra di essere emarginato, come se non riuscissi a trovare un mio spazio nel “sistema”, per altri versi credo che la dimensione dell’etichetta indipendente mi dia la possibilità di gestire al meglio le mie risorse e le mie capacità senza essere condizionato dalla logica del profitto che spesso guida le scelte artistiche dell’industria discografica. Alcuni discografici hanno mostrato interesse nel mio progetto ma a condizione di “modificare” alcune cose. Su un progetto ormai finito non avrei mai potuto, nel senso che se il lavoro viene svolto insieme e le modifiche fatte in fieri allora un senso artistico c’è, mentre intervenire su un lavoro già concluso per adattarlo ad alcuni gusti “del mercato” è una logica con cui faccio fatica a confrontarmi.

Anche la distribuzione dell’album non sia affida a canali “istituzionali” ma si potrà acquistare solo on line, una scelta moderna o costretta?

Il problema non è più il canale di distribuzione  ma il budget che si ha a disposizione. Affidarsi ad un distributore non significa necessariamente che il disco venga poi distribuito bene. Così è stato ad esempio con l’album di Violante. Visto che non ero convinto delle proposte ho preferito creare un canale di distribuzione on line. Sul sito  benkarecords.com è possibile acquistare il mio album a 12,00 euro comprensivo di spese di spedizione così come è possibile acquistare tutte le nostre produzioni. Sicuramente tra i vantaggi c’è la maggiore convenienza sia per chi vorrà comprare il disco che per chi lavora dall’altra parte.

L’album è presentato in tre date, Pescara Roma e Milano, come mai la scelta di queste tre città?

Pescara è la mia città e ci tenevo molto presentare il mio nuovo lavoro lì. Milano (alla Casa 139 il 18 novembre) e Roma (al Contestaccio il 19) sono le città di impatto più immediato. Ma conto di suonare in molte città, il live rimane il vero motore da cui trarre energia e permette di far conoscere al meglio il proprio lavoro. Per me poi è una sfida particolare perché in seguito ad una malattia alle corde vocali che mi ha tenuto lontano per tutti questi anni dalla scena musicale è un’opportunità per tornare ad usare la mia voce e per misurarmi nuovamente con le mie capacità.

Nell’album ci sono collaborazioni con musicisti importanti. Come hai scelto questi artisti?

Fortunatamente sono tutti amici e quando ho dovuto scegliere i musicisti con cui collaborare ho chiesto a loro. L’album è prodotto insieme a Paolo Bucciarelli che faceva parte dei Giuliodorme così come Andrea Moscianese che ha suonato con i Tiromancino ed ha dato vita ad un nuovo progetto musicale, Mughen, poi ci sono le collaborazioni di Pietro Monterisi e Luca Bulgarelli che collaborano anche con Tiromancino, Cristina Donà, Cammariere e molti altri.

Il titolo “Sei + 1” ha un significato che richiama la cultura cinese, l’ultima traccia dell’album è una specie di mantra anche se l’album non ha “contaminazioni” musicali orientaleggianti, che significato hanno per te queste diverse filosofie?

Il sette è un numero ricorrente nella mia carriera artistica. Già nell’album dei Giuliodorme una canzone si intitolava “Sette anni” ed in questo una si intitola “Sette”. Mi sono avvicinato alla cultura orientale nel periodo successivo all’intervento, sono rimasto affascinato dalla spiritualità che si trova in molte culture che non conosciamo abbastanza. Credo in Dio ma mi piace l’idea di costruire una spiritualità in cui possano confluire idee e credenze che derivano anche da altre religioni. Il titolo dell’album prende spunto dalla credenza cinese per cui al numero sei è associata l’idea della morte e quindi il 6 + 1 sta ad indicare l’origine dopo la morte come rinascita e ritorno… e mi sembra che in qualche modo questo aspetto possa essere rappresentativo anche della mia carriera.  Per quanto riguarda l’ultima traccia del cd, “Om Naman Shivaya”, è un mantra indiano che significa sia fatta la volontà di Shiva ed in generale, il testo e una preghiera di buon auspicio… mi sembrava il modo migliore per concludere l’album!

 

 

Intervista di: Giovanni Pacella

Grazie a: Giulio Corda, Alessia Savino (Ufficio Stampa pocheparole comunicazione)

Sul web: www.benkarecords.com - www.myspace.com/giuliocorda

 

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