Giovanni Nuti: la poesia salverà il mondo

Scritto da  Lunedì, 20 Aprile 2009 

“Il Regno Delle Donne” è il nuovo brano del talentuoso cantautore toscano Giovanni Nuti, tratto da una poesia inedita di Alda Merini. Spiritualità e passionalità di ispirazione e interpretazione, sintonia sublime e affascinante, teatralità ed eleganza: questo è il sodalizio che lo lega alla poesia di Alda Merini. Giovanni ce ne parla in una intensa intervista…

 

Qual è quel filo magico che ti lega ad Alda Merini?

Il filo magico che mi lega ad Alda Merini è la curiosità e la sacralità delle più piccole cose della vita. E’ il guardare oltre la materia, verso quello che viene chiamato invisibile che poi invisibile non è. Quello che mi lega ad Alda è piangere dalla commozione nel declamare una poesia o cantare una canzone e dopo due minuti ridere a crepapelle per una barzelletta e vivere il presente - come dice la parola stessa - come un dono.

Mi parli del brano “Il regno delle donne”?

La poesia “Il regno delle donne” mi è stata dettata da Alda Merini al telefono, come succede sempre. Il fatto che l’argomento trattasse di donne “ferite” mi ha toccato molto per le tante tragiche  storie ascoltate da Alda e non solo. Mi sono immedesimato non tanto nel dolore, quanto nella speranza di farcela nonostante tutto. Infatti la mia musica ha un’ incalzante energia, l’energia di chi ritrova la voglia di vivere, di chi si rimpossessa della propria autostima. L’arrangiamento del brano è stato affidato al maestro Giancarlo Di Maria con la supervisione del grande Celso Valli, produttore di due miei album precedenti.

Musica e poesia binomio indissolubile?

Nel caso mio e di Alda Merini penso di sì. E’ come se avessi la “missione” di amplificare i suoi versi con la mia musica. Ogni volta che le faccio ascoltare una mia composizione su una sua lirica appena dettatami, Alda mi dice che è proprio come l’aveva immaginata. Quindi diciamo che c’è una grandissima sintonia e come ama definirlo lei “matrimonio artistico”.

Il ricavato dalla vendita online del brano sarà interamente devoluto alla Fondazione Doppia Difesa: mi parli di questa associazione?

Dopo aver musicato la poesia “Il regno delle donne”, io e Alda Merini abbiamo pensato di donarla ad una associazione a favore delle donne che hanno subito e subiscono violenza. Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno con la loro associazione “Doppia difesa” ci sono sembrate le persone perfette per la loro grande umanità e serietà. Il  primo contatto è stato con Roberta Corona, direttore generale dell’associazione e persona molto sensibile, la quale è stata subito disponibile ad ascoltare il brano e ad organizzare un incontro con Michelle Hunziker, che si è dimostrata entusiasta del progetto.

Come mai la violenza sulla donne oggi come oggi è sempre più al centro dell’attenzione dei media?

Per secoli la donna ha sempre subito violenze e sopportato in silenzio, senza far alcun rumore, pagando però  sulla propria pelle in modo spesso indescrivibile. Ora i tempi sono maturi e si è persa finalmente  la paura e la vergogna di uscire allo scoperto. I media in questo caso danno voce a chi la voce per troppo tempo l’ha dovuta soffocare.

Che idea ti sei fatto sullo stupro “della Caffarella” di Roma? Pensi che alla fine si arriverà ad una conclusione che renda giustizia alla vittima?

La vicenda della Caffarella che sembra essere giunta in queste ore a primi risultati investigativi “solidi”, dimostra che l’ansia di giustizia non deve travalicare mai in giustizialismo. E per fortuna che ci sono prove come quelle del DNA che consentono inoppugnabilmente di determinare la responsabilità delle persone, altrimenti, oltre al “linciaggio” mediatico, degli innocenti probabilmente sarebbero stati condannati. Anche se il pensiero va alla 14enne che ha dovuto subire la violenza e riviverla continuamente in questi giorni sotto i riflettori di tv e giornali.

Hai musicato poesie anche di altri poeti?

Sì ho iniziato all’età di 12 anni a musicare le poesie di Giovanni Pascoli. Nel mio secondo album “Giovanni Nuti” ho musicato e  inciso una poesia di Federico Garcia Lorca dal titolo “La ballata dell’acqua del mare” ripresa poi da Teresa Salgueiro dei Madredeus. Inoltre ho musicato delle liriche di padre David Maria Turoldo.

Altri progetti in cantiere?

La mia collaborazione con Alda Merini sta continuando con nuovi progetti a cui sto lavorando che porterà all’uscita di nuovi album.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Il grande giornalista e scrittore Tiziano Terzani, diceva che la poesia salverà il mondo. Anch’io lo penso e ringrazio tutte le persone che spenderanno cinque minuti del loro tempo per leggere una poesia di Alda Merini o per ascoltare una mia poesia canzone, sperando che questo possa servire a rallegrare lo spirito e a soffermarsi per un istante a riflettere quanto sia meraviglioso il fatto di sentirsi vivi. Grazie!

 

 

Intervista di: Ilario Pisanu

Grazie a: Giovanni Nuti e Parole & Dintorni

Sul web: www.giovanninuti.com

 

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