Garbo: io sono terribilmente sempre me stesso

Scritto da  Mercoledì, 12 Novembre 2008 

Renato Abate in arte Garbo, ci delizia con le sue impressioni, con i suoi umori, con i suoi… colori. Ci parla dell’ultimo Cd “Come il vetro” che chiude la trilogia “del colore” iniziata nel 2002 con “Blu” e proseguita nel 2005 con “Gialloelettrico”. Un’esperienza cromatica e narcisistica.

 

 

 

 

Dopo il “blu” e il “giallo”, mi aspettavo che l’ultimo Cd della “trilogia del colore” fosse dedicato al “rosso” o al “verde” (somma del blu e del giallo). Mi hai spiazzato. Perché proprio il vetro, ovvero la totale assenza di colore?

Perché voglio che chiunque possa leggere i propri colori! Come dire, ho dato il via con i miei mondi cromatici e, attraverso quello che adesso propongo, è come se dicessi… “fatti i colori tuoi”!

Il vetro protegge, ma allo stesso tempo può far male, può diventare un’arma. Perché noi siamo come vetro?

Hai già risposto tu a questa domanda! Possiamo “auto-proteggerci” o diventare “pericolosi” in quanto ogni essere umano può rappresentare se stesso attraverso  l’una o l’altra condizione.

Dietro ad un vetro: meglio osservare o essere osservato?

Ci sono momenti in cui è così interessante osservare, così come essere - anche narcisisticamente - in “vetrina” e lasciarsi guardare, magari anche per farsi capire meglio.

La parola “luce” è presente in molti testi di “Come il vetro”: casualità o scelta?

Senza la presenza di luce, una lastra di vetro trasparente è - scientificamente provabile - di colore nero. Ecco perché la luce giustifica l’esistenza chimica del vetro. Ecco perché, per scelta, cito la luce, l’ “amante” unica e insostituibile del vetro.

Com’è nata la collaborazione con TAO?

Per puro caso, eravamo ad un party insieme, sul palco a cantarcela un po’… e da lì, una cosa tira l’altra…

I ritmi di “Come il vetro” sono meno danzerecci di “Gialloelettrico”: questo è dovuto forse all’assenza di Luca Urbani come co-autore?

No, è solo dovuto al fatto che avevo voglia di dedicarmi a comunicare più l’aspetto mio emotivo ed interiore - in senso sentimentale ed intellettuale dei termini - più che quello fisico. Ecco perché meno danze e più riflessioni.

Quanto la musica di The Cure e Depeche Mode ha influenzato questo disco?

Direi poco o niente…

Io ho sentito in “Come il vetro” delle arie e dei momenti che me li hanno ricordati molto…

…Se senti suoni o momenti accomunabili è dovuto al fatto, credo, che abbiamo attraversato da coetanei un percorso lungo e simile negli ultimi trent’anni.

Tracciamo un parallelo tra i tre album della trilogia: quali le somiglianze e quali le differenze…

Sono tutti e tre “terribilmente” simili e diversi, ma al di là di angolazioni diversificate fra brano e brano, tra “sere” e “giorni”, tra “constatazioni” e “supposizioni”, io sono “terribilmente” sempre me stesso!

In tutto questo, il tuo colore (nel senso cromatico!) preferito…

Il mio!… Io sono il “mio” colore!

Tante le collaborazioni nel nuovo disco e in passato. Non posso non chiederti, poiché li adoro, di dirmi qualcosa sui Delta V…

Conobbi i Delta V in seguito ad una loro richiesta: volevano “coverizzare” (nel ‘98, in occasione della realizzazione del loro album “Pshycobeat”) il mio brano “Quanti Anni Hai?” a patto che fossi io a ricantarlo nel loro disco. Da lì nacque una bella collaborazione negli anni successivi e un’importante stima e amicizia reciproca.

La scelta della cover dei Ramones?

Ho amato il punk da ragazzino 16enne, mi ha anche dato voglia di cominciare a fare musica. Ero a Londra nel ’78 mentre amavo i Sex Pistols, i Clash, i Television… e anche i Ramones. Così mi sono divertito a ripensarli, anche perché li suonavo in cantina con i miei amici…

Una canzone italiana da riproporre come cover?

…”non mi svegliate, ve ne prego, ma lasciate che io dorma questo sonno” …ricordi? Era un vecchio brano dei B.M.S. Tieni conto che a breve sarò in tour e farò le cover di… Garbo…

Se ti invitassero a Sanremo?

Mmmh, dipende dalla “cifra”… mi spiego meglio: artistica ed economica…

ConGarbo ti saluto, e ti chiedo se vuoi aggiungere qualcosa…

Ti ringrazio, ti leggo attraverso la “trasparenza” del mio Pc, ma sono un po’ stanco, appena lo spengo vedrò questo vetro diventare nero…

 

 

Video VOGLIO MORIRE GIOVANE (Uncensored Version)

 

Intervista di: Ilario Pisanu

Recensioni correlate: Cd Come il Vetro

Grazie a: Garbo, Manuela Longhi (Uff. Stampa Mescal)

Sul Web: MySpace Garbo -  MySpace Discipline - www.karusonet.com/discipline/home.html

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP