Giulia Casieri: il canto, una passione che racconta di sé

Scritto da  Domenica, 04 Febbraio 2018 

Giulia Casieri, classe 1995, nata a Sesto San Giovanni, comune della città di Milano noto come la Stalingrado d’Italia, è nelle nuove proposte di Sanremo 2018 con “Come stai”, un titolo che ricorda gli storici successi di Vasco Rossi e Mina, per un brano diverso nella musica e nel testo: una canzone che narra delle problematiche che la cantante ha dovuto fronteggiare fino ad oggi, scritta insieme ad Andrea Ravasio e prodotta da Discipline. Una scalata al termine di pochi anni di studio, durante i quali l’innamoramento per la musica è cresciuto a poco a poco, fino a diventare il modo di raccontarsi e di “aggiustare” alcune parti di sé.

 

La partecipazione a Sanremo è già un traguardo: come stai vivendo quest’attesa?
“Mancano ormai due settimane e con l’avvicinarsi del Festival mi sento sempre più emozionata!”

La scelta di partecipare con una canzone che richiama titoli noti può essere rischioso: perché questa scelta?
“Da questo punto di vista è stata una scelta inconsapevole, nel senso che in quel momento avevo occhi solo per me e la voglia di raccontare una parte della mia storia per chiudere in qualche modo un capitolo della mia vita.”

E’ la prima volta che scrivi una canzone? Raccontaci la genesi e la scelta di una scrittura a quattro mani.
“Sì, “Come Stai” è la prima vera canzone che ho scritto. Nasce da un mio racconto personale che, in seguito, ho sviluppato musicalmente grazie all’incontro con Andrea Ravasio.”

E’ una canzone che possiamo definire autobiografica?
“Assolutamente! Solo io posso conoscere la mia storia in modo così dettagliato e di conseguenza essere autrice delle mie più intime parole. In effetti il brano è nato un po’ per gioco. La prima cosa che scrissi fu il ritornello e dalla semplice domanda ‘Come Stai?’, che continuavo a ripetermi nella testa, è emerso tutto il resto del brano, in un racconto profondo e sincero di tutte quelle forti emozioni che hanno accompagnato gran parte della mia vita fino ad oggi. Ho interrogato me stessa forse perché avevo bisogno di trovare delle risposte.”

Studi musica in modo professionale da alcuni anni - nel 2014 e nel 2017 hai debuttato come cantante con la pubblicazione dei primi due singoli, ‘Ada’ e ‘Tra me e me’ - ma quando nasce la passione per la musica e poi la vocazione?
“Non c’è stato un evento particolare che mi ha portato ad appassionarmi al canto, è un passione nata con il tempo. Una delle cose che mi ha spinto a voler entrare in questo mondo è stato sicuramente il fatto che, ad un certo punto, ho sentito l’esigenza di raccontare in qualche modo quello che scrivevo.”

Quali i modelli e le ispirazioni delle tue canzoni?
“Apprezzo moltissimo i grandi cantautori italiani e come genere prediligo il soul, sebbene ascolti di tutto e non abbia un artista in particolare a cui faccio riferimento, soprattutto quando scrivo un testo.”

Indipendentemente dall’esito di Sanremo ci sono già nuovi progetti all’orizzonte?
“Certo! A prescindere dall’esito di Sanremo continuerò per la mia strada, sicuramente verso un progetto discografico.”

Intervista di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Ufficio Stampa Erica Gasaro

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